Polpette pugliesi saporite e morbidissime

Le polpette pugliesi saporite e morbidissime sono la mia passione!

Da pugliese doc non potevo esimermi dal regalarvi la mia ricetta! Qui le mangiamo in tutti i modi, di carne rigorosamente di cavallo, come da tradizione, e ogni volta che possiamo. Sono il piatto delle feste, ma apprezzate sulla tavola di tutti i giorni.

Mille varianti e mille modi per preparare le polpette pugliesi saporite e morbidissime. Ecco alcune ricette.

Sono deliziose, si sciolgono in bocca e soprattutto sono semplicissime da preparare!

Ingredienti:

  • 300 gr di macinato di cavallo;
  • 4 cucchiai di pangrattato;
  • 1/2 bicchiere di latte;
  • 1 uovo;
  • 5 cucchiai di parmigiano;
  • sale;
  • 50 gr di olive verdi denocciolate;
  • rosmarino (in reintroduzione) oppure spezie a piacere concesse;
  • olio extravergine per cuocerle.

 

Agrodolce

Iniziamo preparando le polpette.

In una ciotola capiente mettiamo l’uovo e un pizzico di sale e sbattiamo per amalgamare. Uniamo la carne e mescoliamo, il latte, pangrattato e parmigiano. Quando il composto sarà omogeneo, inserire il sale, le olive verdi ridotte a pezzetti e le spezie preferite.

Impastiamo con le mani.

Prendiamo due piatti: uno cospargiamolo di abbondante pangrattato e l’altro lo teniamo da parte. Componiamo le polpette, prendendo un cucchiaio di composto e passandolo nel pangrattato, modellando una piccola pallina con le mani. Formiamo le polpette e le teniamo nell’altro piatto, distanziate.

Possiamo cucinare le polpette in padella, finchè non saranno dorate, ma morbide all’interno.

Oppure sono buonissime cotte in un fondo di olio e verdure miste, come zucchine e melanzane con spezie. Si procede cuocendo prima le verdure e aggiungendo a metà cottura le polpette, in ultimo sfumiamo con mezzo bicchiere di vino bianco e facciamo ridurre fino a formare un sughetto cremoso.

 

Possiamo poi prepararle in brodo. Personalmente le adoro in brodo.

Basta preparare un brodo con acqua, olio evo, patata, zucca, zucchina, scalogno e sale. Non appena le verdure saranno diventate morbide, possiamo inserire le polpette. Cuociamo a fuoco moderato, finchè non saranno cotte.

Le polpette diventeranno morbidissime e molto saporite.

 

Buon appetito!

Gli esami per l’allergia al nickel

1. Allergia al nickel: una panoramica

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Spesso mi chiedono quali esami io abbia fatto per scoprire della mia allergia al nickel, perchè in molti non sanno come accertarne la sensibilià.

I sintomi che l’allergia porta sono molteplici e la maggior parte delle volte non si sa nemmeno che possano essere riconducibili a questo problema.

Secondo i dati pubblicati dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA), nel 2004 l’allergia al nickel colpiva il 20% della popolazione europea. L’Italia è il primo Paese per prevalenza di allergici al nickel con il 32,1% di casi, la Danimarca è l’ultima con il 9,7%. Le donne sono più interessate da questi disturbi rispetto agli uomini, soprattutto per l’uso di gioielli e bijoux. Nell’uomo le maggiori cause di sensibilizzazione derivano dal contatto ai metalli per motivi professionali.

Innanzitutto una lista dei problemi connessi al nickel:

  • dermatiti e pruriti;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

L’allergia al nickel può essere suddivisa in due macrocategorie:

  1. DAC dermatite allergica da contatto;
  2. SNAS sindrome da allergia sistemica al nichel con manifestazioni cutanee o extracutanee.

Il nickel è responsabile del 35% dei casi di DAC e si manifesta con un eczema nelle zone a stretto contatto con oggetti nickelosi, come i lobi delle orecchie (orecchini), i polsi (orologi), il collo (catenine)e l’ombelico (bottoni dei jeans).

Alcuni soggetti sviluppano dermatite anche dopo un breve contatto con oggetti contenenti nichel, mentre per altri sono necessari anni.

La SNAS comprende invece sintomi cutanei (DSC: dermatite da contatto sistemica), che coinvolgono aree esposte al metallo con lesioni e orticaria e sintomi extracutanei, che interessano l’apparato gastrointestinale con dolori addominali, diarrea, vomito, meteorismo, pirosi, nausea, stipsi ecc… e a carico dell’apparato respiratorio con rinite ed asma, neurologici  con cefalea e  generali  con febbre, fibromialgie, artralgie, sindrome tensione‐stanchezza ecc..

1.2 I sintomi articolari

In molti casi l’allergia al nichel si manifesta anche con l’insorgenza di problemi a carico delle articolazioni:

  • Atralgie: dolori che colpiscono un’articolazione e i tessuti vicini. Sono quasi sempre conseguenza di situazioni allergiche.
  • Sintomi della fibriomialgia: in alcuni casi, quando si soffre di allergia al nichel, sintomi simili a quelli della fibriomialgia, caratterizzata da dolore muscolare cronico associato a rigidità.

1.3 I sintomi gastrointestinali

Il nickel è presente ovunque: in acqua, aria, terra e ovviamente anche nei cibi.

Assumere alimenti contenenti nichel può comportare:

  • gonfiore addominale;
  • nausea;
  • vomito;
  • coliche.

Il nickel può portare alla DISBIOSI INTESTINALE. Essa è un’alterazione della flora intestinale, che genera uno squilibrio nei microrganismi naturalmente presenti nell’intestino.

2. Esami diagnostici

I test clinici consigliati per le allergie in genere sono:

  • Il prick test  che si esegue sull’avambraccio e prevede l’applicazione locale di allergeni sotto forma di gocce. Successivamente si punge la parte a contatto con l’allergene con una lancetta sterile.
  • Il patch test  che prevede l’applicazione sulla schiena di dischetti contenenti sostanze potenzialmente allergizzanti, che devono essere tenuti dal soggetto per 3 giorni.
  • Il Recaller Program che prevede un piccolo prelievo dal polpastrello, che serve per stabilire il livello di chitochine e immunoglobuline G presenti nel sangue. Le chitochine sono proteine che vengono prodotte dall’organismo in risposta a processi infiammatori. Le immunoglobuline G, invece, sono anticorpi usati come risposta immunitaria secondaria.

 

Per l’allergia al nickel e in particolare per diagnosticare la SNAS i test idonei sono:

  • Il PATCH TEST
  • Il TEST DI PROVOCAZIONE

Esistono due tipi di test di provocazione:

  1. mucosale dopo dieta detox, si mette a contatto con la mucosa interna della bocca un certo quantitativo di nickel per vedere come risponde l’organismo. Si sceglie questa mucosa perchè è la più simile a quella dell’intestino e perchè il nickel entra subito in circolo.
  2. orale serve per verificare l’esatto contenuto massimo di nickel sopportato da un organismo. Si effettua dopo una dieta detox con somministrazioni crescenti in day hospital.

Il test di provocazione è necessario per accertare i risultati del patch test, cioè per capire se i sintomi interni siano davvero causati dall’ingestione di nickel. Se il patch test dà la certezza matematica dell’allergia da contatto e della predisposizione alla SNAS, la provocazione orale dà la prova del 9 sulla sensibilità alimentare. I medici devono avere la certezza del problema, visto che esitono innumerevoli allergie, intolleranze e patologie. La SNAS è collegata alla DAC, ma non tutti sviluppano entrambe.

Il test di provocazione consiste in un periodo di preparazione, che prevede una ferrea dieta di disintossicazione da nickel di due mesi. Se i sintomi regrediscono di circa il 70-80%, si procede alla somministrazione di pillole conteneti nickel, in diversi dosaggi e ad intervalli di ore.

Di solito viene effettuato in due giorni, durante i quali sono ingerite tre compresse contenenti nickel in dose crescente, a intervalli di 1 ora e mezza. Se si avvertono sintomi, si interrope subito il test.

La provocazione orale serve quindi, per stabilire il grado di tollerabilità di nickel di ciascun soggetto allergico e successivamente per stabilire se è possibile assumere il vaccino TIO.

Tutti i test e i percorsi terapeutici vanno eseguiti sotto stretto controllo medico.

Questi sono i primi passi da seguire per fugare tutti i propri dubbi e accertare la propria sensibilità al nickel.

Purtroppo esiste una grande ignoranza su questa allergia, ma effettuare questi controlli è il primo passo per capire cause e problemi e cominciare ad agire di conseguenza e stare bene.

Tutto inizia con questi test e tutto può essere risolto.

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Lasagne bicolore alla crema di zucca e di zucchine

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Le lasagne bicolore alla crema di zucca e zucchine è  il mio piatto della domenica.

La domenica è un giorno speciale per me, perchè significa “famiglia”. Vuol dire riunirsi intorno ad un grande tavolo per pranzare, chiacchierare e ritrovarsi dopo una settimana di lavoro.

Ricordo ancora quando ero piccola:ogni domenica io e la mia famiglia andavamo a mangiare da mia nonna ed era sempre una festa! I suoi manicaretti preparati con amore, facevano da sfondo alla gioia di stare insieme.

La sua lasagna bianca era il mio piatto preferito, quindi oggi la omaggio, proponendovi una mia versione, adatta a tutti gli allergici al nickel.

Spero vi piaccia!

Ingredienti:

  • 250 gr di lasagne;
  • 200 gr di zucca a cubetti;
  • 250 gr di zucchine a cubetti;
  • 1 o 2 mozzarelle;
  • 100 gr di crudo di Parma;
  • 1 scalogno;
  • 3 cucchiai di olio evo(extravergine di oliva);
  • acqua q. b.;
  • sale;
  • pepe bianco;
  • parmigiano q.b.;
  • 300 ml di latte delattosato(potete usare anche quello di riso);
  • 30 gr di burro delattosato;
  • 30 gr di farina.

Cominciamo preparando la besciamella.

In un pentolino sciogliamo a fuoco dolce il burro, ridotto a pezzetti; una volta pronto, uniamo la farina setacciata e mescoliamo. Lasciamo sul fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, finché il composto non sarà color nocciola. Nel frattempo scaldiamo in una pentola o a microonde il latte e lo inseriamo poco per volta alla farina e al burro, mescolando con una frusta per evitare i grumi. Lasciamo sul fuoco moderato qualche minuto, finché non si sarà addensato. Aggiustiamo di sale e pepe.

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Lasciamo riposare in una ciotola, coperto da pellicola trasparente e mettiamo da parte.

Occupiamoci adesso della zucca e delle zucchine.

Innanzitutto mettiamo a scaldare un cucchiaio di olio in una padella e, non appena sarà pronto, uniamo lo scalogno a pezzetti. Lo facciamo dorare e mettiamo la zucca. Saliamo, pepiamo e lasciamo cuocere con un mestolo d’acqua, finché la zucca non sarà spappolata.

A parte in un’altra padella mettiamo un cucchiaio di olio a scaldare. Poi inseriamo le zucchine e saliamo. Lasciamo cuocere, aggiungendo un mestolo di acqua in cottura, finché anche loro non saranno spappolate.

Infine frulliamo separatamente le zucchine e la zucca con un pò di parmigiano e acqua, fino ad ottenere una consistenza cremosa e liscia. Tagliamo a pezzetti la mozzarella.

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Componiamo la teglia.

Partiamo spalmando un cucchiaio di besciamella sul fondo della teglia e poi alterniamo le lasagne, la besciamella, crema di zucca, mozzarella e pepe; lasagne, besciamella, crema di zucchine, crudo fino ad esaurire gli ingredienti.

Terminiamo ricoprendo generosamente di besciamella, parmigiano grattugiato e pepe e aggiungiamo nella teglia brodo oppure acqua senza tuttavia, ricoprirne la superficie.

Inforniamo in forno statico e preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti, finché non si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

Le lasagne bicolore alla crema di zucca e di zucchine sono pronte.

Buon appetito!

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Bijoux nickel free

I bijoux nickel free sono spesso sottovalutati e sconosciuti, ma esistono.

Quando ho scoperto questa allergia credevo di aver chiuso con gioielli e bijoux, nonostante io sia molto fissata per tutto ciò che è femminile. Tra le tante rinunce anche questa.

Però poi ho pensato che il nickel non avrebbe vinto e che anche in questo caso avrei trovato un’alternativa. Quindi mi sono informata su tutti i materiali concessi per noi allergici e ne sono rimasta sorpresa.

Intanto ho scoperto che nel marzo 2013 è entrata in vigore una normativa europea per regolamentare il mercato rispetto al nickel. Essa stabilisce dei limiti per il rilascio di nickel nel corpo per qualunque prodotto destinato al contatto diretto o prolungato con la pelle o destinato all’inserimento in parti perforate del corpo umano (orecchini o piercing).

Tali limiti sono di 0,2 μg/cm2/settimana per le parti perforate del corpo, durante la cicatrizzazione e 0,5 μg/cm2/settimana per oggetti a contatto diretto e prolungato con la pelle.

Quindi è proibita la fabbricazione e/o immissione in commercio di oggetti che abbiano un rilascio di nichel superiore al limite consentito.

In gioielleria di solito il nickel è impiegato per ottenere il colore bianco e per dare buona lavorabilità alla lega, perchè è il materiale più economico disponibile.

Le soluzioni attuate prevedono l’impiego del palladio o l’introduzione della rodiatura, che impedisce il rilascio del nichel entro due anni dall’acquisto.

E’ possibile cioè usare gioielli rodiati. Come spiega il sito www.gioielleriamomentipreziosi.it

La rodiatura è un trattamento galvanico che viene effettuato principalmente su gioielli in oro, argento e orologi di prestigio per conferire maggiore lucentezza e splendore a questi preziosi oggetti di valore.

IL RODIO:  E’ uno dei metalli più preziosi al mondo e fa parte del gruppo dei metalli del platino. Questi metalli hanno proprietà fisiche e chimiche simili, ma il rodio è il più raro in assoluto. Non esistono miniere di rodio puro; il rodio è ottenuto esclusivamente come sottoprodotto delle attività di estrazione di platino e nichel.

E’ anche possibile farli rodiare dal gioielliere, cioè creare una copertura in rodio. COME AVVIENE: Dopo aver sgrassato e rifinito il gioiello, si immerge in una soluzione a base di rodio (bagno galvanico). Questo processo di elettrolisi conferisce al gioiello un sottilissimo strato di rodio solitamente 1 micron. La rodiatura di oggetti in oro e argento ha una funzione estetica e consente anche di proteggerli dall’ossidazione e dall’usura.

La messa a norma di gioielli e bijoux è stata più semplice per i materiali nobili e più difficile per la bigiotteria, ma niente paura!

CI sono moltissimi materiali alternativi:

  • caucciù;
  • legno di cocco;
  • plastica dura medica;
  • metalli nickel free;
  • pietre preziose e non;
  • vetro;
  • pietre di murano;
  • swaroski;
  • perle;
  • titanio medico;
  • oro giallo;
  • oro rosa;
  • alluminio puro.

Ecco a voi le mie scoperte a livello di marchi che producono nickel free:

  1. BELLA BIJOUX negozi;
  2. BIOETIC BIJOUX in farmacia;
  3. BLOMDHAL MEDICAL BEAUTY in farmacia e su Amazon;
  4. BREIL orologi;
  5. CITIZEN orologi modelli in titanio;
  6. DUTY FREE;
  7. HIP HOP orologi gioielleria;
  8. IDEE PREZIOSE GIOIELLI on line;
  9. LA VALIGIA A POIS on line sito www.lavaligiapois.com;
  10. MORELLATO;
  11. OVIESSE;
  12. NOMINATION ACCIAIO(tollerabilità variabile);
  13. OPS orologi;
  14. PANDORA;
  15. STROILI;
  16. TIFFANY;
  17. UPIM grandi magazzini.

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Ovviamente è possibile utilizzare tutti i gioielli con la certificazione nickel free e nickel tested ed è in ogni caso importante ricordare che ognuno ha una particolare sensibilità al nickel, quindi ciascun gioiello potrebbe andar bene per un soggetto e non per un altro.

Tuttavia essere allergici non rappresenta una limitazione, se ci informiamo e usiamo la creatività. Essere curate e femminili si può in ogni caso!

Deliziosi biscotti al burro

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Adoro questi biscotti perchè si sciolgono in bocca. Sono dolci e saporiti e con questa ricetta base si possono arricchire in ogni modo possibile: marmellata, zucchero di canna, scorze di agrumi, caffè.

Ci possono essere un milione di combinazioni possibili!

Soprattutto sono di sciuro successo e di una semplicità unica. Tutti possono farli.

Quindi mani in pasta 😉

Ingredienti:

  • 300 gr di farina 00;
  • 200 gr di burro;
  • 100 gr di zucchero a velo;
  • 2 tuorli d’uovo.

Iniziamo prendendo una ciotola e unendo i tuorli con lo zucchero. E’ importante che sia a velo, altrimenti il risultato sarà molto diverso. Sbattiamo e uniamo il burro semi sciolto, amalgamando molto bene. Infine uniamo la farina. Formiamo un panetto liscio e omogeneo e, se dovesse risultare troppo unto, uniamo altra farina.

Lasciamo riposare il panetto ottenuto in firgo avvolto nella pellicola trasparente per almeno 30 minuti.

Riprendiamo la palla e la stendiamo non troppo sottile, aiutandoci con della farina e il mattarello. Con degli stampini formiamo i biscotti e li inforniamo sulla placca del forno, ricoperta di carta forno, a 170-180 gradi, finchè i bordi non si doreranno.

Possiamo conservare i biscotti al burro in un contenitore ermetico in plastica.

Buon appetito ai più golosi!

I cibi della felicità nickel free

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I cibi della felicità sono quelli che ci rallegrano la giornata non appena li mangiamo.

Quante volte ci è capitato di sentirci tristi e un dolce ci ha risollevato l’umore?

Profumi, colori, consistenze e sapori che a volte ci salvano da una pessima giornata.  Di solito tutti puntano sulla cioccolata e su cibi vietati per noi allergici, ma trovare piccole dosi di felicità è possibile anche per noi!

Non bisogna fossilizzarsi solo sulla dieta, perchè se fatta in maniera troppo rigida, porta stress. Bisogna conciliare il mangiare senza nickel con la creatività e con qualche vizio. L’alimentazione infatti può migliorare l’umore e aumentare l’energia di ciascuno, tramite una giusta quantità di calorie, col consumo di cibi stimolanti come il caffè e riaccendendo il metabolismo. I cibi sui quali puntare sono quelli che stabilizzano il livello di zucchero nel sangue e stimolano gli ormoni della felicità, come la serotonina.

I nutrizionisti, gli esperti del settore, possono darci una mano nello stabilire una dieta sana ed equilibrata, che tuttavia ci aiuti ad essere felici. Come ho constatato io con la dottoressa DiGennaro, biologa nutrizionista.

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Gli elementi che ci permettono di vivere in modo sano e in allegria sono diversi:

  • Acidi grassi omega 3 Gli omega 3 agiscono sul cervello, impedendo ai grassi trans di entrare nel sistema neurale, causando un’infiammazione che può portare a disturbi di umore. Essi sono contenuti in pesci grassi, tuorli d’uovo e negli integratori alimentari.
  • Le vitamine del gruppo B Le vitamine del gruppo B, la B6 e B12 in particolare, riducono il rischio di ictus, aiutano la crescita delle unghie, idratano la pelle e influenzano gli stati d’animo. Le troviamo in verdure a foglia verde, banane e carni rosse.
  • Acido folico
    Gli alimenti che includono elevati livelli di acido folico sono: frutti tropicali.
  • Lo zinco Si occupa del sistema immunitario intestinale , bilancia la salute mentale ed è fondamentale nella produzione e la funzione dei neurotrasmettitori.
    Ottime fonti di zinco sono: carne di manzo magra cotta, germe di grano tostato.
  • Il selenio Il selenio regola la tiroide e il benessere mentale.
    Si possono trovare abbondanti fonti di selenio in alimenti come tonno e carne di maiale.
  • Il magnesio La carenza di magnesio deriva soprattutto da livelli alti di alcol, zucchero, bibite, antibiotici, e sodio nell’organismo.
    Esso è un minerale che aiuta il corpo a rilassarsi ed è contenuto nei latticini a basso contenuto di grassi.
  • Vitamina D
    Il ruolo principale della vitamina D è quello di aiutare il calcio a fissarsi nelle nostre ossa, ma serve anche per muscoli, polmoni e corretto funzionamento del cuore e degli occhi.  È possibile trovare una buona quantità di questa sostanza nel pesce grasso, nel merluzzo, uova, carni rosse e verdure verdi.
  • Lo iodio  Aiuta a rafforzare il sistema immunitario, le prestazioni del cervello, la memoria, e regolare la temperatura corporea. È possibile trovare lo iodio in formaggi, il sale arricchito con iodio, le patate, il tonno, i bastoncini di pesce.
  • Il ferro  La carenza di ferro può causare una insufficienza di globuli rossi, quindi anemia e affaticamento del cervello.
  • Gli aminoacidi  Bilanciano i neurotrasmettitori nel nostro cervello, riducono la paura, l’ansia, gli attacchi di panico, e lo stress. Buone fonti di amminoacidi comprendono uova, carne magra, latticini e fonti di proteine vegetali.

Per essere felici possiamo puntare anche su quei piatti che ci coccolano perché ti ricordano l’infanzia. Quelli che ciascuno ancora ricorda, poco elaborati ma strutturati. Parlo del  COMFORT FOOD. Tra i miei preferiti:

1) PIZZA

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Be? Cos’altro aggiungere?

La ricetta della pizza senza nickel a questo link.

1)PANE, BURRO E MARMELLATA

 

Chi non ha mai mangiato da bambino pane, burro e marmellata? A me lo preparava sempre mia nonna, quando i miei genitori erano a lavoro e ancora oggi ci ripenso con affetto.

Per la ricetta del pane cliccate qui.

Per la ricetta della marmellata cliccate qui.

2) TORTA DI MELE

 

Potrei mangiare la torta di mele tutti i giorni e non stancarmene mai! Dolce e soffice, era il regalo più bello.

Per la ricetta della torta alla frutta(si possono usare anche le mele), cliccate qui.

3) GELATO

 

Il cibo per eccellenza delle serate tristi: noi e una vaschetta da un kg davanti.

Per la ricetta del gelato alla pesca senza nickel e lattosio cliccate qui.

4) BISCOTTI

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Sono una patita dei biscotti…il mio antistress preferito!

Per la ricetta dei biscotti all’arancia senza lattosio cliccate qui.

Per la ricetta dei biscottini al burro, cliccate qui.

Per la ricetta dei biscotti grancereale, cliccate qui.

Per la ricetta dei biscotti cuor di mela, cliccate qui.

5) TIRAMISU’

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Il tiramisù lo mangerei a cucchiaiate direttamente dal vassoio!

Voi?

Star bene ed essere fellici dipende anche da come conduciamo la nostra vita e da ciò che mangiamo. Noi siamo ciò che mangiamo. E’ importante avere cura di sè stessi e avere un’alimetazione sana, stando però attenti ad ascoltare anche noi stessi e i nostri bisogni.

Mangiare un dolce o quello che ci piace in momenti tristi ci consola, perchè significa farsi una coccola.

Farfalle saporite alla zucca e crudo al profumo di zafferano

 

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La ricetta delle farfalle saporite alla zucca, crudo e zafferano l’ho inventata per necessità. Volevo un piatto sfizioso e goloso da gustare, nonostante l’allergia al nickel e ho pensato agli ingredienti che avrei potuto usare. Adoro la zucca, ha un sapore simile alla carota, e l’ho combinata col sapore più forte del crudo.

Questa ricetta è un portento: semplice e meravigliosa.

Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo!

Ingredienti:   1 persona

  • 80 gr di farfalle;
  • 150 gr di zucca;
  • 80 gr di prosciutto crudo di Parma a dadini;
  • 1 bustina di zafferano;
  • 1 testa di aglio;
  • 1 cucchiaio di olio evo(extravergine di oliva);
  • pepe nero;
  • sale.

Riempiamo una pentola di acqua e mettiamola sul fuoco.

Nel frattempo puliamo la zucca e riduciamola a pezzetti. Ungiamo una padella di olio  e mettiamolo a scaldare. Non appena sarà pronto, aggiungiamo l’aglio in camicia, cioè intero e con la buccia, schiacciato con un coltello.

Non appena sarà dorato, uniamo il crudo a dadini e lo facciamo soffriggere qualche minuto. Infine mettiamo la zucca, saliamo e pepepiamo e lasciamo cuocere finchè non sarà morbida. Se necessario, aggiungiamo un pò di acqua, quando la zucca si asciugherà troppo.

Non appena l’acqua bolle, sciogliamoci dentro lo zafferano e caliamo la pasta. Scoliamola al dente e conserviamo un mestolo di acqua di cottura. Uniamo la pasta al condimento e aggiungiamo l’acqua di cottura messa da parte. Facciamo cuocere, finchè l’acqua non si sarà assorbita e il piatto avrà una consistenza cremosa.

Eliminiamo l’aglio e serviamo.

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Buon appetito!

 

Antistaminici e antistaminici naturali

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Come spiega il sito www.sapersalute.it , gli antistaminici e gli antistaminici naturali hanno la funzione di bloccare i sintomi delle reazioni allergiche, scatenate dal sistema immunitario. L’allergia quindi è una malattia legata al malfunzionamento del sistema immunitario.

Gli antistaminici naturali ci vengono in aiuto direttamente dalla natura e sono utili per prevenire le reazioni allergiche. Essi sono strettamente collegati all’istamina, cioè la sostanza presente nel corpo, che si occupa della difesa da sostanze estranee. La loro azione consiste nel ridurre i livelli di tale componente per regolare le reazioni allergiche.
Ne esistono diversi tipi:

  • ALIMENTI: frutta, verdura e ortaggi freschi sono potenti antiossidanti, che depurano l’organismo dalle tossine. Contengono infatti, vitamine, sali minerali, polifenoli, omega 3. In parole povere per ridurre l’istamina dovremmo assumere: mele, pesche, melone estivo, cachi, lattuga, zucchine e cetrioli.

Carni rosse e pollame freschi e privati del grasso.

Pesci ricchi di omega 3 salmone, tonno, trota, merluzzo(se tollerato).

Latte e latticini freschi come ricotta e yogurt.

Aceto di mele e olio evo.

  • PIANTE OFFICINALI I principi officinali possono intervenire regolando l’attivazione delle cellule immunitarie e la produzione dei mediatori allergici.

Petasite è una pianta usata per le sue radici da cui si ricavano estratti secchi.

Boswellia serrata è un albero noto per le proprietà antiallergiche e antifiammatorie della sua corteccia.

Aloe vera dalle sue foglie si estrae un gel antiallergico e lenitivo.

  • RIMEDI OMEOPATICI puntano sulla desensibilizzazione del paziente a partire dall’assunzione delle sostanze ricche di istamina in dosi infinitesimali. Agiscono sui fattori psicologici che portano alle manifestazioni allergiche nei pazienti. Ne esistono diverse tipologie in base all’azione che svolgono.

Allergie respiratorie causate principalmente da pollini e polveri.

Dermatite e orticaria causate da contatto diretto o ingestione di alimenti ricchi di istamina.

Allergie alimentari causate da particolari proteine presenti negli alimenti.

Se parliamo invece, di terapie naturali utili contro l’allergia al nichel,  troviamo numerose altre alternative.

  • Tisane: al finocchio, semi di anice e aneto per l’apparato gastrointestinale.
  • Curcuma: è una spezia che permette all’organismo di smaltire più rapidamente i metalli pesanti.
  • Zeolite: la zeolite attivata serve per depurare l’organismo da metalli pesanti, tossine e allergeni. E’ un minerale che si vende in farmacia  sotto forma di capsule e polvere.
  • Olio di ribes nero: è un integratore che aiuta la corretta funzionalità delle membrane cellulari.
  • Ganoderma Lucidum: è un fungo che ha azione chelante, esattamente come la zeolite e l’enterosgel e apporta benefici all’apparato gastrointestinale.
  • Acqua magnetizzata: favorisce la depurazione dell’organismo e l’ eliminazione dei metalli pesanti. E’ possibile ricavarla con acqua minerale magnetizzata con piastra biomagnetica ECO 1 (shop online).
  • Olio di Perilla: E’ un integratore che rafforza le difese dell’organismo.

 

Dunque possiamo tener sotto controllo le nostre allergie, non solo utilizzando le medicine tradizionali, ma curando l’alimentazione e sfruttando i benefici che vengono da piante e derivati. Piccoli accorgimenti che ci permettono di regolare i livelli di istamina in modo semplice e naturale.

Golosissimo arrosto al latte- il piatto della domenica

La ricetta dell’arrosto al latte è nuova anche per me.

E’ una di quelle ricette che ti proponi sempre di fare, ma che hai dimenticato, finchè un giorno decidi di provarla.

E’ una delizia! Un connubio di sapori particolari e delicati e anche molto semplice da fare.

Io l’ho preparato per Capodanno e non ne è rimasto nemmeno un pezzo!!!

Quindi ve la regalo con molto piacere, perchè sono assolutamente certa del risultato. 😉

Ingredienti:    5/6 persone

  • 500 gr di girello di vitello tenerissimo;
  • 1 litro/1 litro e mezzo di latte (io scelgo il delattosato, perchè più leggero);
  • 2 scalogni;
  • 200 gr di zucca;
  • 1 zucchina media;
  • olio evo(extravergine di oliva);
  • sale;
  • pepe verde in grani;
  • rosmarino(in reintroduzione).

Contorni adatti:

 

In un tegame abbastanza grande mettiamo un fondo di olio e, non appena si riscalda, i 2 scalogni tagliati a metà, la zucca a pezzi grandi e la zucchina tagliata in tre parti. Lasciamo soffriggere appena a fiamma bassa e uniamo la carne.

Cuociamo finchè la carne non sarà dorata e uniamo il latte, cominciando con 1 litro, sale e spezie. Se preferite una maggiore quantità di salsa, basterà aggiungere più latte.  Lasciamo cuocere per almeno 1 ora e mezza con un coperchio o comunque, finchè il latte non si sarà ridotto, sino a formare una salsa cremosa e color cappuccino.

Eliminiamo i grani di pepe e frulliamo la salsa e le verdure fino a ottenere una consistenza vellutata.

Per chi ama i gusti più decisi, consiglio di dosare bene sale e spezie, perchè il latte dà alla carne un sapore delicato.

 

 

 

 

Buon weekend e buon appetito 😉

Trucchi di bellezza fai da te

Difficile trovare prodotti idonei? Ecco alcuni trucchi di bellezza fai da te per chi è allergico  al nickel o per chi vuole semplicemente usare rimedi naturali.

Ci sono milioni di ricette da spulciare su Internet, rigorosamente senza nickel. Io mi diverto moltissimo a radunare ingredienti anche semplici per produrre da sola un’infinità di cose. Quindi nessun problema! In pochi minuti e con ingredienti comuni ed economici, possiamo subito creare i nostri prodotti di bellezza.

Ho testato personalmente e poi deciso di condividere con voi alcune ricette interessanti:

  1. SCRUB VISO LEVIGANTE

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di miele/olio d’oliva/olio di cocco/burro di karitè;
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna(preferibilmente).

Questo composto aiuta ad alleviare e prevenire la secchezza della pelle. Usato una volta a settimana, agisce da esfoliante naturale e idratante.

  1. COLLIRIO NATURALE

Per sostituire il collirio è possibile applicare delle fette di patata sugli occhi. Se si preferiscono degli idratanti da applicare all’interno dell’occhio:

  • argento colloidale;
  • oppure gocce alla camomilla(se tollerate);
  • oppure soluzione fisiologica.
  1. IMPACCO NUTRIENTE(VISO E LABBRA)

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di miele;
  • 1 cucchiaino di yogurt bianco;
  • qualche goccia di olio evo(extravergine di oliva).

Bisogna tenere il composto almeno 10-15minuti in posa e poi rimuovere delicatamentente con acqua micellare, se possibile.

mascherehomemade

  1. BURRO CACAO HOME MADE

Ingredienti:

  • 3 parti di cera d’api;
  • 1 parte di olio evo (extravergine di oliva).

Fondiamo insieme i due ingredienti a bagnomaria in una tazzina da caffè e poi li coliamo in un tubetto di burro cacao finito o in un piccolo barattolo. Se il composto è troppo liquido o troppo duro, bisogna rifondere il tutto e aggiungere l’ingrediente mancante.

  1. COLLUTTORIO NATURALE

Ingredienti:

  • 1 tazza di acqua calda;
  • qualche goccia di limone oppure di olio essenziale di limone.

Mischiare il composto e utilizzarlo tre volte al giorno, dopo ogni pasto principale.

  1. ALITO CATTIVO
  • Aceto di mele;
  • Tisane e infusi allo zenzero(controllare sempre gli ingredienti);
  • Caramelle allo zenzero SEA BAND MAMA in parafarmacia.
  1. MICOSI ALLE UNGHIE
  • aceto di mele o aceto di sidro

L’aceto di mele è un ottimo rimedio, perchè alcalinizza, ma non risolve nel breve periodo. Bisogna applicare tutte le sere e stesso trattamento, lavando con l’aceto le scarpe.

Pediluvio:

  • acqua tiepida;
  • 3 cucchiai di bicarbonato;

Lasciare i piedi in ammollo per 10-15 minuti almeno due volte al dì.

Applicazioni:

  • 3 gocce di olio di lavanda
  • oppure 3 gocce tea oil
  • oopure 3 gocce di olio di cocco
  • oppure tintura di thuja
  • oppure  microorganismi fer-vida(vanno bene per micosi, verruche, aerosol, per bocca come fermenti)

Applicare su ogni unghia 2 volte al giorno per 3 giorni.

Le piante se ingerite contengono nickel, ma vanno bene per uso topico. Sono potenti antibatterici naturali, in particolare poi il tea oil è anche antimicotico.

Questi rimedi sono la prova che non è necessario spendere un patrimonio se si è allergici al nickel! Grazie a piccoli suggerimenti è possibile vivere in salute e mantenerci belle senza alcun sacrificio.