Riequilibrare l’intestino dal nickel

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1. Intestino e sistema immunitario

Riequilibrare l’intestino dal nickel è fondamentale, soprattutto per chi soffre di SNAS.

Continue coliche, stipsi o dissenteria sono frustranti e a volte anche invalidanti.

Nell’intestino risiede il 70% del nostro sistema immunitario e, come si dice, l’intestino è il nostro secondo cervello.

Non tutti sanno però, che questi due organi si somigliano molto nella forma e sono collegati dal nervo vago, che trasporta le informazioni tra i due.

L’intestino è dotato di un sistema nervoso (enterico), costituito da una rete di neuroni, che ricevono e trasmettono segnali e stimoli dall’interno e dall’esterno. Quindi è un sistema autonomo, ma sempre in contatto con quello nervoso centrale. Esso si occupa di regolare le funzioni intestinali: digestione, peristalsi, secrezioni e ph.

Il sistema immunitario presente nella mucosa intestinale è in grado di difenderci dagli agenti esterni dannosi, grazie alla flora batterica (microbiota). Essa è composta da microrganismi di diverse specie in equilibrio tra loro, che garantiscono benessere al nostro corpo. Se qualcosa non funziona nella flora intestinale, batteri e lieviti “cattivi” ci attaccano, causando patologie e disturbi al tratto gastrointestinale e non solo.

Il microbita si occupa perciò, della salute e del sistema immunitario. Se quest’ultimo è compromesso, si manifestano allergie, intolleranze, patologie autoimmuni e infezioni.

2.1 Depurazione e dieta

Innanzitutto per noi allergici è fondamentale iniziare un percorso di depurazione dalle scorie, dagli agenti patogeni, dalle tossine e più di tutto dai metalli pesanti.

Il primo passo consiste nel cominciare una dieta di disintossicazione dal nickel, che elimini dalla vita quotidiana quegli alimenti ricchi di questo metallo.

Una buona dieta di disnintossicazione è fondamentale per iniziare a stare bene, seppur sia molto complesso trovarne una affidabile. Ci sono infatti, pareri discordanti sugli alimenti contenenti nickel e sul loro quantitativo.

La dieta va messa in pratica tutti i giorni per mantenersi in salute.

Un buon modo per ripristinare l’intestino è l’uso del kefir.

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Il kefir è una bevanda in genere a base di latte fermentato in modo naturale da lieviti e batteri (probiotici), che formano una struttura chiamata kefiran.

Il kefiran è composto prevalentemente da saccaridi (glucosio e galattosio), proteine e amminoacidi e si presenta, come un insieme di granuli bianchi all’interno di un liquido, nella maggior parte dei casi latte.

Come spiega il sito www.benessere360.com:

I benefici del kefir

I probiotici presenti nel kefir sono batteri buoni che arricchiscono la flora intestinale riequilibrandola e apportando numerosi benefici. Questo è possibile perché essi sono in grado di resistere all’attacco dei succhi gastrici e arrivano illesi all’intestino.

E’ tuttavia da evitare per chi ha problemi con i lieviti.

In generale le rinunce sono molte, ma piano piano ci si abitua. Consiglio di farsi seguire da un buon nutrizionista per calibrare in modo ottimale i nutritivi fondamentali.

2.2 Chelazione e sostanze chelantipage-mangostano

Il secondo step consiste nell’assumere prodotti chelanti, ovvero quelle sostanze che ci aiutano a catturare ed eliminare metalli pesanti e scorie. Come spiega il sito www.consulentiolistici.it:

La procedura standard per la rimozione dei metalli pesanti del corpo è detta “CHELAZIONE.”

Tutto è compiuto con la somministrazione di un agente chelante – solitamente acido dimercaptosuccinico (DMSA) oppure acido etilendiaminotetraacetico (EDTA) per “chelare”, e cioè “afferrare”, come con le chele di un granchio, i metalli velenosi e poi portarli fuori dall’organismo. – che si lega ai metalli pesanti residenti nello organismo facilitandone la naturale espulsione.

Ci sono diverse sostanze che è possibile assumere, ma bisogna innanzitutto distinguere tra:

  • chelanti naturali;
  • chelanti sintetici.

3.1 I chelanti naturali

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I chelanti naturali sono sostanze presenti in natura, che possiamo tranquillamente assumere grazie alla nostra dieta o sotto forma di semplici integratori.

Tra i chelanti naturali:

  1. ZEOLITE è un minerale di orgine vulcanica, caratterizzato da particelle microporose.  Essa agisce legandosi alle sostanze tossiche nel tratto gastro-intestinale e favorendone l’eliminazione.
  2. BENTONITE è un’argilla dalle proprietà curative: assorbe virus e tossine e i metalli pesanti,attirandole a sè;
  3. CURCUMA è una spezia orientale che purifica l’organismo dalle tossine, dai metalli pesanti e dagli agenti inquinanti. Purifica il sangue, facilita la digestione e la depurazione dell’organismo;
  4. AGLIO purifica il sangue e migliora la circolazione. È in grado di respingere le tossine dal corpo: il selenio che contiene ci protegge dal mercurio, mentre lo zolfo ossida i metalli pesanti, rendendoli solubili in acqua;
  5. OMEGA3 sono il carburante del nostro cervello, perchè mantengono efficienti le sue funzioni principali. Il cervello dipende dall’acido EPA e dall’acido DHA, acidi grassi della famiglia degli Omega-3, che è possibile assumere solo attraverso l’alimentazione.
  6. ALGA CHLORELLA È in grado di ridurre le reazioni allergiche e gli stati infiammatori dovuti all’accumulo di metalli pesanti;
  7. ALGA SPIRULINA antimicrobica ed antibatterica, migliora il rendimento psico-fisico, rafforza il sistema immunitario e ripulisce dai metalli pesanti;
  8. ALOE VERA depura l’organismo dalle tossine, cura le escoriazioni e gli eritemi della pelle, è un potente anti-infiammatorio naturale.

3.2 I chelanti sintetici

Tra i chelanti sintetici:

  1. ENTEROSGEL è un composto a base di silicio, che rimuove le sostanze tossiche dall’organismo;
  2. GANODERMA è un fungo con effetti terapeutici di immuno-modulazione, anti-cancro, anti-radiazioni e disintossicazione per varie malattie;
  3. TAD 600 IN SIRINGHE contiene glutatione, un potente antiossidante capace di ossigenare le cellule, disintossicare dai metalli pesanti combattere le cellule del cancro. Si trova sia negli alimenti che in alcuni medicinali;
  4. AR-CHELA compresse con vitamine, minerali, e Glutadione con acido lipoico, Metilsulfonilmetano e principi vegetali. E’ un integratore che aiuta a ripulire il corpo dai metalli pesanti;
  5. DYNO MINS CA MG tavolette, è un complesso di sostanze chelanti che assicura un efficace assorbimento delle stesse.

Ovvimente voglio sottolineare che qualsiasi farmaco va assunto solo e soltanto sotto prescrizione medica ed è necessario farsi seguire da professionisti qualificati in qualsiasi percorso terapeutico.

22 risposte a “Riequilibrare l’intestino dal nickel”

  1. Io non sono una mangiona ma ingrasso senza motivo ho letto che l allergia al nichel fa anche ingrassare , chi può aiutarmi a perdere peso, ho letto che usate dei prodotti x disintossicarsi, gli allergologi ai quali mi sono rivolta mi hanno sempre e soltanto dato una lista ma nulla che poteva aiutarmi a sgonfiarmi e xdere peso.

    1. Ciao io sono intollerante al nikel lattosio e solfiti
      Prendo la zeolite, ma senza una dieta rigida non fa miracoli .da giugno a ora sono calata 6 kiki ma sopratutto sgonfiata moltissimo.ci vuole sacrificio ,ma sono rinata otre ai soliti malesseri di stomaco e pancia, ero soggetta a svenimenti, e forti dolori muscolari.assicurati di non avere altre intolleranze .adesso esiste analisi dna alimentare
      Che le segnala

      1. Cara, non lasciare che il nickel l’abbia vinta! Sii più forte, perché le soluzioni si trovano!
        Non dipende solo dal nickel, ma anche dall’alimentazione e dall’attività fisica. Un buon nutrizionista può aiutarti a migliorare.

      2. Ciao ragazze anch io sono disperata dopo mille esami sn risultata allergica al nichel la mia allergia sfoga sul collo con dei ponfi avvolte che si infettano.. e ovviamente mi causa la candida intestinale ho notato questo elenco domani andrò in erboristeria.. ps ho la pianta dell aloe potete consigliarmi come usarla per fare una cosa da bere?

  2. Leggendo mi son venuti alcuni dubbi, l’aglio è tra i chelanti, ma contiene molto nichel … il kefir è fermentato … siamo sicuri che facciano bene anche a noi nicheine?

    1. Ciao Alessandra l’aglio è concesso, perché ha basso contenuto di nickel. Il kefir non è effettivamente tollerato da tutti per via dei lieviti presenti, ma può essere sostituito da altro. La zeolite è un ottimo chelante, ma Enterosgel è migliore anche perché ha meno controindicazioni.

      1. Gentile Sonia, sono una new entry anche io, purtroppo! La settimana scorsa mi hanno invitata a provare la zeolite dicendomi che non ha alcuna controindicazione, ho fatto qualche piccola ricerca e non mi pare sia così, potrebbe dirmi a cosa si riferisce esattamente? Mi aiuterebbe a fare chiarezza e a prendere una decisione! Approfitto anche per chiedere se sa se esistono fermenti testati, ho provato a cercare ma sulle confezioni di quelli che ho visto non si menziona il nichel, ne ho urgente bisogno perché sto facendo una cura antibiotica, ahimè.
        P.S. sono allergica anche a zinco cromo e rame

        1. Ciao Federica 🙂 Anche il mio allergologo mi disse che sarebbe meglio evitare la zeolite per disintossicarsi, perchè è così potente da essere indicata per chi fa chemioterapia e non per chi è allergico al nickel. Non ha specificato nel dettaglio le controindicazioni, ma io so che i chelanti eliminano indistintamente i metalli pesanti, che invece in determinate quantità, servono al buon funzionamento del nostro organismo. La mia nutrizionista mi prescrisse Enterosgel e alga clorella e personalmente ho avuto molti benefici, per questo li consiglio sempre, ovviamente sotto controllo e parere medico. Per quanto riguarda invece le medicine, alcune possono dar fastidio a noi allergici al nickel, soprattutto per via degli eccipienti (trovi la lista eccipienti vietati da menù, sezione faq). Non esiste purtroppo la dicitura nickel free o nickel tested per nessun medicinale, bisogna basarsi sulla dieta e la lista e in ogni caso testare prima su sè stessi. Soprattutto se i farmaci sono assunti per brevi periodi, gli effetti dovrebbero essere minimi. Il problema è l’accumulo. Come fermenti lattici ti consiglio Enterolactis flaconcini. Ottimi, senza glutine e lattosio, oltre che indicati per il nickel. 🙂 Spero di esserti stata utile.
          Seguimi e presto pubblicherò un articolo sulla chelazione. 😉

  3. Dopo anni di visite alla fine ho trovato una allergologa che mi ha diagnosticato l’allergia al nickel, comincio dieta disintossicante vorrei anche usare un prodotto per “ripulire” nella farmacia dove sono andata mi hanno sconsigliato enterosgel perché secondo loro non adatto serve solo in casi di diarrea grave, cambio farmacia? Posso provare con Ar chela che contiene anche vitamine utili? Qualcuno lo ha provato?

    1. Ciao Simona nom tutti conoscono i chelanti e non è vero che Enterosgel serva solo per la dissenteria. Facendo una semplice ricerca su internet, potrai renderti conto che Enterosgel cattura i metalli pesanti dal tuo corpo e li espelle. La mia nutrizionista me lo prescrisse con alga clorella. Avendoli usati in prima persona, posso dire che ho avuto molto giovamento. In ogni caso Archela mi hanno detto che è ottimo. Ci sono diverse testimonianze a riguardo. Io stessa ho parlato con nickelini che lo hanno assunto e avuto benefici. Fammi sapere come va.

  4. Ciao ragazze anch io sono disperata dopo mille esami sn risultata allergica al nichel la mia allergia sfoga sul collo con dei ponfi avvolte che si infettano.. e ovviamente mi causa la candida intestinale ho notato questo elenco domani andrò in erboristeria.. ps ho la pianta dell aloe potete consigliarmi come usarla per fare una cosa da bere?

    1. Ciao Tina 🙂 Innanzitutto per estrarre il gel dalla pianta è necessario che essa abbia almeno 3 anni. Quanti ne ha la tua? Poi bisogna recidere la foglia, partendo dal basso. Incidere la foglia lungo tutto il suo contorno con un coltello. Eliminare la parte spinosa, incidere bene un punto della foglia e lasciare fuoriuscire il liquido giallo presente. In questo modo è possibile spremere la foglia. Potete separare la foglia in due parti e aiutarvi nell’estrarre il gel con un cucchiaino o con un coltello.

      Se il gel d’Aloe Vera così conservato dovesse cambiare colore, significa che si è rovinato e non è più utilizzabile.
      A parte ciò, ti consiglio in primis di rivolgerti ad un ottimo immunologo o gastroenterologo che ti aiuti a ripristinare il benessere del tuo intestino, perché il nickel acutizza problemi che già esistono.
      Puoi poi cambiare le pentole, i prodotti per igiene della casa e personale, eliminare il fumo e i prodotti confezionati, cucinando tutto in casa. 🙂
      Fammi sapere se ti va.

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