Pizza senza lieviti

In molti mi chiedete come preparare una buona pizza senza lieviti.

Questo perché spesso in detox il lievito di birra non è tollerato dato che irrita l’intestino.

Come cucinare quindi una pizza senza lieviti gustosa come quella normale?

Non è semplice e ovviamente la consistenza è un pò diversa,  ma risulta più leggera e buonissima lo stesso.

La pizza senza lieviti ha una lievitazione completamente diversa da quella tradizionale.

Consiglio di stendere molto la pizza senza lievito per renderla più sottile e digeribile.

E’ adatta sia a chi è in detox che per chi ha problemi coi lieviti in generale.

Il gusto è particolare e non delude.

Provare per credere!

Ecco la ricetta della pizza senza lieviti e a basso contenuto di nickel per voi!

Ingredienti:

  • 300 gr di semola Senatore cappelli (non sostituire con la farina!);
  • 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva);
  • 1 cucchiaino di sale fino;
  • 4 gr circa di cremor tartaro (1 cucchiaino circa);
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
  • 200 ml circa di acqua calda.

Farcitura:

  • 1 zucchina;
  • 1 mozzarella fiordilatte;
  • salsiaccia di Norcia q.b.;
  • parmigiano (facoltativo);
  • sale;
  • olio;
  • pepe.

Per preparare la pizza senza lieviti bisogna setacciare la semola.

A parte mescolare cremor tartaro e bicarbonato setacciati e poi aggiungerli alla semola in una grande ciotola.

Aggiungere l’olio e mescolare l’impasto della pizza senza lieviti.

Praticare un buco nel centro dell’impasto e versare, poco alla volta, l’acqua, finché non si otterrà una pasta elastica.

Lasciar riposare la pizza senza lieviti coperta da pellicola trasparente nel forno spento con la lampadina accesa per almeno tre ore, anche più per renderla maggiormente digeribile.

Riprendere la pasta e aggiungervi il sale.

Lavorare l’impasto della pizza senza lieviti energicamente fino ad amalgamare completamente il sale. Sbatterlo per circa 5 minuti.

Ritagliare un foglio di carta da forno e stendervi la pasta prima con i polpastrelli e poi con il mattarello.

Non stendere eccessivamente la pasta della pizza senza lieviti, altrimenti si sfalderà.

Per il condimento della pizza senza lieviti ridurre la zucchina a cubetti e soffriggerla fino a cottura.

Salare, pepare, aggiungere acqua tiepida, olio e parmigiano e frullare col minipimer per ottenere una crema semi densa.

Eliminare il budello dalla salsiccia, ridurla a pezzetti e soffriggerla brevemente con mezzo cucchiaio di olio.

Tagliare a cubetti piccoli la mozzarella fiordilatte.

Condire la pizza senza lieviti con la crema di zucchine, la mozzarella e la salsiccia di Norcia.

Spolverare con del pepe nero e cuocere la pizza senza lieviti in forno pre riscaldato a 170 gradi ventilato per circa 30/35 minuti, finché il bordo non diventa dorato e croccante.

Buon appetito con la mia pizza senza lieviti!

Chelazione

Cos’è la chelazione?

Chi è allergico al nickel spesso ignora che bisognerebbe affiancare la dieta di disintossicazione ad una terapia di chelazione.

La chelazione infatti aiuta il corpo a ripulirsi dall’accumulo di metalli pesanti e tossine.

Gli effetti da intossicazione da metalli pesanti sono estremamente nocivi. Per saperne di più, cliccate qui.

Per disintossicarsi bisogna cominciare cambiando i prodotti per l’igiene personale e della casa, make up, tinture, smalti, preferendo quelli testati. Il secondo passo consiste nell’eliminare i cibi industriali e cucinare tutto in casa.

Utilizzare pentole nickel free e utensili da cucina senza nickel, abolire il fumo di sigaretta e fare attenzione alla composizione dei farmaci (eccipienti) e dei vestiti.

La dieta riduce l’intossicazione da nickel, ma la chelazione è necessaria per aiutare il corpo ad espellere i metalli pesanti.

Scientificamente la “chelazione” è una reazione chimica, in cui un atomo di metallo viene legato ad un reagente, detto chelante, tramite dei legami.

La struttura che ne deriva è caratterizzata da congiunzioni stabili, perché il chelante circonda l’atomo metallico a tenaglia e lo imprigiona.

In medicina la terapia tramite chelazione serve per trattare le intossicazioni da metalli pesanti. Una volta chelato, il metallo perde le sue caratteristiche tossiche e viene espulso grazie al chelante.

Esistono diversi tipi di chelanti, come già spiego nell’articolo “Riequilibrare l’intestino dal nickel“.

Possono essere rimedi naturali o chimici.

Molti consigliano la somministrazione di EDTA, che secondo la dottoressa Letizia Bernardi, naturopata bionutrizionale:

E’ un composto simile all’aceto  che non viene assimilata, ma viene completamente eliminata dall’organismo, agganciando e portando fuori le sostanze tossiche chelate. Ma non è selettiva, nel senso che si lega a tutti i metalli e gli oligoelementi presenti nel sangue.

Infatti uno dei rischi della terapia di chelazione è debilitare l’organismo, perché assorbe indistintamente i metalli.

Questi ultimi sono importanti per il corretto funzionamento dell’organismo, infatti è solo l’eccesso che va curato.

Come riportato su un articolo del Il fatto quotidiano, redatto dal Dottor Salvo Di Grazia, medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia:

Questa terapia ha dei rischi e degli effetti collaterali. 

“Eliminare i metalli” non significa eliminare solo sostanze tossiche, ma anche altre che invece esplicano un ruolo fondamentale per l’organismo, i farmaci usati per questo scopo non riescono naturalmente a distinguere metalli “utili” da metalli “dannosi” e quindi un loro uso indiscriminato ha i suoi rischi.

Il rame, lo zinco ma anche altre sostanze (come il selenio), sono costituenti di varie funzioni del corpo umano (nel sistema nervoso, cardiovascolare, endocrino) ed eliminarli senza controllo espone a conseguenze gravi.

La terapia chelante dunque, va somministrata sotto stretto e costante controllo medico e non fatta in modo autonomo e arbitrario.

Bisogna stabilire se è realmente necessario chelare il corpo e ciò dipende molto dal grado di intossicazione.

I medici saranno in grado di determinare se è o meno il caso di procedere con una terapia chelante, in base allo studio accurato dei singoli casi e pazienti.

La cura di chelazione può essere ripetuta nel tempo nei periodi di maggior intossicazione sotto consulto medico.

Alcuni prodotti chelanti consigliati sono:

  1. ENTEROSGEL

E’ un gel a base di silicio, prodotto dalla casa farmaceutica Guna. Creato per cercare di disintossicare le vittime del disastro di Cernobyl, è stato successivamente impiegato anche per la disintossicazione dei soldati.

Oggi Enterosgel è liberamente venduto in farmacia e usato per la depurazione dai metalli pesanti anche nei casi di allergie verso di essi.

Le sue azioni benefiche riguardano il potenziamento delle difese immunitarie, l’eliminazione di metalli pesanti, tossine e allergeni.

Può avere degli effetti collaterali fastidiosi, come stipsi o vomito, che possono essere evitati o minimizzati rispettando scrupolosamente gli intervalli di tempo nell’assunzione.

  1. ZEOLITE

E’ un minerale di origine vulcanica molto poroso, che ha la peculiarità di assorbire tossine e metalli pesanti.

Viene impiegato nei pazienti sottoposti a chemioterapia per la sua grande efficacia. Si sottolineano anche proprietà immunostimolanti.

  1. BENTONITE

E’ una roccia argillosa di origine vulcanica, che ha proprietà plastiche e assorbenti.

La bentonite ha effetto depurativo e lenitivo.

  1. ARCHELA

E’ un integratore alimentare a base di vitamine, minerali, glutadione e acido lipoico, metisulfonilmetano e principi vegetali, prodotto dalla casa farmaceutica Named.

E’ possibile tuttavia integrare cibi con azione chelante nella dieta di tutti i giorni senza danni per l’organismo.

 

Si tratta di:

  • AGLIO
  • CURCUMA
  • ZENZERO
  • ALGA CLORELLA
  • ALGA SPIRULINA
  • ACIDO MALICO (MELE)
  • OMEGA 3
  • ACQUA E LIMONE
  • DECOTTO DI PSYLLIUM.

Cucinare piatti con questi ingredienti è davvero semplice.

Per qualche ricetta vi suggerisco:

  1. Minestrone senza nickel alla curcuma e aglio; 
  2. Spaghetti di riso al pesto di zucchine e zenzero;
  3. Biscotti cuor di mela (è possibile sostituire burro con olio);
  4. Orata al forno.

Brodini e tisane sono ottimi per espellere le tossine.

E’ possibile assumere le alghe sia sotto forma di compresse, che in polvere e in cucina. La farina di alga spirulina per esempio viene venduta in alcuni negozi biologici e può essere miscelata alle normali farine per dolci e salati. Un’idea potrebbe essere anche quella di ricorrere alla pasta fatta con alga spirulina.

La chelazione dunque è un processo utile al corpo per disintossicarsi in maniera efficace dai metalli pesanti.

Non va tuttavia presa alla leggera, perchè può anche causare dei danni. Bisogna essere seguiti da medici competenti durante tutto il percorso di cura, che conoscano il quadro clinico del paziente e siano in grado di consigliarlo per il meglio.

I benefici sono notevoli sia a livello di depurazione che nel rafforzo delle difese immunitarie. Le alghe in particolare sortiscono effetti sorprendenti per il sistema immunitario.

Per alcuni suggerimenti su come potenziare il sistema immunitario, cliccate qui.

 

 

 

Barrette croccanti di riso soffiato

Nickelini, avete mai desiderato delle buonissime barrette croccanti di riso soffiato o cereali?

Quando ero piccola, mi piacevano da morire.

Dolci e croccanti, ne sgranocchiavo fino a non poterne più.

Poi ci si è messo il nickel di mezzo!

Per la dieta dei cibi permessi, cliccate qui.

Come fare per riassaporare le barrette croccanti di riso soffiato senza effetti collaterali?

Dopo tanti esperimenti ecco le mie barrette croccanti al riso soffiato!

Ideali per colazione o per uno spuntino veloce. Si possono portare in borsa e, anche se si è fuori casa, il gioco è fatto!

Se vi piacciono i cereali, qui la ricetta dei biscotti grancereale senza nickel.

Le barrette croccanti al riso soffiato sono inoltre velocissime e facilissime da preparare.

Quindi cosa aspettate?

Prepariamo insieme le barrette croccanti di riso soffiato!

Ingredienti:

  • 90 gr riso soffiato;
  • 40 gr canditi fatti in casa (arance e limoni);
  • 90 gr burro senza lattosio;
  • 150 gr miele di arancio liquido;
  • 75 gr farina senatore cappelli;
  • 90 gr biscotti secchi fatti in casa.

Per preparare le barrette croccanti di riso soffiato è sufficiente tritare grossolanamente i biscotti.

Non serve una grana sottile, perché i pezzetti serviranno a dare croccantezza maggiore alle barrette croccanti di riso.

Sono infatti la mia alternativa alla frutta secca, che noi nickelini non possiamo mangiare.

Unire i biscotti ai canditi e alla farina, poi al burro fuso e mescolare accuratamente.

A parte amalgamare il riso soffiato con il miele e successivamente al composto di biscotti per ottenere le barrette croccanti di riso soffiato.

Le barrette croccanti al riso soffiato sono quasi pronte.

Ricoprire la leccarda del forno con carta forno e riversarvi l’impasto.

Livellarlo e cuocerlo a 180 gradi per circa 7/10 minuti in base alla potenza del forno.

Le barrette croccanti al riso soffiato saranno pronte quando il riso inizierà a colorirsi.

Bisogna fare molta attenzione alla cottura, perché è facile che il riso bruci.

Sfornare le barrette croccanti al riso soffiato e lasciarle raffreddare.

Una volta fredde, dividere l’impasto in barrette con l’aiuto di un coltello.

E’ possibile conservare le barrette per circa 4 giorni, anche una settimana in un contenitore in plastica, chiuso ermeticamente.

In seguito le barrette croccanti al riso soffiato tenderanno ad ammollarsi.

Buona merenda!

Brodo senza nickel

Chi ha voglia di un bel brodo senza nickel in questo periodo freddo?

Io ne vado ghiotta e lo consiglio a tutti, nickelini e non.

Il brodo senza nickel è ovviamente un’alternativa a quello classico, al quale però non ha nulla da invidiare.

Per me il brodo senza nickel è un comfort food fantastico!

Per scoprire altri comfort food senza nickel e ricette, cliccate qui.

Il brodo senza nickel è semplicissimo da preparare e ottimo anche con la pastina di riso della Rice&rice, per chi ha problemi col glutine.

Basso contenuto di nickel e sapore ricco fanno del brodo senza nickel uno dei piatti gettonati di questo inverno.

Potete rendere il brodo più saporito, aggiungendo 150gr circa di carne in pezzi a persona, verrà ancora più buono e rispettando sempre la dieta.

Quindi non c’è da esitare!

Ecco un’idea per il pranzo di oggi: brodo senza nickel per tutti!

Ingredienti:          1 persona

  • 1 scalogno;
  • 70gr circa di zucca;
  • 150gr di patate sbucciate;
  • 1/2 zucchina;
  • 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva);
  • sale;
  • acqua q.b.;
  • 80gr di pastina per brodo.

Per preparare il brodo senza nickel è necessario innanzitutto lavare le verdure e sbucciarle.

Pelare le patate e ridurle a cubetti.

Eliminare l’estremità della zucchina e tagliarla a tocchetti e così via.

Riempire un pentolino di acqua e unire le verdure con olio e sale.

Cuocere il brodo senza nickel per almeno 20 minuti a fiamma vivace o finché le verdure non saranno completamente morbide.

Nel frattempo riempire un pentolino di acqua e al bollore cuocere la pastina.

Scolarla al dente e sommergere con il brodo senza nickel.

Se volete, potete aggiungere delle spezie a piacere.

Affinché il brodo senza nickel sia saporito, è necessario utilizzare verdure freschissime e olio di qualità.

Buon appetito con il mio brodo senza nickel!

E voi come lo preparate nickelini?

Aspetto i vostri commenti!

Depurarsi dopo le feste

Depurarsi dopo le feste è un’esigenza imprescindibile del corpo dopo settimane sregolate.

Nel periodo natalizio tutti mangiano di più e prediligono cibi molto calorici.

Anche noi nickelini abbiamo sgarrato un pò con la dieta, vero?

Che fare allora per recuperare?

Ritornare alle vecchie abitudini e depurarsi sono passi essenziali.

Depurarsi dopo le feste significa ristabilire l’equilibrio dell’organismo e permettere all’intestino di alleggerirsi e ritornare a lavorare bene.

L’intestino è una parte fondamentale di noi, perché racchiude il 70% del sistema immunitario. Quindi è bene averne costantemente cura.

Per alcuni suggerimenti su come riequilibrare l’intestino dal nickel, qui il link.

Curare l’intestino attraverso probiotici e prebiotici, usando quindi yogurt, kefir e fermenti lattici può essere utile.

Un altro organo che risente molto del sovraccarico delle feste è il fegato.

Quest’ultimo insieme ai reni è difatti il principale responsabile dell’eliminazione delle tossine. Una dieta sana può supportarlo nelle sue funzioni.

Ciò significa incrementare cibi ricchi di vitamine A, E e C e di Ferro e Zinco.

il professor Daniele Prati, epatologo del direttivo dell’Associazione italiana per lo studio del fegato, spiega che “quando consumiamo troppi grassi e zuccheri, il fegato li accumula nelle sue cellule (gli epatociti) sotto forma di goccioline di grasso e, nel tempo, si ingrossa, si “appesantisce” e funziona male. ”

Per chi è nel periodo di disintossicazione dal nickel, è necessario riprendere la dieta con costanza e tanta forza di volontà.

Per chi non avesse una lista precisa dei cibi permessi nella detox, ecco la mia qui.

Per depurarsi dopo le feste, bisogna privilegiare i cereali concessi come quinoa, amaranto, tapioca, riso in alternativa al grano comune e troppo raffinato. Scegliere grani antichi e biologici, che sono meno lavorati e più salutari è la scelta migliore.

Alcune varietà consigliate sono Senatore cappelli, Russello, Timilia, Gragnano, rigorosamente nei negozi biologici.

Frutta e verdura sono fondamentali per depurarsi dopo le feste e apportano numerosi benefici anche nel rinforzare le difese immunitarie.

Per alcuni consigli utili per potenziare il sistema immunitario, qui il link.

Sono preferibili cibi di stagione per depurarsi dopo le feste:

  1. AGRUMI, caratterizzati dalla presenza massiccia di vitamina C;
  2. MELE,  che grazie alla pectina contribuisce a regolarizzare il transito intestinale;
  3. FINOCCHI, che aiutano la digestione e favoriscono la scomparsa del gonfiore addominale.
  4. BARBABIETOLE, che hanno vitamine del gruppo B e C, magnesio, calcio, zinco, ferro e betacarotene.

Brodini, minestroni, pesce, carne bianca, insalate sono alcuni esempi di piatti adatti per depurarsi dopo le feste.

Per alcune ricette semplici:

Per depurarsi dopo le feste bisogna quindi curare l’alimentazione, ma anche l’idratazione.

Bere molta acqua, succhi di frutta ed estratti fatti in casa con frutta concessa e molte tisane aiuta l’organismo ad espellere le scorie e le sostanze nocive accumulate.

Le tisane al tarassaco, cicoria, betulla e zenzero sono potenti detossinanti, da bere appena svegli, a stomaco vuoto.

Per la sera invece sono da preferire melissa, malva, valeriana e tiglio, che conciliano il sonno.

Per la lista completa delle tisane permesse per l’allergia al nickel, cliccate qui.

Ovviamente va assolutamente evitato l’alcool, che innalza il picco glicemico, oltre a non essere permesso per l’allergia al nickel.

I condimenti sono importantissimi.

Bisogna eliminare le salse per prediligere olio di oliva, soprattutto a crudo, sale in quantità limitate e verdure fresche.

Un ottimo spezza fame sono le crudité come finocchi e zucchine a bastoncini o indivia belga.

Da evitare anche condimenti fermentati come l’aceto.

Infine riprendere l’attività fisica è un ottimo rimedio per rimettersi in forma, poiché l’esercizio fisico aiuta a smaltire il peso in eccesso e a riattivare il metabolismo.

Bastano quindi dei semplici accorgimenti per sgonfiarsi e sentirsi meglio dopo le feste.

Costanza e vita sana sono le risposte per depurarsi dopo le feste anche per noi nickelini, a maggior ragione che gli sgarri portano accumulo di nickel.

La dieta di disintossicazione va ripresa alla lettera, esercizio fisico e idratazione portano allo smaltimento delle tossine e degli eccessi.

 

 

Pretzel buns

I pretzel buns sono dei panini soffici al burro.

Sono adatti a qualunque occasione e molto facili da preparare, soprattutto se si dispone di una planetaria.

I pretzel buns possono essere consumati sia dolci che salati e non vi deluderanno mai.

Io li ho realizzati con semola e farina di riso, ma è possibile sostituirli con farina 00 e omettere il sale.

Il risultato dei pretzel buns sarà diverso, più soffice, ma ugualmente goloso.

I pretzel buns sono un’idea originale da proporre in questi giorni di festa grazie alla loro versatilità.

Potete sbizzarrirvi e proporli in mille versioni!

Qui la lista delle spezie concesse.

Per altre ricette di pane:

  1. panini alla curcuma
  2. panini senza glutine
  3. pane semola e quinoa
  4. pagnotta di semola

Cosa aspettante quindi?

Prepariamo insieme i pretzel buns!

Ingredienti:

  • 185 gr di acqua tiepida;
  • 30 gr di bicarbonato;
  • 5 gr di sale;
  • 2 gr di pasta madre di frumento biologica essiccata oppure di lievito di birra secco;
  • 15 gr di burro senza lattosio morbido ( o margarina per chi non è allergico al nickel!!!);
  • 300 gr di semola Senatore Cappelli;
  • 40 gr di farina di riso;
  • latte di riso per spennellare;
  • spezie concesse.

Per preparare i pretzel buns setacciare le farine e mescolarle velocemente.

Procedimento dei pretzel buns con la planetaria:

Inserire nella ciotola della planetaria le farine e lavorarle col gancio con lievito e burro a bassa velocità.

Dopo un paio di minuti unire a filo l’acqua. Lavorare per un minuto e unire il sale.

Impostare la velocità media e lavorare per circa 8 minuti, fino a ottenere un impasto compatto.

Procedimento con le fruste per il pane:

In una ciotola capiente unire farine, lievito e burro e lavorare a bassa velocità.

Unire subito l’acqua a filo e impastare per almeno 7 minuti, cercando di prendere tutta la pasta a velocità massima.

A metà lavorazione dei pretzel buns, inserire il sale e proseguire fino a che non si forma un panetto compatto.

Trasferire il panetto su un piano da lavoro e formare un filoncino da dividere in 8 parti di circa 65 gr di peso.

Lavorare brevemente ciascun pretzel buns e formare 4 pieghe sul fondo per dare struttura all’impasto.

Lasciar lievitare a forno spento con luce accesa per almeno 7 ore, coperti da un canovaccio pulito.

Riempire una pentola capiente di acqua e portare a bollore.

Abbassare la fiamma e unire poco alla volta il bicarbonato.

Riprendere i pretzel buns lievitati e tuffarli uno alla volta nell’acqua per 30 secondi.

Riporre i pretzel buns sulla leccarda ricoperta da carta da forno.

Praticare un taglio superficiale a croce su ciascun pretzel buns e spennellarli con il latte di riso. Spolverare con sale grosso e spezie a piacere.

Cuocere a 220 gradi per 18 minuti in forno statico.

E’ possibile ottenere una versione dolce, utilizzando 5 gr di zucchero al posto del sale e usando farina 00 con forza 330w o 480ww del Molino Rossetto.

Spolverizzare con zucchero la superficie.

Possono essere farciti con marmellata fatta in casa.

Per altre ricette di panini dolci per la colazione:

  1. panini dolci
  2. cornetti

Buon appetito con i miei pretzel buns!

Per altre ricette delle feste, nella sezione “cucina”, trovate la lista completa.

Crostatine di Natale senza nickel, glutine e lattosio

Le crostatine di Natale senza nickel e glutine sono un dolce delizioso.

Ideali per i periodi di festa, sono pratiche e velocissime da preparare.

Le crostatine di Natale senza nickel e glutine soddisferanno anche i palati più esigenti.

La loro forza è la semplicità. Possono essere farcite in mille modi diversi.

Io ho scelto una marmellata di mandarini e curcuma fatta da me. Qui il link della ricetta della marmellata di arance fatta in casa. Basterà sostituire i mandarini alle arance e un cucchiaino di curcuma a fine preparazione.

Queste crostatine di Natale senza nickel e glutine sono adatte a chi è allergico al nickel, chi è celiaco e anche chi è intollerante al lattosio.

Insomma accontentano proprio tutti!

Quindi prepariamo le crostatine di Natale senza nickel e glutine!

Ingredienti:       x 12 pezzi

  • 2 uova;
  • 275 gr di farina di riso;
  • 50 gr di fecola di patate;
  • 150 gr olio di riso ( o di semi per chi non è allergico al nickel);
  • 150 gr di zucchero;
  • 1 pizzico di sale.

Farcitura:

Per preparare le crostatine di Natale senza nickel e glutine dedicarsi prima alla preparazione della farcitura.

Per la ricetta della marmellata di agrumi, cliccate qui.

Potete sostituire tranquillamente le arance della ricetta con qualsiasi altro agrume o frutta concessa.

Una volta terminata la preparazione del ripieno, si può passare alla base delle crostatine di Natale senza nickel e glutine.

In una ciotola ampia unire tutti gli ingredienti secchi e mescolare velocemente.

Aggiungere i liquidi, rompendo le uova, e amalgamare bene il tutto.

La frolla per le crostatine di Natale senza nickel e glutine dev’essere lavorata poco e molto velocemente.

Risulterà sbriciolata. Formare una palla con l’impasto delle crostatine di Natale senza nickel e glutine e avvolgerla nella pellicola trasparente.

Lasciar riposare in frigo per circa 30 minuti.

Riprendere la frolla e stenderla non troppo sottile tra due fogli di carta da forno.

E’ possibile usare dei pirottini di carta per foderare degli stampi per muffins oppure gli stampini in silicone per le crostatine ben unti e infarinati.

Con un bicchiere dal diametro leggermente più grande degli stampini, formare dei dischi di pasta e riempirli.

Infornare le crostatine di Natale senza nickel e glutine coperte da carta forno e riempite di legumi secchi a 170 gradi per circa 10/15 minuti o fino a leggera doratura.

Una volta cotte e raffreddate, è possibile riempire le crostatine di Natale senza nickel e glutine con della marmellata riscaldata per qualche minuto in un pentolino oppure con delle crema e frutta fresca.

Le possibilità sono tante!

Non resta che sbizzarrirvi!

Buona vigilia, nickelini da vitasenzanickel!

 

Ragù bianco senza nickel

Il ragù bianco senza nickel è un piatto molto sfizioso, adatto al periodo delle feste.

Tra lasagne, pasta al forno e ravioli al sugo, ai noi allergici al nickel abbiamo bisogno di nuove idee per gustare un primo ricco e delizioso.

Il ragù bianco senza nickel risolve tutti i nostri crucci!

Una ricetta semplice e sfiziosa da far leccare i baffi!

La versione che vi propongo è quella base, ma potete divertirvi a personalizzare il ragù bianco senza nickel come volete.

Aggiungendo pancetta senza aromi per esempio, verdure come zucchine e melanzane. Il risultato è ugualmente strepitoso.

I commensali vi invidieranno!

Siete pronti a rimboccarvi le maniche e preparare il mio ragù bianco senza nickel?

Ingredienti:         x2 

  • 160 gr di penne rigate di semola o senatore cappelli;
  • 350gr macinato di pollo o maiale;
  • 1 scalogno tritato;
  • brodo vegetale q.b. ;
  • 2 cucchiai di olio evo (extravergine di oliva);
  • 2 bustine di zafferano;
  • curcuma;
  • pepe nero;
  • parmigiano Reggiano grattugiato;
  • vino bianco oppure yogurt di riso.

Per la ricetta dello yogurt di riso, cliccate qui.

Per preparare il ragù bianco senza nickel iniziare soffriggendo lo scalogno in 2 cucchiai di olio evo.

Aggiungere il macinato e cuocere due o tre minuti. Unire la pasta cruda, salare, pepare e aggiungere la curcuma.

Far insaporire uno o due minuti a fiamma dolce il ragù bianco senza nickel e aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, cuocendo come un risotto.

Prelevare un bicchiere di brodo caldo e sciogliervi lo zafferano. Incorporare alla pasta e proseguire la cottura, finché le penne non saranno al dente.

Sfumare il ragù bianco senza nickel con il vino bianco e far evaporare completamente.

Unire il parmigiano al ragù bianco senza nickel.

Per chi volesse sostituire il vino con lo yogurt di riso, quando la pasta risulterà al dente, unire lo yogurt a fuoco spento.

Amalgamare velocemente, saltando il ragù bianco senza nickel e servire subito.

Per la ricetta della lasagna bicolore cliccate qui.

Per la ricetta del polpettone delle feste cliccate qui.

Per le ricette delle feste cliccate qui.

Buon appetito!

Regali di Natale fai da te

I regali di Natale fai da te sono da sempre una mia passione.

Per chi ha tempo da dedicarvi, i regali di Natale fai da te, possono essere rilassanti e possono strapparci dalla routine.

Il loro messaggio è: “Ho avuto un pensiero per te”.

Un pensiero unico e personalizzato.

Le idee che vi propongo per i regali di Natale fai da te, sono semplici da realizzare, quindi alla portata di tutti.

E sono tutti ovviamente senza nickel.

Quindi che aspettate?

Rimboccatevi con me le maniche per preparare i vostri regali di Natale fai da te!

Regali di Natale fai da te:

  1. Dolci natalizi preparati in casa.

Biscottini natalizi, scorze di agrumi canditi, torte, muffins e marmellate.

Ci si può sbizzarrire con dei regali di Natale fai da te senza nickel.

A questo link la ricetta per i biscotti al burro.

A questo link la ricetta della marmellata.

A questo link la ricetta dei taralli dolci speziati.

A questo link la ricetta della angel cake con crema.

A questo link la ricetta dei muffins al limone.

2       Alberelli di Natale o ghirlande fatti con bustine di tisane e infusi.

Idea bellissima e super sfiziosa, rigorosamente con infusi e tisane concessi, renderà felice gli appassionati del genere.

Per la lista di tisane e infusi concessi, cliccate su questo link della dieta detox.

A questo link il tutorial per gli alberelli.

A questo link il tutorial per la ghirlanda.

3       Candele profumate fatte in casa.

Pensavo fosse difficile realizzare delle candele profumate in casa, ma ho dovuto ricredermi.

Sono dei regali di Natale fai da te sempre graditi.

Questi regali di Natale fai da te sono davvero semplici da realizzare!

Basteranno 2 barattoli di vetro di medie dimensioni, 3 cucchiai abbondanti di strutto, 2 colori a cera, degli stoppini, due essenze a scelta e della colla a caldo.

Per fare queste candele è necessario incollare uno stoppino sul fondo di ciascun barattolo con la colla a caldo. Avvolgere il filo dello stoppino ad uno stuzzicadenti, posizionato in orizzontale sull’orlo del barattolo. In questo modo, lo stoppino non si sposterà dal centro dello stesso.

Lasciar asciugare e nel frattempo, sciogliere metà strutto in un pentolino. Quando lo strutto sarà completamente liquido, sciogliere il colore a cera nello stesso pentolino e mescolare. Unire qualche goccia dell’essenza scelta e mescolare bene.

Versare il liquido in un barattolo e ripetere l’operazione per l’altro barattolo.

Lasciar rapprendere in frigo per almeno 3 ore e i tuoi regali di Natale fai da te sono pronti!

4      Prodotti di bellezza fai da te.

A chi di noi ragazze non piacerebbe preparare e ricevere una sorpresa così?

A questo link tante ricette semplici per regali di Natale. 

A questo link altre ricette fai da te.

5     Sciarpe fai da te per un inverno caldo e morbido.

Facilissime da realizzare, hanno solo bisogno di lana e delle vostre mani.

Ecco qui un paio di link tra cui scegliere per dei regali di Natale fai da te come queste sciarpe.

Link per lavorazione a una mano.

Link per lavorazione a due mani.

6     Ingredienti per dolci in barattolo.

Avete mai visto quei deliziosi barattoli già pronti con gli ingredienti secchi per preparare dei dolci?

Sono un bellissimo pensiero, oltre che facile e veloce, per dei regali di Natale fai da te.

Vi suggerisco la ricetta del banana bread.

-230gr farina 00

-150gr zucchero

-1 cucchiaino cremor tartaro+1/2 cucchiaino bicarbonato

-1 pizzico di sale

-1/2 bacca vaniglia semini

-150gr biscotti sbriciolati o frutta essiccata

Bisogna alternare gli strati di ingredienti per avere un effetto scenografico. Poi bisogna attaccare un bigliettino col il resto degli ingredienti freschi da aggiungere:

-450gr banane

-113gr burro senza lattosio

-2uova

Procedimento: schiacciare le banane e mescolarle con uova e burro sciolto, unire gli ingredienti secchi e infornare in uno stampo da plumcake per 50 minuti circa a 180 gradi.

Ecco dei regali di Natale fai da te e nickel free davvero semplici e sfiziosi.

Dei pensieri utili e coi quali sbizzarrirsi con un occhio anche all’allergia al nickel.

Pane di semola e quinoa senza nickel

Il pane di semola e quinoa senza nickel è il pane più delizioso che io abbia mai fatto.

Leggero e fragrante, delizierà il vostro palato e non potrete più farne a meno.

La varietà di grano Senatore cappelli conferisce al pane di semola e quinoa senza nickel un sapore pieno e aromatico e sicuramente lo rende un alimento sano.

La ricetta del pane di semola e quinoa senza nickel è semplice da realizzare, ma perchè la pasta madre di frumento in polvere faccia lievitare a puntino il vostro impasto, sarà necessario più tempo di riposo.

Il risultato del pane di semola e quinoa senza nickel però ripagherà l’attesa.

Potete scegliere di cuocere un’intera pagnotta o, come ho fatto io, dei singoli panini e modificare la combinazione delle farine e delle spezie per ottenere ogni volta gusti differenti.

Mani in pasta quindi e prepariamo il pane di semola e quinoa senza nickel!c<

Ingredienti:

  • 300 gr di semola di grano duro Senatore cappelli;
  • 100 gr farina di grano Senatore Cappelli;
  • 100 gr farina di quinoa bianca;
  • 3 cucchiai di olio evo;
  • 1 cucchiaio di sale fino; 
  • 2 cucchiaini di miele;
  • 300 ml acqua tiepida + acqua per impastare;
  • 1 cucchiaio circa di sale grosso;
  • 20 gr pasta madre di frumento in polvere biologica;
  • spezie a piacere.

Per cucinare il pane di semola e quinoa senza nichel, in una ciotola capiente mescolare le farine col lievito in polvere e il miele, finché non saranno perfettamente amalgamati.

Se si decide di imporre una mano, formare una fontana al centro delle polveri e unire l’olio e l’acqua tiepida poco alla volta. In ultimo il sale fino.

Nella lavorazione sarà necessario aggiungere altra acqua tiepida per rendere il panetto del pane di semola e quinoa senza nickel più morbido e omogeneo.

Impastare per almeno 10/15 minuti in modo energico.

Se si decide di usare l’impastatrice, versare tutti gli ingredienti nella ciotola, meno il sale, e impastare per 10 minuti.

Unire il sale e continuare a impastare per un paio di minuti.

Lasciar lievitare il panetto in una ciotola capiente coperta da pellicola trasparente.

Riprendere l’impasto del pane di semola e quinoa senza nickel e formare delle palline. Disporle ben distanziate sulla leccarda coperta da cartaforno per mezza giornata, coperte da un canovaccio pulito a lievitare.

Pre riscaldare il forno a 250 gradi con un pentolino pieno di acqua sul fondo.

Spennellare il pane di semola e quinoa senza nichel con acqua o spruzzarlo con l’aiuto di uno spruzzino da cucina.

Ricoprire con sale grosso e spezie a piacere e cuocere per circa 15/20 minuti.

Buon appetito col pane di semola e quinoa senza nickel!