Panini dolci per la colazione

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I panini dolci per la colazione sono un’idea diversa per far colazione o merenda in modo gustoso. Risvegliarsi con il profumo di dolci e soffici brioches e panini da farcire con creme e marmellate ha un sapore diverso.

La giornata comincia già per il meglio!

Questa ricetta poi è davvero semplice da realizzare e non lascia mai delusi anche chi, come noi nichelini, ha davvero tante limitazioni.

Allora allacciamo il grembiule e buona preparazione!

Ingredienti:

  • 200 ml di latte di riso;
  • 150 gr di zucchero;
  • 1 uovo;
  • 250 gr di farina manitoba da farina 00 (Molino Rossetto);
  • 250 gr di farina 00;
  • 16 gr di lievito di birra in panetto;
  • 120 gr di burro (oppure 70 gr burro senza lattosio e 50 ml olio di riso);
  • 1 bacca di vaniglia;
  • latte di riso q. b. per spennellare i panini ;
  • zucchero a velo.

Per farcire:

  • marmellata concessa;
  • panna montata;
  • crema pasticcera;
  • creme aromatizzate.

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Riscaldare il latte fino a farlo diventare tiepido e unire un cucchiaio di zucchero dalla dose della ricetta.

Mescolare fino a scioglierlo e aggiungere il lievito spezzettato. Mescolare nuovamente, finchè si scioglie completamente.

Aggiungere l’uovo e amalgamare molto bene.

In una grande ciotola setacciare le due farine e unire lo zucchero, aggiungere il composto di latte e uova e il burro oppure il burro e l’olio e impastare, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

Formare una palla e lasciarla lievitare per circa 6 ore in una ciotola ampia, ricoperta ermeticamente da pellicola trasparente e avvolta in una coperta.

Nel frattempo è possibile preparare la marmellata con la ricetta che trovate a questo link.

Trascorso il tempo di lievitazione, l’impasto avrà raddoppiato la sua dimensione.

Stenderlo dello spessore di circa 1 cm, quindi non troppo, e ritagliare con un coppapasta dei dischetti da disporre sulla leccarda del forno, ricoperta da cartaforno.

In alternativa è possibile staccare delle palline di impasto e modellarle con le mani.

Bisogna formare circa 15 panini.

Coprire con un telo di cotone pulito e lasciar lievitare per 1/2 ore.

Inseriamo un pentolino pieno di acqua nella parte bassa del forno e accendiamolo a 180 gradi funzione statica.

Spennelliamo i panini con del latte di riso e inforniamo per circa 15/30 minuti, fino a che i panini dolci per la colazione non saranno dorati.

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Sfornarli e cospargerli di zucchero a velo.

Una volta freddi potrete riempirli con farcitura a piacere.

Buona colazione!

Angel cake con crema al cardamomo e fragole

La angel cake con crema al cardamomo e fragole è un dolce strepitoso.

E’ capace di lasciare tutti a bocca aperta seppur sia semplice da preparare.

La angel cake è una torta di origine americana e si contraddistingue per il bellissimo colore bianco interno e per la leggerezza e sofficità dell’impasto. In America si presenta come una ciambella molto alta e dorata all’esterno.

Ha avuto una forte diffusione a partire dalla metà del XIX secolo, entrando così a far parte dei dolci tradizionali statunitensi.

Alcuni piccoli trucchi e curiosità:

  1. Esistono due versioni della angel cake: una americana, il cui nome preciso è “angel food cake” e una inglese completamente diversa. Si tratta di un semplice pan di Spagna con una crema chiara e leggera.
  2. Esiste uno stampo apposito per la angel cake a forma di ciambella, ma più alto e con 3 ganci per mantenerla sospesa durante il raffreddamento.
  3. Affinchè il dolce riesca è fondamentale montare molto bene gli albumi e in maniera graduale.
  4. Lo zucchero va inserito pochissimo alla volta per evitare di smontare i bianchi.
  5. Unire il sale agli albumi serve per montarli meglio.
  6. La torta è molto dolce, quindi le fragole servono per bilanciare lo zucchero, donando una sferzata di acidità.

Ingredienti angel cake:   8/10 persone

  • 350 gr di albumi;
  • 320 gr di zucchero bianco;
  • 150 gr farina 00;
  • 2 limoni scorza grattugiata;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 5 gr di cremor tartaro;
  • sale.

Ingredienti crema al cardamomo e fragole:

  • mezzo litro latte di riso e quinoa (o quello che preferite);
  • 3 tuorli;
  • 2 uova intere;
  • 120 gr di zucchero di canna;
  • 50 gr di farina 00;
  • 1 limone scorza;
  • mezza bacca di vaniglia;
  • cardamomo bacche o polvere q.b.;
  • qualche fragola.

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In una pentola mettere il latte con gli aromi in infusione (buccia di limone, vaniglia, cardamomo) e riscaldare a fiamma dolce, fino a che inizia a sobbollire appena.

Lasciar raffrddare e montare i tuorli e le uova con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa. Incorporare il latte filtrato e la farina setacciata, mescolare velocemente e rimettere nella pentola sul fuoco. Lasciar cuocere fino a che la crema non inizia ad addensarsi, mescolando continuamente.

Se la crema dovesse risultare grumosa, è possibile frullarla qualche istante.

Porre la crema in una teglia di vetro e coprirla a contatto con della pellicola trasparente.

Lasciar raffreddare e riporre in frigo.

In una ciotola capiente montare prima a bassa velocità gli albumi con un pizzico di sale. Non appena cominceranno a gonfiarsi, aggiungere metà dose di zucchero poco alla volta. Questo passaggio è fondamentale, affinchè la torta cresca e resti leggera.

Unire la scorza dei limoni e i semini della bacca di vaniglia.

Per estrarre i semini della bacca di vaniglia è sufficiente tagliare la bacca di vaniglia per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su tutta la bacca. I semini vanno poi inseriti nell’impasto.

Non usate vanillina o essenza di vaniglia se siete allergici al nickel, perchè ne sono pieni.

Aumentare gradatamente la velocità del frullatore man mano che il composto aumenta di volume. Quando sarà ben gonfio, unire la farina setacciata con il cremor tartaro e lo zucchero rimanente e montare alla minima velocità o con una frusta a mano.

Ricoprire una tortiera con carta forno e versarvi il composto.

Cuocere in forno statico a 170 gradi per circa 30 minuti.

Una volta cotta, la angel cake va fatta raffreddare in forno con lo sportello socchiuso, altrimenti si sgonfia.

Servire ricoperta di zucchero a velo (facoltativo) e accompagnata dalla crema e delle fragole fresche.

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Buon appetito!

Profumata torta di zucca e vaniglia sofficissima

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La torta profumata di zucca e vaniglia è un dolce nuovo, che ho scoperto da poco. Tutto è partito da una semplice riflessione: amo le carote, ma hanno medio contenuto di nickel e adoro la torta di carote.

Come posso avvicinarmi a quel sapore?

Così ho pensato di creare un dolce con la zucca. Questa verdura ha un sapore molto delicato, esattamente come la carota, perciò è necessario accostarla ad ingredienti saporiti peravere una sferzata di gusto.

Ecco a voi la mia torta alla zucca e vaniglia!

Ingredienti:

  • 200 gr di zucca fresca;
  • 3 uova;
  • 250 gr zucchero di canna;
  • 190 gr farina 00;
  • 50 gr fecola di patate;
  • 180 ml olio di riso;
  • 70 gr di yogurt bianco delattosato+6 gr di bicarbonato (pesati separatamente);
  • 1 bicchierino di rum;
  • 1 bacca di vaniglia.

Per decorare:

  • fettine di arancia;
  • fettine di limone;
  • bacca di vaniglia;
  • zucchero a velo.

Ridurre la zucca a pezzetti e frullarla. Mettere la zucca in una ciotola, aggiungere le uova e sbattere il tutto fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Incorporare l’olio poco alla volta, mescolando, poi la farina, la fecola, lo zucchero di canna e gli aromi, cioè la vaniglia e il rum.

Per estrarre i semini della bacca di vaniglia è sufficiente tagliare la bacca di vaniglia per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su tutta la bacca. I semini vanno poi inseriti nell’impasto.

Non usate vanillina o essenza di vaniglia se siete allergici al nickel, perchè ne sono pieni.

Quando l’impasto sarà pronto, unire tra di loro i 6gr di bicarbonato e i 70gr di yogurt e mescolare, fino a che non comincia la reazione chimica, ovvero quando compariranno delle bolle di aria e il bicarbonato non si sarà sciolto.

Unire il composto all’impasto, mescolando dal basso verso l’alto, per non perdere la reazione, e infornare a 175 gradi funzione statica per circa 45 minuti o finchè, inserendo uno stecchino al centro della torta, non ne uscirà totalmente asciutto.

Sfornate e decorate con fettine di arancia e limone alternate sui bordi e sulla superficie con zucchero a velo, fettine di arancia a ventaglio e la bacca di vaniglia.

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Buon appetito!

Biscotti profumati all'arancia senza lattosio

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I biscotti profumati all’arancia senza lattosio sono adatti a tutti: sani, leggeri e buonissimi, conquisteranno i vostri ospiti!

Sono molto semplici e veloci da preprarare, alla portata anche dei più inesperti. Ideali per la prima colazione o per un tè in compagnia, non deluderanno grazie al gusto delicato.

Per chi non è allergico al nickel, è possibile aggiungere all’impasto della cannella in polvere o aromatizzarli con un goccio di liquore, tipo rum.

Altre varianti per gli allergici al nickel prevedono la sostituzione dell’arancia con il limone oppure con il caffè. Saranno sempre gustosi e particolari.

Ecco a voi una ricetta da gustare senza rimorsi di coscienza!

Ingredienti:

  • 1 uovo;
  • 100 gr di olio di riso;
  • 150 gr di zucchero semolato;
  • 350/400 gr di farina 00+ quella per impastare;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 2 arance scorza grattugiata;
  • 1 arancia succo;
  • 6 gr ammoniaca per dolci;
  • zucchero di canna q.b. ;
  • 1 pizzico di sale.

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In una ciotola di media grandezza rompere l’uovo e aggiungere l’olio e lo zucchero. Mescolare energicamente per amalgamare gli ingredienti. Unire la scorza e il succo delle arance e mescolare, i semini della bacca di vaniglia e un pizzico di sale.

Aggiungere la farina setacciata con l’ammoniaca per dolci e mescolare il tutto.

Finire di lavorare la pasta sulla spianatoia e aggiungere farina fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e compatto, ma leggermente oleato.

Foderare la leccarda del forno con carta forno e formare i biscotti.

E’ possibile usare gli stampi che preferite oppure prendere un pezzetto di impasto e modellarlo in piccole palline.

Riempire un piatto di zucchero di canna e passarvi i biscotti crudi oppure ricoprirli di zucchero una volta sulla leccarda.

E’ fondamentale distanziarli gli uni dagli altri, perchè crescono molto.

Infornare a 180 gradi per circa 15 minuti con la leccarda posizionata al centro del forno.

Estrarre i biscotti quando sono leggermente dorati in superficie e lo zucchero comincerà a caramellarsi.

 

Buon appetito!

 

 

Tortini deliziosi al limone e vaniglia

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I tortini al limone e vaniglia sono tra tutti i miei preferiti: golosi e semplicissimi.

Quando sono triste, li preparo in un secondo e finiscono subito!

Leggeri e sofficissimi, dal sapore delicato, soddisfano ogni palato e possono essere accompagnati da una copertura di marmellata di arancia, da creme delicate come copertura o farcitura o gelato.

Ecco una ricetta sprint per stupire tutti!

Ingredienti:

  • 180 gr di farina 00;
  • 50 gr di fecola di patate;
  • 150 gr di burro senza lattosio;
  • 180 gr di zucchero;
  • 3 uova a temperatura ambiente;
  • 2 limoni scorza e succo;
  • 1 bacca di vaniglia semi;
  • 70 gr di yogurt bianco
  • 6 gr di bicarbonato.

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Sbattere le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la scorza e succo di limone e i semini della bacca di vaniglia.

Per estrarli è sufficiente tagliare la bacca di vaniglia per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su tutta la bacca. I semini vanno poi inseriti nell’impasto.

Non usate vanillina o essenza di vaniglia se siete allergici al nickel, perchè ne sono pieni.

Aggiungere il burro sciolto e mescolare.

Setacciare la fecola di patate e la farina ed unirle delicatamente al composto, mescolando dall’alto verso il basso.

Quando l’impasto sarà pronto, unire tra di loro i 6gr di bicarbonato e i 70gr di yogurt e mescolare, fino a che non comincia la reazione chimica, ovvero quando compariranno delle bolle di aria e il bicarbonato non si sarà sciolto.

Unire il composto all’impasto, sempre mescolando dal basso verso l’alto, per non perdere la reazione, e infornare a 180 gradi per circa 30 minuti o fino a che inserendo uno stecchino al centro dei tortini, non ne uscirà totalmente asciutto.

Buon appetito, golosi nickelini!

Menù di Pasqua giorno per giorno: scarcella pugliese

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L’ultima ricetta del menù senza nickel giorno per giorno è quella della scarcella pugliese. Si tratta di un dolce tipico della mia terra, che ha tradizioni molto antiche e che è simbolo della liberazione dal peccato originale, perchè per riuscire a mangiare le uova, segno distintivo del dolce, è necessario “liberarle” dall’impasto.

La scarcella tradizionale ha la forma di treccia, ma se ne possono fare mille versioni con altrettante forme diverse.

Per me “scarcella” significa casa, perchè ogni anno è il piatto che ritrovo sempre a tavola, quando mi riunisco con i parenti. Se non la si compra, la si riceve in regalo dalla vicina premurosa, dall’anziana signora che ti saluta tutti i giorni o dall’amica di sempre. Insomma è davvero impossibile non gustarla qui da me!

Quindi ecco a voi il mio dolce di Pasqua, nell’augurio di una serena rinascita per tutti.

Ingredienti: x 10

  • 6 uova;
  • 600 gr zucchero;
  • 600 gr zucchero;
  • 150 gr olio di riso;
  • 1 limone scorza grattugiata;
  • 600 gr farina 00;
  • 10 gr bicarbonato;
  • 2 bacche di vaniglia;
  • 20 gr cremor tartaro;
  • 200 gr latte delattosato;
  • 1 pizzico di sale.

Glassa Ingredienti:

  • 200 gr acqua;
  • 600 gr zucchero;
  • 2 albumi;
  • codette colorate.

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Cominciamo preriscaldando il forno a 150 gradi.

In un pentolino colmo di acqua mettere due uova e, una volta che bollirà, lasciar cuocere per 10 minuti. Mettere da parte le uova sode, lasciandole con il guscio.

In una ciotola unire uova, zucchero e olio e sbattere, poi gli aromi e alla fine la farina, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Lasciar riposare l’impasto. Nel frattempo riscaldare il latte in un pentolino, unire bicarbonato e cremor tartaro e mescolare, finchè il composto non diventerà spumoso. Aggiungere il latte all’impasto e mescolare.

Formare un cerchio con l’impasto e infornare sulla leccarda, ricoperta da carta forno.

Prendere le due uova sode e inserirle nell’impasto.

Infornare a 180 gradi per 25 massimo 40 minuti.

Per la glassa è necessarioscaldare  zucchero e acqua e portare a bollore. Abbassare la fiamma, mescolando finchè non si addensa. Montare a neve 2 albumi e mescolarli allo sciroppo. Ricoprire le scarcelle e aggiungere le codette colorate.

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Per personalizzare la scarcella qui in Puglia utilizziamo gli ovetti di cioccolata da aggiungere sulla glassa, interi insieme alle uova sode (per chi non è allergico al nickel), oppure è possibile aromatizzarla con maraschino.

Buon appetito e auguri di una serena Pasqua a tutti!

Clafoutis veloce e rivisitato alle fragole

20170402_154702.jpgIl clafoutis rivisitato alle fragole è una mia reinterpretazione del classico clafoutis.

Il clafoutis è uno squisito dolce di origine francese, il cui nome viene dal dialetto antico e significa “riempire”. Si tratta infatti di una dolce da forno che viene “riempito” di frutta di stagione e gustato tiepido.

La versione ufficiale prevede una base di ciliegie selvatiche, coperte da una pastella di latte, uova, zucchero e farina, ma se ne possono preparare mille versioni a seconda dei gusti.

Io ho personalizzato la ricetta per eliminare ingredienti nickelosi e l’ho resa davvero golosa e fragrante.

Mettiamo il grembiule quindi e in pochi minuti il nostro clafoutis sarà pronto!

Ingredienti:

  • 250 gr farina 00 setacciata;
  • 300 gr circa di fragole (13 fragole grandi);
  • 200 gr di zucchero;
  • 3 uova;
  • 1 limone scorza grattugiata;
  • 1 bacca di vaniglia oppure mezzo bicchierino di liquore tipo maraschino;
  • 2 cucchiai di zucchero di canna;
  • 200 gr di ricotta senza lattosio;
  • 100 gr di yougurt bianco senza lattosio;
  • 70 gr di yogurt bianco senza lattosio;
  • 6 gr di bicarbonato;
  • zucchero a velo q.b.

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Montare le uova con lo zucchero, finchè non diventeranno chiare e spumose. In una ciotolina mescolare tra di loro la ricotta e 100 gr di yogurt e incorporarli alle uova, sbattendo con le fruste elettriche. Unire la scorza di limone grattugiata e i semini della bacca di vaniglia.

Per estrarli è sufficiente tagliare la bacca di vaniglia per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su tutta la bacca. I semini vanno poi inseriti nell’impasto.

Non usate vanillina o essenza di vaniglia se siete allergici al nickel, perchè ne sono pieni.

Aggiungere la farina poco per volta, sempre sbattendo. Tenere da parte il composto.

Lavare le fragole, eliminare il picciolo e dividerle in due parti. Tagliare a cubetti la prima metà e a spicchi grandi la seconda metà.

In un bicchiere unire i 70 gr rimanenti di yogurt ai 6 gr di bicarbonato e mescolare, fino a quando non inizierà la reazione chimica, cioè quando si formeranno delle bolle di aria.

Unire questo composto all’impasto, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto in modo da far incorporare aria al dolce.

Foderare con carta forno una tortiera molto grande rotonda e versare il composto.

Ricoprirne la superficie con le fragole a pezzetti e il centro con quelle a spicchi e infine spolverare con i due cucchiai di zucchero di canna.

Infornare a 180 gradi per 45-60 minuti, a seconda della potenza del vostro forno.

E’ possibile controllare la cottura del dolce inserendo uno stecchino nel centro: se quando lo si estrae è completamente pulito, il dolce è cotto.

Spolverare il dolce con zucchero a velo.

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Buon appetito!

 

 

Cornetti leggerissimi senza nickel

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Era tantissimo tempo che volevo cucinare i cornetti senza nickel, ma non trovavo mai una ricetta fattibile.

Quelle che ci sono su Internet o altrove usano spesso la pasta sfoglia, che a me piace, ma non riesco a mangiare più di tanto per la sua pesantezza.

Quella già pronta è out per chi è allergico al nickel, perchè contiene margarina e oli vari oltre ad altri ingredienti zeppi di nickel.

Quindi ho cercato una ricetta per cornetti senza nickel più leggera, con un impasto simile a quello delle brioches, ma ugualmente buonissima.

Il risultato dei cornetti senza nickel è fantastico!

Sono davvero soddisfatta dei miei cornetti senza nickel, quindi ho deciso di condividerlo con voi.

Chi l’ha detto che noi allergici non possiamo assaporare un cornetto delizioso?

Mani in pasta quindi!

Ingredienti:

LIEVITINO

  • 1 cubetto di lievito di birra;
  • 100 ml acqua tiepida;
  • 100 gr di farina manitoba da farina 00 (Molino Rossetto);
  • 2 cucchiaini di zucchero.

SECONDO IMPASTO

  • 2 uova;
  • 2 cucchiai di miele;
  • 100 gr di zucchero;
  • 90 gr di burro fuso;
  • 1 arancia scorza grattugiata;
  • 2 bacche di vaniglia semi;
  • 125 ml latte delattosato;
  • 250 gr farina 00;
  • 250 gr farina manitoba da farina 00

PER LAVORARE

  • 40 gr di burro fuso;
  • 40 gr di zucchero;
  • marmellata o crema q.b.;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • mezzo bicchiere di acqua;
  • zucchero per ricoprire la superficie.

UTENSILI

  • 1 ciotola media;
  • 1 ciotola capiente;
  • 1 cucchiaio di legno;
  • mattarello;
  • 1 metro per misurare;
  • 1 pennello da cucina;
  • 1 ciotolina;
  • 2 leccarde o 3 tegami ampi;
  • carta forno;
  • pellicola trasparente;
  • 2 canovacci puliti;
  • 1 cucchiaino.

 

Cominciamo a preparare il lievitino.

In una ciotola di media grandezza sbriciolare il lievito, aggiungere 2 cucchiaini di zucchero e l’acqua e sciogliere bene. Unire la farina e impastare velocemente. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciar lievitare 30 minuti al caldo, avvolto in una coperta.

Nel frattempo in un altra ciotola ampia rompere le uova e unire lo zucchero, il miele, la scorza di arancia, il burro, i semi di vaniglia, il latte e mescolare. Aggiungere il lievitino, che avrà raddoppiato il suo volume, e impastare. Miscelare le farine e unirle un pò alla volta al composto. Lasciarne circa un quarto da parte per la spianatoia e per il resto della lavorazione.

L’impasto dev’essere morbido ed elastico.

Lavorare la pasta per circa 5 minuti su di una spianatoia ben infarinata. Stenderla poi con il mattarello, fino a che avrà raggiunto una lunghezza di circa 80 cm e una larghezza di 40 cm. Col l’aiuto del metro fare un taglietto alla pasta ogni 10 cm, sia sopra che sotto. Spennellarla con i 40 gr di burro fuso e cospargerla con 40 gr di zucchero.

A questo punto bisogna tagliare la pasta in strisce rettangolari, seguendo i taglietti fatti in precedenza, con una rotella per la pizza o un coltello e sovrapporre le strisce una sull’altra.

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Infarinare nuovamente il piano di lavoro e stendere la pasta in una lunga striscia, che divideremo in triangoli sottili. Dovremmo ricavare circa 16 triangoli.

Inserire sulla parte larga del trinagolo 1 o 2 cucchiaini di marmellata a piacere concessa o crema e arrotolare la pasta, sempre partendo dalla parte più ampia.

Disporre i cornetti su di un paio di leccarde, foderate di carta forno, ben distanziati gli uni dagli altri. Crescono moltissimo.

Coprire con dei panni di cotone puliti e lascir lievitare per 2 o 3 ore.

Preriscaldare il forno a 220 gradi funzione statica.

Non appena i cornetti saranno lievitati, spennellarli con 2 turoli uniti ad acqua e sbattuti e ricoprire di zucchero di canna o semolato.

Infornare per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 gradi e continuare per circa 20 minuti o fino a che non saranno dorati sulla superficie e colorati sotto.

 

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Buona scorpacciata!

Per la ricetta della marmellata con cui farcire i cornetti https://vitasenzanickel.wordpress.com/2017/03/19/squisita-marmellata-di-arance-senza-nickel/

Squisita marmellata di arance senza nickel

La marmellata di arance senza nickel è uno dei miei cibi preferiti! Ideale per la colazione e la merenda, la si può usare per qualunque dolce e in abbianmento a frutta e fromaggi.

La ricetta è molto facile e assicura un ottimo risultato, sicuramente molto più sano rispetto alle marmellate in vendita.

Le marmellate industriali difficilmente sono idonee e, anche se gli ingredienti possono essere adatti, i recipienti in cui vengono cotte, sicuramente contengono nickel.

Quindi ecco la ricetta della marmellata, che è possibile adattare per ogni tipo di frutta consentita, ed è buonissima!

Per i più golosi è possibile aumentare fino a 500gr la quantità dello zucchero, ma 300gr sono sufficienti.

Ingredienti:

  • 1 kg di polpa di arance;
  • 1 limone succo;
  • 1 bicchiere di acqua;
  • dai 300gr ai 500 gr di mele;
  • 300 gr di zucchero.

 

Lavare le mele e tagliarle a spicchi, lasciando la buccia. Mettere le mele in una pirofila coperta d acarta forno e cuocerle in forno, alla massima potenza, finchè non saranno diventate morbide.

Nel frattempo lavare e sbucciare le arance, tenendo da parte la buccia di uno o due frutti. Tagliare le arance a pezzettoni e mescolarle, a freddo, in una grande casseruola. Unire gli spicchi di mela cotti e il succo di limone e amalgamare il tutto.

Cuocere la frutta a fuoco moderato, finchè il liquido non evapora e la frutta assume la consistenza di una purea.

Aggiungere gradualmente l’acqua e cuocere a fiamma viva, mescolando.

Prendere a questo punto le bucce di arancia che avevamo lasciato da parte e le tagliarle a pezzetti. Mettere in un pentolino le scorze di arancia, 3 cucchiai abbondanti di zucchero e mezzo bicchiere di acqua. Lasciar cuocere, finchè le scorze non saranno diventate morbide e lo zucchero non si sarà caramellato (cioè finchè non sarà sciolto e avrà preso un color nocciola).

Per conservare la marmellata più a lungo, è necessario sterilizzare i barattoli in cui la si vuole riporre.

E’ un’operazione facilissima: basta mettere a scaldare dell’acqua in una pentola molto grande e, non appena bolle, inserire i barattoli con i loro coperchi. Lasciar bollire 10-15 minuti ed estrarre tutto.

Una volta che la marmellata sarà pronta, cioè quando l’acqua si sarà assorbita, bisogna frullarla con il frullatore a immersione.

Infine aggiungere le scorzette di arancia caramellata e mescolare. Riporre la marmellata nei barattoli sterilizzati e far riposare a testa in giù, a temperatura ambiente, per almeno 24 ore.

La marmellata si conserva normalmente in frigo una volta aperto il barattolo.

Per un tocco più goloso, è possibile aggiungere, prima di riporre la marmellata nei barattoli, le spezie che più ci piacciono.

Pavlova alle fragole

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La pavlova è il dolce nazionale dell’Australia. Ci sono tantissime storie a riguardo, ma la più bella è quella secondo cui questo dolce meraviglioso fu inventato in onore della ballerina Anna Pavlova.

Nel 1926 il pasticcere Berth Sachse la vide danzare e se ne innamorò perdutamente. Non faceva altro che pensare a lei e ai suoi passi sicuri e leggiadri, al suo costume bianco e soffice.

Quando qualche anno dopo lei morì di polmonite, Sachse decise di creare un dolce che portasse il suo nome e che la rappresentasse: un guscio croccante come dure erano le punte delle sue scarpette da ballo, ma delicato come i suoi passi.

La pavlova alle fragole è la mia versione di questo dolce spettacolare, uno dei miei preferiti.

Ha l’aspetto di una soffice nuvola ed è altrettanto bella e paradisiaca nel gusto.

Bisogna dedicarvi del tempo, ma in fondo è semplice da preparare e squisita.

Il successo è assicurato!

Quindi mani in pasta!

 

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Ingredienti:

CREMA:

  • 2 uova;
  • 2 tuorli;
  • 150 gr zucchero a velo;
  • 100 gr di burro morbido senza lattosio;
  • 1 limone scorza;

MERINGA:

  • 6 albumi;
  • 375 gr zucchero a velo;
  • 2 cucchiaini e 1/2 di frumina oppure fecola di patata;
  • 1 limone scorza;
  • 2 cucchiaini di succo di limone;
  • 250 gr di fragole fresche.

 

Cominciate dalla preparazione della crema.

In una pentola dai bordi alti unite uova, turoli e zucchero a velo e amalgamateli. Aggiungete adesso il burro, la scorza di un limone e mettete sul fuoco, mescolando con la frusta per evitare di formare grumi.

Bisogna ottenere un composto liscio e vellutato, che metterete a raffreddare da parte, in una teglia in vetro bassa e larga, coperta da pellicola trasparente a contatto.

Questo trucchetto serve per evitare di indurire la superficie della crema.

Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica.

Passate ora alla meringa.

Sbattete i bianchi con lo zucchero, da inserire un cucchiaio alla volta, fino a terminarlo. Unite poi la frumina e il limone e  sbattete per 8/10 minuti. La meringa dev’essere gonfia e molto lucida.

Delicatamente riversate la meriga sulla leccarda del forno, coperta da carta forno, cercando di formare un cerchio.

Abbassate la temperatura del forno a 130 gradi e infornate la pavolova per 1 ora.

E’ fondamentale non togliere subito la meringa dal forno, ma lasciarla raffreddare all’interno, mantenendo lo sportello aperto con un cucchiaio di legno.

Una volta che la meringa sarà fredda, con una sac a poche, ne farcite la superficie con la crema pasticcera. Infine la cospargete di fragole tagliate a pezzetti.

Per rendere la pavlova alle fragole ancora più buona, potete fare uno sciroppo con le fragole.

Unite in un pentolino parte delle fragole, acqua, succo di 1 o 2 fettine di limone e zucchero e lasciate cuocere, finchè le fragole non iniziano a disfarsi. Versate il composto freddo sulla pavlova e completate con il resto delle fragole fresche.

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Buon appetito!