Muffins alla banana senza nickel e lattosio

La ricetta dei muffins alla banana senza nickel e lattosio è una di quelle che ti riportano all’autunno e al calore della casa.
Il freddo riunisce tutti a casa davanti a tisane, cioccolate calde( per chi non è allergico al nickel!) e caminetti, così cucinare torna ad essere un piacere, soprattutto se fatto per le persone care.
La mia amica Stefania mi ha regalato questo splendido tesoro tutto da assaporare: i muffins alla banana senza nickel e lattosio, ideale sia per chi soffre di allergia al nickel che per chi è intollerante al lattosio.
La ricetta prevede infatti yogurt senza lattosio o yogurt di riso(qui il link per la ricetta) e latte di riso(qui la ricetta per farlo in casa), che possono anche essere sostituiti da succo di frutta a scelta nelle stesse dosi.
Dolci sofficissimi, che profumano ogni stanza da poter gustare in mille varianti tutte nickelfree.
Questi tortini possono essere preparati con anticipo ed essere serviti a colazione o a merenda oppure è possibile congelarli in sacchetti per alimenti e conservarli fino a 3 mesi in congelatore.

Ingredienti: 

  • 300gr farina 00;
  • 2 cucchiai di miele;
  • 100gr zucchero di canna;
  • 2 banane mature;
  • 125gr yogurt senza lattosio o yogurt di riso;
  • 1 uovo;
  • 120ml latte di riso;
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato o 1/2 bustina di cremor tartaro;
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone scorza grattugiata o zenzero polvere

Preparazione:

Per preparare i muffins alla banana senza nickel e lattosio innanzitutto bisogna schiacchiare con la forchetta e in modo grossolano le banane e tenerle da parte.
Sbattere le uova con un pizzico di sale e aggiungere gradatamente lo zucchero e il miele, sempre montando fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Amalgamare a parte il latte di riso con lo yogurt e unirli alle uova; aggiungere le banane schiacciate e, una volta ben incorporate, passare alla farina, al bicarbonato e cremor tartato e in ultimo agli aromi.
Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, riempire lo stampo da muffins con dei pirottini di carta e versarvi l’impasto.
Infornare a 180 gradi per circa 15/20 minuti.
I muffins alla banana senza nickel e lattosio saranno pronti quando, inserendo uno stecchino, non sarà completamente asciutto.
Tu come li prepari?

Peperoni ripieni di riso

I peperoni ripieni di riso sono uno dei miei piatti preferiti!

Adoro mangiarne la crosticina salata in contrasto con la dolcezza del peperone.

Sono un ottimo piatto unico da preparare anche il giorno prima e soprattutto comodissimi da portare per una gita fuori porta o a lavoro.

Non solo nickelfree, ma anche glutenfree e lactosefree, possono essere adattati secondo i gusti.

Io ne preparo mille versioni e mi piacciono comunque.

Per le sostituzioni, ecco la lista dei cibi permessi per l’allergia al nickel.

Ecco la ricetta per voi!

Ingredienti:

  • 50 gr di riso basmati;
  • 1 peperone rosso o giallo medio;
  • 50 gr di prosciutto crudo a cubetti;
  • 2 cucchiai di parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi;
  • 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva) +1;
  • 10 olive nere snocciolate;
  • zenzero fresco;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1/2 zucchina;
  • pepe nero;
  • sale;
  • pangrattato di riso.

Preparazione:

Per preparare i peperoni ripieni di riso, bisogna innanzitutto lessare il riso in abbondante acqua salata.

Lavare e pulire i peperoni, eliminando il picciolo e lavando bene l’interno, in modo da eliminare completamente i semini.

Dividere in due parti uguali il peperone e lessarlo in abbondante acqua.

Intanto preparare il soffritto con un cucchiaio di olio, lo zenzero sminuzzato finemente, l’aglio intero e un pizzico di sale e pepe.

Aggiungere il prosciutto a cubetti e la zucchina grattugiata e cuocere per 5 minuti.

Scolare i peperoni e asciugarli bene.

Ungere una teglia in vetro con un cucchiaio di olio e posizionarci i peperoni.

Spolverare con poco sale e pepe e tenere da parte.

Scolare il riso al dente e mescolarlo col condimento di zucchina e prosciutto più le olive tagliate a pezzetti.

Riempire il peperone col riso e spolverare con pepe nero e abbondante pangrattato di riso e parmigiano Reggiano.

Completare i peperoni ripieni di riso con un filo di olio evo.

Infornare alla massima potenza, forno ventilato, finché non si formerà una crosticina croccante sulla superficie.

Buon appetito!

Per altre ricette con i peperoni:

Per altre ricette senza glutine:

Spaghetti allo sgombro e valeriana

 

Avete mai provato gli spaghetti allo sgombro e valeriana?

Questa ricetta mi è venuta in mente per caso, un giorno di pioggia in cui non sapevo assolutamente cosa mangiare a pranzo.

Cucinare piatti sfiziosi non è sempre facile con una dieta molto ristretta come per quella per l’allergia al nickel.

Sperimentando però, si possono inventare tante ricette.

Gli spaghetti allo sgombro e valeriana sono un piatto fresco, semplice e soprattutto veloce.

E’ possibile prepararlo in poco tempo e personalizzarlo in base ai propri gusti.

Il sapore è deciso, ma può essere addolcito sostituendo la valeriana o aggiungendo dello scalogno per esempio.

Altra possibilità: usare le zucchine o mixarle con la valeriana.

Cos’aspettate quindi?

Cuciniamoli subito!

Ingredienti:

  •  80 gr di spaghetti di grano duro Senatore cappelli;
  • 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva);
  • 1 spicchio di aglio;
  • 100 gr di sombro sott’olio di oliva;
  • 150 gr circa di valeriana;
  • sale;
  • zenzero;
  • paprika dolce;
  • olive nere (opzionale).

Procedimento: 

Per preparare gli spaghetti allo sgombro e valeriana è necessario cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

A circa metà cottura, unire la valeriana ben lavata.

Scolare la pasta al dente, conservando un bicchiere di acqua di cottura.

Nel frattempo ungere una padella con l’olio di oliva e soffriggere lo spicchio di aglio in camicia, cioè intero e con la buccia.

Questo permetterà al piatto di essere più leggero e di sapore più delicato.

Unire un pezzetto di zenzero grattugiato finemente e soffriggere appena e subito dopo lo sgombro ben sgocciolato e spezzettato e le olive.

Lasciar insaporire un paio di minuti.

Aggiungere quindi la pasta, la valeriana e mezzo bicchiere di acqua di cottura con la paprika dolce.

Prelevare parte del condimento e frullarla col minipimer.

Completare la cottura e saltare la pasta con la crema di sgombro e valeriana.

Buon appetito!

Per altre ricette di pasta:

 

La quinoa

Conoscete la quinoa?

E’ uno pseudo-cereale molto usato da chi è allergico al nickel, chi è celiaco e chi soffre di diabete e insulino resistenza.

Per chi soffre di Snas (allergia sistemica al nickel) una dieta di disintossicazione è imprescindibile.

Ma come regolarsi tra tante privazioni?

La parola d’ordine è “alternative”.

Bisogna sempre trovare delle nuove soluzioni per riuscire a mangiare e rimanere in salute.

I cereali concessi sono veramente pochi: kamut, grani antichi, riso (i bianchi e i gialli), quinoa, tapioca, amaranto per chi lo tollera.

Fondamentale è adottare una dieta variata per non sviluppare ulteriori sensibilità.

La quinoa è una delle scelte possibili per bilanciare la dieta.

Scopriamola insieme!

1. Cos’è la quinoa: la storia

La quinoa è un alimento di origini antichissime.

Nasce nel Sud America, in particolare nelle Ande, tra Bolivia, Perù e Cile e viene molto utilizzata nell’alimentazione degli Inca..

Essi la chiamavano “chisiya mama”, che in lingua quechua significa “madre
di tutti i semi”.

Coltivata da oltre 5000 anni su altopiani pietrosi e aridi a oltre 3000 m di altitudine, questa pianta è simbolo di biodiversità. Esistono infatti più di 200 varietà di quinoa.

Addirittura la quinoa aveva un ruolo sacro per questa popolazione, infatti veniva impiegata nelle cerimonie religiose e offerta come simbolo di prosperità.
Per questa ragione i conquistatori spagnoli cercarono di estirparla e imporre piante europee, come pomodori, patate e mais.

Il suo utilizzo venne tuttavia recuperato nel XX secolo, avendo anche una notevole diffusione anche in Nord America a partire dal anni Settanta e Ottanta.

1.2 Proprietà nutritive

 

La quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopidacee. Naturalmente priva di glutine, è però ricca di proteine, carboidrati e fibra alimentare.

La quinoa contiene due amminoacidi essenziali, come la lisina e la metionina.

Ciò significa che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da solo, ma è costretto ad assumerli attraverso l’alimentazione.

La lisina si crea in presenza di vitamina C e diventa un costituente del collagene, la proteina che costituisce l’impalcatura dei tessuti connettivi; jìha poi un ruolo importante nella produzione di anticorpi e nella creazione del tessuto osseo.

La metionina invece aiuta il metabolismo dell’insulina e ha azione lipolitica sul fegato e verso i grassi che aderiscono alle arterie.

Come riporta il sito www.viversano.net:

La quinoa contiene anche grassi ad alto valore biologico, composti da acidi grassi polinsaturi (acido linoleico soprattutto), importanti fattori protettivi verso le malattie cardiovascolari. Un’alta percentuale è data dalle fibre alimentari, che, oltre a contribuire ad abbassare il colesterolo, conferiscono alla quinoa diverse proprietà benefiche per l’apparato digerente: migliorano il funzionamento ed il transito intestinale, favoriscono la riduzione dell’acidità gastrica ed i disturbi ad essa correlati (ulcera e gastrite).

Oltretutto la fibra è un’ottima alleata nella lotta al diabete di tipo II, in quanto aiuta a mantener basso l’indice glicemico.

Per finire questo pseudocereale vanta la presenza di tanti minerali e vitamine: potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, zinco, vitamina C, vitamina B2 e vitamina E. Quest’ultima le dona proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Inoltre apporta benefici al sistema cardiocircolatorio, all’intestino e aimuscoli.

Un’altra sostanza che caratterizza la quinoa è l’acido folico.

Quest’ultimo è fondamentale per garantire la corretta sintesi e differenziamento dei globuli rossi e, soprattutto, il corretto sviluppo fetale durante la gravidanza.

La quinoa infine rivela importanti proprietà antiossidanti, essendo ricca in alcuni polifenoli come la quercetina.

Essa infatti contrasta l’invecchiamento e le patologie indotte dallo stress ossidativo, come le allergie, il diabete, l’aterosclerosi, il morbo di Alzheimer. Secondo alcuni studi, la quercetina potrebbe anche prevenire il cancro ed essere utilizzata addirittura come coadiuvante della terapia chemioterapica.

2. Varietà di quinoa

La quuinoa appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole, tant’è che le sue foglie si possono cucinare allo stesso modo e il sapore è molto simile.

È uno pseudo cereale e s’impone come una valida alternativa ai cereali.

In effetti la quinoa è composta per il 60% da carboidrati complessi e a basso indice glicemico, che aiutano a contenere i livelli di zuccheri nel sangue e a tenere sotto controllo la fame.

Una caratteristica peculiare della quinoa è che la sua lavorazione, a differenza di ciò che avviene per gli altri cereali, non determina la perdita delle sue caratteristiche nutrizionali, che restano intatte.

Esistono diversi tipi di quinoa, che possono essere distinti anche grazie alla differente colorazione dei chicchi: rossa, gialla e nera.

La diversa colorazione indica solo una differente percentuale di saponina.

Tra le varietà di quinoa più comuni, la Real per esempio è caratterizzata da chicchi gialli. La sua particolarità è la bassa percentuale di saponine in essa contenute.

Come spiega il sito www.analisidelsangue.net, 

Le saponine sono delle sostanze presenti in numerose specie vegetali, diversi tipi di cereali e legumi, infatti, ne contengono in buone quantità.

Sono delle sostanze velenose, ad azione battericida, che le piante producono per difendersi dall’attacco di organismi patogeni, insetti ed uccelli che vengono respinti dal loro caratteristico sapore amaro.

Tuttavia, queste sostanze risultano tossiche per l’uomo, se introdotte in elevate concentrazioni.

Possono causare irritazioni della mucosa gastrica. Un’elevata concentrazione nell’apparato gastro-intestinale può provocare vomito, nausea e mal di stomaco.

In piccole quantità invece, hanno effetti benefici sull’organismo: hanno un’azione espettorante, diuretica ed antinfiammatoria.

In base al suo contenuto di saponine, la quinoa può essere classificata in 3 categorie:

  • Dolce

contiene poche saponine (< 0,1%) ed è la più consumata.

  • Semi-dolce.

contiene saponine tra lo 0,1 e l’1%

  • Amara

contiene fino all’1% di saponine

 

Quindi è importante lavare bene i chicchi di quinoa per eliminare le saponine.

E’ sufficiente lavare i chicchi e lasciarli a bagno anche 24 ore.

Dopo la cottura sarebbe preferibile risciacquarli sotto abbondante acqua corrente.

3. Usi in cucina

La quinoa può essere usata largamente in cucina.

I piatti più gettonati sono le insalate, le polpette, gli hamburger, ma può essere ottima anche in abbinamento a dei ripieni.

Essendo uno pseudo-cereale, può sostituire pasta e riso, di uso più comune.

La quinoa è ottima per la preparazione di piatti misti di verdure e può essere usata da chi è celiaco, da chi soffre di insulino resistenza o diabete e da chi è vegano.

Rappresenta un’alternativa importante per chi vuole associare quindi alla dieta per l’allergia al nickel, quella vegana o vegetariana.

E’ addirittura utilizzata, insieme all’amaranto, dagli astronauti per un’alimentazione equilibrata.

 

Insalata di riso e quinoa

L’insalata di riso e quinoa è un piatto fresco, adatto all’estate.

Colorato e divertente, può essere preparato anche con anticipo.

Può fungere anche da piatto unico ed è adatto a chi non solo è allergico al nickel, ma anche a chi è celiaco o vegano.

Unisce colori e profumi in un’armonia di sapori.

Ottimo anche con aperitivo, è una ricetta da provare assolutamente!

Ingredienti:

  • 60 gr di riso basmati;
  • 40 gr di quinoa mista;
  • 1/2 peperone rosso;
  • 10/15 olive nere o verdi;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 pezzetto di zenzero fresco;
  • 1 zucchina;
  • 1/2 melanzana;
  • 1/2 scalogno;
  • pepe bianco;
  • sale;
  • 1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva).

Procedimento:

Per preparare l’insalata di riso e quinoa è innanzitutto necessario mettere a bagno la quinoa per almeno un paio di ore.

Poi bisogna scolarla e sciacquarla molto bene in un colino a maglie abbastanza strette.

I chicchi sono di dimensioni estremamente ridotte, quindi si rischia di perderli.

Consiglio di fare quest’operazione anche dalla sera prima, per eliminare completamente le saponine che ricoprono i chicchi.

Lavare e pulire accuratamente le verdure, quindi tagliare le zucchine e le melanzane a cubetti.

Ridurre il peperone a listarelle, facendo attenzione ad eliminare le parti bianche.

Lessare per almeno dieci minuti i peperoni e scolarli.

Nel frattempo a parte pulire e sminuzzare aglio, scalogno e zenzero.

Scaldare l’olio in una padella e aggiungere il trito di aglio, scalogno e zenzero. con una spruzzata di pepe bianco.

Unire a questo punto le verdure, compresi i peperoni e salare.

Cuocere il condimento dell’insalata di riso e quinoa per almeno dieci minuti a fiamma bassa.

Quindi unire mezzo bicchiere d’acqua e proseguire la cottura a fiamma media.

Aggiungere le olive tagliate a rondelle e proseguire la cottura per almeno 15 minuti o finché le verdure non risultano morbide.

Lessare la quinoa e il riso in abbondante acqua salata.

Scolare e saltare nel condimento.

Lasciar intiepidire l’insalata di riso e quinoa e servire.

Buon appetito!

Biscotti morbidi all’arancia

I biscotti morbidi all’arancia sono una vera delizia tutta da provare!

Senza nickel, glutine e lattosio, sono l’ideale per chi soffre di allergie incrociate o semplicemente per quelli che vogliono provare qualcosa di nuovo.

Sapore e consistenza sono molto simili a quella degli amaretti.

Un biscotto tira l’altro!

I biscotti morbidi all’arancia possono essere consumati a colazione o meglio ancora per accompagnare una tazza di infuso o di caffè.

Semplicissimi e veloci da preparare, sono adatti anche a chi è alle prime armi in cucina.

Potete variare gli aromi a seconda dei gusti. Qui la lista dei cibi concessi in detox.

Cosa aspettate allora?

Prepariamoli insieme!

Ingredienti:

  • 60 gr di farina di quinoa;
  • 30 gr di farina di tapioca;
  • 30 gr di farina di riso;
  • 100 gr di zucchero di canna;
  • 1 arancia scorza grattugiata;
  • 1/2 limone scorza grattugiata;
  • 2 albumi d’uovo;
  • 100 ml di olio di riso;
  • circa 50 ml di latte di riso;
  • 10 gr di cremor tartaro;
  • 6 gr di bicarbonato;
  • zucchero a velo di canna.

Procedimento:

Per preparare i biscotti morbidi all’arancia bisogna frullare prima tutti gli ingredienti secchi.

Quindi è necessario riempire il frullatore con farina di quinoa, farina di riso e di tapioca, cremor tartaro, bicarbonato e zucchero.

Azionare brevemente il frullatore.

Aggiungere poi la scorza di arancia e limone e frullare nuovamente.

Completare con gli ingredienti liquidi in quest’ordine: olio di riso e latte di riso.

In ultimo unire i bianchi e frullare fino a che il composto non avrà aumentato il proprio volume e non sarà ben amalgamato  e omogeneo.

L’impasto risulta non troppo compatto per via delle farine senza glutine.

Non bisogna perciò aggiungere altra farina, altrimenti la consistenza cambierà completamente.

Foderare la leccarda con carta da forno e distribuire il composto a cucchiaiate distanziate le une dalle altre.

Infornare a 180 gradi per circa 15 o 20 minuti a seconda della grandezza dei biscotti.

I biscotti morbidi all’arancia saranno pronti quando risulteranno chiari esternamente e leggermente dorati sul fondo. Non bisogna farli cuocere troppo, perché si rischia di farli indurire eccessivamente.

Cospargere i biscotti con zucchero a velo di canna e servirli.

Attenzione nella scelta dello zucchero a velo: molti contengono amido di mais!

Buon appetito, nickelini!

Per altre ricette di dolci senza glutine:

Hamburger di tapioca e verdure

 

Gli hamburger di tapioca e verdure sono un piatto veloce  e buonissimo da preparare.

La tapioca è un cereale insolito da utilizzare in Italia, ma adatto agli allergici al nickel e a chi è celiaco.

Per la lista dei cereali concessi, clicca qui.

Viene coltivata in Africa e Sudamerica ed è un alimento ricco di amido.

Essa è povera di proteine e sali minerali e viene ricavata dalle radici della manioca amara.

Gli hamburger di tapioca e verdure sapranno stupirvi con il loro gusto particolare e speziato.

La consistenza della tapioca è molto particolare: i chicchi cotti sono trasparenti ed estremamente collosi, ma saporiti.

Il sapore ricorda vagamente quello delle patate, quindi unirla alle verdure è l’ideale.

Possono fungere da piatto unico.

Facilissimi e veloci, possono essere un’idea originale per un pranzo fuori porta.

Infatti possono essere gustati sia caldi che freddi.

Gli hamburger di tapioca e verdure inoltre possono essere abbinati ad una fresca insalata di finocchi, che darà la giusta croccantezza.

Ingredienti:

  • 100 gr zucchine;
  • 45 gr di tapioca in chicchi;
  • 100 gr melanzana;
  • 80 gr circa di parmigiano reggiano grattugiato;
  • 100 gr di sgombro (facoltativo);
  • 1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato;
  • sale q.b.;
  • 60 gr circa di farina di quinoa;
  • 1 cucchiaio di olio;
  • paprika dolce;
  • 1 spicchio di aglio.

Preparazione:

Per preparare gli hamburger di tapioca e verdure è necessario bollire la tapioca in una pentola e cuocerla, finché non sarà trasparente e morbida.

Una volta cotta, scolarla e bloccare la cottura, mettendola in un recipiente da inserire in una ciotola piena di ghiaccio.

La tapioca risulterà molto collosa.

Pre riscaldare il forno alla massima potenza.

Nel frattempo frullare le zucchine ridotte in pezzi con zenzero, sale, paprika dolce e un filo di olio evo.

A parte cuocere le melanzane a cubetti in una padella con 1 cucchiaio di olio, aglio, sale.

Quando saranno cotte, mescolarle con le zucchine frullate.

Prendere il recipiente con la tapioca, eliminando il ghiaccio, e aggiungere lo sgombro sgocciolato, le verdure, il parmigiano.

Completare l’impasto, aggiungendo la farina di quinoa e sale q.b.

L’impasto dev’essere omogeneo e compatto, ma ancora morbido. Quindi bisogna regolare la quantità di farina di quinoa necessaria.

Ricoprire la leccarda del forno con carta forno e distribuire circa 2 cucchiai d’impasto per formare gli hamburger di tapioca e verdure.

Cuocere gli hamburger di tapioca e verdure per circa 15 minuti o finché i loro bordi non saranno dorati.

Abbassare la temperatura del forno a 180 gradi e completare la cottura per altri 10/15 minuti.

Gli hamburger di tapioca e verdure sono pronti, nickelini!

Se cercate altre ricette con le verdure, potete cliccare sui seguenti link:

Buon appetito!

Torta fragola e banana senza nickel, glutine e lattosio

La torta fragola e banana senza nickel, glutine e lattosio è l’ideale per chi ha tante allergie a cui far fronte.

Chi l’ha detto che non si possono mangiare lo stesso buonissimi dolci?

Questa torta è facile da preparare, quindi adatta anche a chi è alle prime armi.

Necessita però di un pò di tempo per la realizzazione, perciò è bene prepararla con calma.

La consistenza è molto morbida, per cui può essere conservata in frigo per circa 4 giorni senza perdere gusto e morbidezza.

Il sapore invece può essere modificato in base ai vostri gusti, sostituendo fragole e banane con altra frutta a piacere concessa.

Si possono sostituire perfino le farine.

Per la lista degli alimenti concessi, cliccate qui. 

La torta fragola e banana senza nickel, glutine e lattosio è ideale per la colazione o la merenda.

Leggera e sana, vi farà fare bella figura con i vostri ospiti.

Potete servirla abbinata a della frutta fresca e della panna senza lattosio, se vi piace.

In alternativa è possibile farcirla con marmellata concessa( qui la ricetta della marmellata) o con della crema pasticcera.

Vediamo quindi cosa occorre per la nostra torta!

Ingredienti:

  • 100 gr farina di quinoa;
  • 60 gr farina di zucca (si può sostituire con altra farina concessa);
  • 50 gr farina di riso;
  • 50 gr fecola di patate;
  • 150 ml latte di riso q.b.;
  • 50 ml olio di riso;
  • 80 gr zucchero di canna+1cucchiaino;
  • 2 albumi;
  • 1 pizzico di sale;
  • 10gr di cremor tartaro + 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
  • 70 gr circa di fragole e banane;
  • 1 limone buccia grattugiata.

Preparazione:

Per preparare la torta fragola e banana senza nickel, glutine e lattosio setacciare le farine in una ciotola capiente.

Tenere da parte.

Frullare con il mixer a immersione la frutta pulita e ridotta in pezzi con 1 cucchiaino di zucchero di canna e mezzo bicchiere di latte di riso.

Il latte va preso dalla dose intera della ricetta.

Sbattere poi gli albumi freddi con un pizzico di sale.

Non appena saranno sodi e soffici unire poi, poco alla volta, lo zucchero di canna.

Si otterrà una meringa lucida e gonfia.

Unire quindi alla meringa, sempre mescolando col frullatore e poco alla volta, il frullato di fragole e banane.

Aggiungere agli ingredienti secchi la scorza di limone, l’olio di riso e il latte di riso.

Mescolare il tutto e aggiungere poco alla volta, mescolando dal basso verso l’alto, la meringa.

L’impasto della torta fragola e banana senza nickel, glutine e lattosio risulterà più liquido di quelli tradizionali.

Questo è perfettamente normale negli impasti senza glutine.

Se è necessario altro liquido, è possibile aggiungere altro latte di riso.

Infornare a 180 gradi per circa 30 minuti, finché facendo la prova stecchino, la torta non sarà asciutta.

Per decorare potete usare fragole fresche a fettine e banane a rondelle e zucchero di canna.

Buon appetito, nickelini!

Per la ricetta della torta alla zucca, cliccate qui.

A questo link la ricetta della torta al latte caldo e mandarini.

Se volete altre idee per dolci nickelfree, potete consultare la sezione “Cucina”, voce “Dolci”.

 

 

 

Sofficissima torta al latte caldo e mandarini

La sofficissima torta al latte caldo e mandarini è il dolce che avete sempre sognato!

Morbida e dal sapore fresco dato dai mandarini, è adatta a tutte le occasioni.

La sofficissima torta al latte caldo e mandarini è una delle mie preferite in assoluto.

Coniuga dolcezza e gusto brioso in un solo dolce.

Peccato che finisca in 5 minuti!

La ricetta della sofficissima torta al latte caldo e mandarini può essere adattata anche per chi è celiaco. Basta sostituire la farina di senatore cappelli con quella di riso e quinoa.

Il risultato è ugualmente goloso. L’ho provata personalmente.

Semplice da preparare, può essere conservata fino a 3 o 4 giorni in un contenitore ermetico in plastica anche fuori dal frigo.

La  sofficissima torta al latte caldo e mandarini è ideale per tutti i giorni e conserva intatta la sua morbidezza e fragranza.

Provare per credere!

Per chi volesse usare latte di riso fatto in casa, qui la ricetta.

Ingredienti:

  • 50 gr di farina di riso;
  • 60 gr di farina senatore cappelli;
  • 10 gr di fecola di patate;
  • 80 gr di zucchero di canna;
  • 2 o 3 mandarini scorza grattugiata;
  • 80 ml di latte di riso;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 bustina di cremor tartaro;
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
  • 2 uova a temperatura ambiente;
  • 40 ml di olio di riso oppure di oliva.

Preparazione

Per preparare la  sofficissima torta al latte caldo e mandarini, sbattere le uova con lo zucchero, finché non diventeranno chiare e spumose (circa 7/8 minuti).

Aggiungere l’olio e, continuando a lavorare con le fruste, unire poco per volta le farine, la fecola e il sale.

Scaldare in un pentolino il latte di riso con la scorza grattugiata dei mandarini e i semini della bacca di vaniglia.

Per estrarre i semi della bacca di vaniglia è sufficiente tagliare la bacca per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su di essa.

Quando il latte inizia a sobbollire, è pronto.

Procedere alla preparazione della  sofficissima torta al latte caldo e mandarini, versando il latte caldo nel composto e mescolare.

Completare con il cremor tartaro e il bicarbonato, mischiati tra di loro.

Infornare la  sofficissima torta al latte caldo e mandarini in uno stampo da 20 cm massimo 22 cm, foderato con carta da forno a 150 gradi per circa 35 minuti.

La consistenza della sofficissima torta al latte caldo e mandarini è morbidissima, quindi è necessario verificarne la cottura con la classica prova dello stecchino.

La  sofficissima torta al latte caldo e mandarini è pronta per essere gustata!

Buon appetito nickelini!

Per tutti gli ingredienti concessi per le varianti, cliccare qui.

Varianti:

  1. Con la ricetta base si può preparare una torta rovesciata di mandarini. Basta adagiare delle fettine di mandarino sul fondo della tortiera, fino a ricoprirla completamente e versarci sopra l’impasto;
  2. Se si frullano mandarini o agrumi, si possono amalgamare all’impasto;
  3. Farcia: crema pasticcera o marmellata;
  4. Ricoprire la torta con della panna non zuccherata e frutta fresca a piacere.

Barrette croccanti di riso soffiato

Nickelini, avete mai desiderato delle buonissime barrette croccanti di riso soffiato o cereali?

Quando ero piccola, mi piacevano da morire.

Dolci e croccanti, ne sgranocchiavo fino a non poterne più.

Poi ci si è messo il nickel di mezzo!

Per la dieta dei cibi permessi, cliccate qui.

Come fare per riassaporare le barrette croccanti di riso soffiato senza effetti collaterali?

Dopo tanti esperimenti ecco le mie barrette croccanti al riso soffiato!

Ideali per colazione o per uno spuntino veloce. Si possono portare in borsa e, anche se si è fuori casa, il gioco è fatto!

Se vi piacciono i cereali, qui la ricetta dei biscotti grancereale senza nickel.

Le barrette croccanti al riso soffiato sono inoltre velocissime e facilissime da preparare.

Quindi cosa aspettate?

Prepariamo insieme le barrette croccanti di riso soffiato!

Ingredienti:

  • 90 gr riso soffiato;
  • 40 gr canditi fatti in casa (arance e limoni);
  • 90 gr burro senza lattosio;
  • 150 gr miele di arancio liquido;
  • 75 gr farina senatore cappelli;
  • 90 gr biscotti secchi fatti in casa.

Per preparare le barrette croccanti di riso soffiato è sufficiente tritare grossolanamente i biscotti.

Non serve una grana sottile, perché i pezzetti serviranno a dare croccantezza maggiore alle barrette croccanti di riso.

Sono infatti la mia alternativa alla frutta secca, che noi nickelini non possiamo mangiare.

Unire i biscotti ai canditi e alla farina, poi al burro fuso e mescolare accuratamente.

A parte amalgamare il riso soffiato con il miele e successivamente al composto di biscotti per ottenere le barrette croccanti di riso soffiato.

Le barrette croccanti al riso soffiato sono quasi pronte.

Ricoprire la leccarda del forno con carta forno e riversarvi l’impasto.

Livellarlo e cuocerlo a 180 gradi per circa 7/10 minuti in base alla potenza del forno.

Le barrette croccanti al riso soffiato saranno pronte quando il riso inizierà a colorirsi.

Bisogna fare molta attenzione alla cottura, perché è facile che il riso bruci.

Sfornare le barrette croccanti al riso soffiato e lasciarle raffreddare.

Una volta fredde, dividere l’impasto in barrette con l’aiuto di un coltello.

E’ possibile conservare le barrette per circa 4 giorni, anche una settimana in un contenitore in plastica, chiuso ermeticamente.

In seguito le barrette croccanti al riso soffiato tenderanno ad ammollarsi.

Buona merenda!