Allergia al nickel e fumo

1. Cos’è il fumo

Il fumo di sigaretta nasce nel XVIIII secolo, ma prende piede a partire dal 1885, quando James Buchanan Duke iniziò a produrre e vendere le moderne sigarette.

Esso è un composto chimico, formato da foglie di tabacco e altre sostanze, soprattutto nickel e metalli pesanti. Tra quelli maggiormente presenti:

  • nickel
  • cadmio
  • cromo
  • selenio
  • arsenico
  • piombo

Come riportato dal sito www.abcsalute.it,
“Il fumo delle sigarette contiene nichel carbonile, il più velenoso tra i suoi composti. I composti del nichel che ingeriscono col nostro corpo di solito sono moderatamente tossici; al contrario, i vapori contenenti questo metallo possono causare tumori al naso o ai polmoni, in particolar modo nei lavoratori che si trovano costantemente a contatto con il nichel. “

Molto interessante a tal proposito l’apporto del Dottor Valdo Vaccaro, secondo cui: “La massima pericolosità del nickel sta nei fumi e nelle sigarette.
Il nickel è pericoloso se associato al monossido di carbonio e ai vari fumi inquinanti, dove forma prodotti tossici e a volte letali chiamati carbonili di nickel. Diversi avvelenamenti avvengono nelle raffinerie. I sintomi di avvelenamento sono cefalea frontale, vertigine, nausea e vomito. Un monito particolare ai fumatori di sigarette e di tabacco in genere, dove c’è un notevole quantitativo di questi carbonili. Del resto, sia il fumo che il caffè vanno congiuntamente eliminati, se uno vuole davvero puntare a depurarsi.
Anche la sigaretta elettronica contiene liquidi ricchi di metalli pesanti e intossica chi è allergico al nickel al pari del tabacco o delle sigarette normali. ”

Quindi il nickel presente nel fumo di sigaretta viene a contatto col nostro organismo tramite bocca, occhi e mani, fino a essere veicolato ai polmoni,  dove il suo accumulo diventa concausa di malattie degenerative.

In un secondo momento poi entra in circolo nel sangue, portando a un notevole aumento della concentrazione del metallo nel corpo.

Le quantità assunte dai fumatori dunque sono maggiori rispetto a quelle acquisite tramite l’alimentazione e ciò contribuisce ad aggravare l’infiammazione da nickel.

E’ importante sottolineare come chi soffre di allergia al nickel può avere ripercussioni che sia fumatore attivo o passivo.

Basta infatti che il fumo penetri nella mucosa orale per insinuarsi nel fisico.

I sintomi riportati più spesso sono:

  • mal di testa
  • mal di gola
  • gola gonfia
  • rinite
  • sinusite
  • asma
  • nausea
  • diarrea
  • tosse insistente
  • fastidio agli occhi
  • occhi gonfi
  • labbra screpolate
  • arrossamento della pelle.

In alcuni casi essi compaiono persino in caso di assunzione di gomme alla nicotina o di cerotti per smettere di fumare.

2. Fumo e allergie: gli studi

Come riporta il sito www.humanitasalute.it, il Dottor Massimo Crippa, pneumologo all’Humanitas research hospital, spiega come: “Risulta evidente come il fumo abbia un ruolo molto importante nell’avvio del processo allergico: presso il Centro Antifumo di Humanitas in particolare si sono registrati casi di persone che non accusavano sintomi correlabili all’asma o rinite allergica prima di cominciare a fumare e hanno cominciato a soffrirne dopo qualche anno di tabagismo».

Quali sono i fattori che possono predisporre alle allergie?

«È una domanda che ha molte risposte differenti, che possono variare da soggetto a soggetto. Tuttavia, vale la pena di sottolineare la correlazione con il fumo indiretto, specialmente per quanto riguarda i bambini: fumare in casa, in macchina o negli ambienti in cui i bambini trascorrono del tempo è certamente da evitare, perché predispone i loro bronchi all’infiammazione e può portare, anche a distanza di tempo, alla comparsa di asma e rinite allergica. Vi sono certamente altri fattori, come l’inquinamento ambientale e, in particolare, quello dell’aria che si verifica spesso nelle grandi città: ma si tratta di cause difficilmente eliminabili, al contrario del fumo. In conclusione, chi è allergico o predisposto all’asma non dovrebbe fumare; chi smette ne avrà certamente benefici immediati».

Esistono molti studi sul rapporto tra fumo e allergie, soprattutto a partire dagli anni 2000, come riporta il sito www.italiasalute.it.

Uno dei primi, condotto dai ricercatori della Glostrup University Hospital di Copenhagen e pubblicato dal Journal of Allergy and Clinical Immunology, aveva lo scopo di  trovare la causa organica della correlazione tra fumo e allergie.

Esso ha evidenziato come in un campione di 1.000 individui tra i 15 e i 69 anni, le allergie siano più frequenti nei fumatori.

Analizzando più specificatamente la correlazione tra allergia al nickel e fumo invece come sottolinea il Dottor Attilio Speciani, allergologo, è noto già dal 1977 che la produzione di nichel-carbonile si sviluppi spontaneamente dalla combustione delle foglie a 43 °C e viene inalato o passato nel sangue.

I lavori più recenti hanno puntato l’attenzione sulle quantità e sui livelli di metallo introdotti nel corpo con il fumo.

Gli studi sono proseguiti nel tempo, fino al 2003 quando alcuni ricercatori norvegesi hanno reso noti i primi risultati sul rapporto tra fumo e assunzione di nichel sul Journal of Environmental Monitoring (Torjussen W et al, J Environ Monit. 2003 Apr;5(2):198-201).

Successivamente nel 2008 un team di ricercatori italiani ha confermato tali conclusioni, definendo con precisione il livello di assorbimento di nichel e rivelando che il contenuto di nichel è indipendente dal tipo di tabacco.

Quindi il fumo di sigaretta è strettamente legato alle allergie e alla loro comparsa, in particolar modo alle manifestazioni asmatiche.

Numerosi studi sono stati fatti sulla correlazione tra i due elementi ed è emerso che il fumo crea molteplici danni, in special modo a chi soffre di allergia al nickel.

Il nickel, naturalmente presente nelle sigarette, provoca un’intossicazione di gran lunga maggiore rispetto alle altre fonti alle quali siamo esposti; risulta per cui indispensabile eliminare le sigarette per chi è allergico a questo metallo.

Ci sono diversi metodi per smettere di fumare:

Ci sono alcune piante che possono in effetti aiutare in modo naturale a contrastare i sintomi da astinenza da nicotina.

Si tratta di preparazioni a base di ginseng ed echinacea, utili contro lo stress e piante calmanti come valeriana, biancospino, melissa e passiflora, che possono essere assunte sotto forma di compresse, gocce o tisane (qui l’elenco delle tisane consentite).

E’ sempre indispensabile un consulto medico prima di assumere qualsiasi terapia, in particolare per chi è allergico al nickel. Ognuno ha una propria condizione di salute da valutare attentamente coi medici che ci seguono quotidianamente.