Perchè si diventa allergici?

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1. La causa delle allergie: la teoria tradizionale

Qual è la causa delle allergie? Perchè si diventa allergici?

Domanda che mi sono posta almeno un milione di volte e alla quale è difficile rispondere.

Le allergie sono in continuo aumento nel mondo odierno e rappresentano un problema particolarmente rilevante: influenzano le vite di milioni di persone e sono un grosso interrogativo anche per la sanità pubblica. I governi e le popolazioni infatti, affrontano enormi costi diretti e indiretti con gravi effetti macroeconomici, dovuti ai costi dell’assistenza e alla minore produttività dei pazienti.

E’ interesse generale quindi, affrontare questo tema e porvi rimedio. Gli studi a riguardo sono stati infatti numerosissimi, ma ancora oggi le cause delle allergie non sono totalmente chiare.

In generale si pensa che le allergie siano causate da un malfunzionamento del sistema immunitario, che reagisce contro elementi innoqui, sviluppando un’infiammazione.

Come spiega il sito www.italiasalute.it:

La risposta allergica è dovuta alla produzione di un tipo particolare di immunoglobuline, le IgE, che hanno la proprietà di legarsi a recettori presenti sulla superficie di un tipo particolare di cellule, i mastociti. Questi ultimi, in presenza dell’allergene liberano sostanze infiammatorie, che innescano la sintomatologia allergica, coadiuvate da altre cellule specializzate come i granulociti eosinofili.

Invece di agire localmente, il sistema immunitario risponde accidentalmente su tutto il corpo. In uno shock settico questi meccanismi si attivano molto più violentemente del necessario ed è questo che crea problemi.

Dal sito www.medicina360.com

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1.2 Nuove teorie sulle cause delle allergie: Ruslan Medzhitov

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Gli scienziati sono riusciti a mappare solo una parte del processo, ma l’immunologo Ruslan Medzhitov, direttore del Anlyan Center for Medical Research and Education della facoltà di medicina a Yale, sta sviluppando una nuova e rivoluzionaria teoria sul perchè vengano le allergie.

Medzhitov sostiene, al contrario dei suoi colleghi, che esse siano una difesa essenziale contro agenti chimici nocivi, sempre esistita nell’uomo e che ci ha aiutato nel corso della storia contro gli agenti patogeni.

Il sistema immunitario ha imparato a distinguere batteri e altre sostanze dannose, creando dei sensori appositi. La teoria di Medzhitov parte dalla riflessione sull’esistenza di questi sensori e sulla possibilità che potrebbero esisterne altri con funzioni diverse.

Secondo gli studi dell’immunologo, ciò che accomuna gli allergeni non è la loro forma, ma il modo in cui agiscono. I principali sintomi delle reazioni allergiche hanno una cosa in comune: tutte le reazioni allergiche portano a espellere quello che non è più tollerato.

Partendo dal presupposto che il sistema immunitario si attiva solo quando le cellule vengono danneggiate, Medzhitov ha condotto degli esperimenti che hanno rivelato come soggetti già esposti ad un allergene, si adattino in modo da innalzare le proprie probabilità di sopravvivenza.

Quindi le allergie sono una strategia del nostro organismo per sbarazzarsi degli allergeni.

2. Allergie e ambiente

Un dato fondamentale da prendere in considerazione è che l’ambiente in cui viviamo è pieno di sostanze chimiche sintetiche, che ci espongono a una gamma sempre più ampia di composti potenzialmente dannosi. Essi possono provocare reazioni allergiche. I nostri antenati potevano evitare gli allergeni, spostandosi in un’altra zona della foresta, ma per noi è quasi impossibile.

Ciò che è emerso a riguardo durante il World Allergy & Asthma Congress del 2013 a Milano, convegno sulle allergie e l’immunologia clinica, è che la suscettibilità alle allergie alimentari per esempio, viene influenzata da fattori ambientali. Questi ultimi possono modificare il patrimonio genetico prima della nascita, perchè sono programmate nella fase fetale e dipendono dallo stile di vita della madre, dall’ambiente in cui vive, dall’alimentazione che segue e dal suo rapporto con l’esterno.

Nel sito www.donnamoderna.com  è riportata la testimonianza del Dottor Speciani, secondo cui:

“Tutti nasciamo allergici e intolleranti a tutto, dagli acari ai pollini. E’ solo il controllo attivo del singolo individuo a fare la differenza tra chi mantiene la tolleranza (il sano) e chi questa tolleranza la perde diventando appunto allergico e intollerante”.

Prosegue affermando che “A risultare intollerabile per il corpo, però, non sono tanto il polline e gli acari, ma tutto lo stress accumulato in precedenza: ambientale (come l’inquinamento), legato allo stile di vita (il troppo lavoro) o emotivo: cambiamenti e traumi, come aveva scoperto nel 2001 Rita Levi Montalcini, infatti, abbassano notevolmente la nostra soglia di tolleranza.

3. Una nuova prospettiva sulle allergie

Il dottor Medzhitov conclude affermando che “comprendere lo scopo delle allergie può portare a cambiamenti epocali nel modo in cui le allergie vengono curate: tentare di bloccare completamente le difese allergiche non è una buona idea, perché una minoranza di persone trasforma una reazione protettiva in una reazione di ipersensibilità. È come per il dolore. Non provare dolore può essere fatale, troppo dolore non va bene. Il giusto sta nel mezzo.”

Quindi ciò che realmente dovrebbe cambiare, secondo questa teoria, è la concezione stessa di allergia. Non dovremmo più considerarla vedere una malattia, piuttosto come un’evoluzione che ci permette di sopravvivere e migliorare noi stessi e la nostra salute.

 

 

Riequilibrare l’intestino dal nickel

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1. Intestino e sistema immunitario

Riequilibrare l’intestino dal nickel è fondamentale, soprattutto per chi soffre di SNAS.

Continue coliche, stipsi o dissenteria sono frustranti e a volte anche invalidanti.

Nell’intestino risiede il 70% del nostro sistema immunitario e, come si dice, l’intestino è il nostro secondo cervello.

Non tutti sanno però, che questi due organi si somigliano molto nella forma e sono collegati dal nervo vago, che trasporta le informazioni tra i due.

L’intestino è dotato di un sistema nervoso (enterico), costituito da una rete di neuroni, che ricevono e trasmettono segnali e stimoli dall’interno e dall’esterno. Quindi è un sistema autonomo, ma sempre in contatto con quello nervoso centrale. Esso si occupa di regolare le funzioni intestinali: digestione, peristalsi, secrezioni e ph.

Il sistema immunitario presente nella mucosa intestinale è in grado di difenderci dagli agenti esterni dannosi, grazie alla flora batterica (microbiota). Essa è composta da microrganismi di diverse specie in equilibrio tra loro, che garantiscono benessere al nostro corpo. Se qualcosa non funziona nella flora intestinale, batteri e lieviti “cattivi” ci attaccano, causando patologie e disturbi al tratto gastrointestinale e non solo.

Il microbita si occupa perciò, della salute e del sistema immunitario. Se quest’ultimo è compromesso, si manifestano allergie, intolleranze, patologie autoimmuni e infezioni.

2.1 Depurazione e dieta

Innanzitutto per noi allergici è fondamentale iniziare un percorso di depurazione dalle scorie, dagli agenti patogeni, dalle tossine e più di tutto dai metalli pesanti.

Il primo passo consiste nel cominciare una dieta di disintossicazione dal nickel, che elimini dalla vita quotidiana quegli alimenti ricchi di questo metallo.

Una buona dieta di disnintossicazione è fondamentale per iniziare a stare bene, seppur sia molto complesso trovarne una affidabile. Ci sono infatti, pareri discordanti sugli alimenti contenenti nickel e sul loro quantitativo.

La dieta va messa in pratica tutti i giorni per mantenersi in salute.

Un buon modo per ripristinare l’intestino è l’uso del kefir.

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Il kefir è una bevanda in genere a base di latte fermentato in modo naturale da lieviti e batteri (probiotici), che formano una struttura chiamata kefiran.

Il kefiran è composto prevalentemente da saccaridi (glucosio e galattosio), proteine e amminoacidi e si presenta, come un insieme di granuli bianchi all’interno di un liquido, nella maggior parte dei casi latte.

Come spiega il sito www.benessere360.com:

I benefici del kefir

I probiotici presenti nel kefir sono batteri buoni che arricchiscono la flora intestinale riequilibrandola e apportando numerosi benefici. Questo è possibile perché essi sono in grado di resistere all’attacco dei succhi gastrici e arrivano illesi all’intestino.

E’ tuttavia da evitare per chi ha problemi con i lieviti.

In generale le rinunce sono molte, ma piano piano ci si abitua. Consiglio di farsi seguire da un buon nutrizionista per calibrare in modo ottimale i nutritivi fondamentali.

2.2 Chelazione e sostanze chelantipage-mangostano

Il secondo step consiste nell’assumere prodotti chelanti, ovvero quelle sostanze che ci aiutano a catturare ed eliminare metalli pesanti e scorie. Come spiega il sito www.consulentiolistici.it:

La procedura standard per la rimozione dei metalli pesanti del corpo è detta “CHELAZIONE.”

Tutto è compiuto con la somministrazione di un agente chelante – solitamente acido dimercaptosuccinico (DMSA) oppure acido etilendiaminotetraacetico (EDTA) per “chelare”, e cioè “afferrare”, come con le chele di un granchio, i metalli velenosi e poi portarli fuori dall’organismo. – che si lega ai metalli pesanti residenti nello organismo facilitandone la naturale espulsione.

Ci sono diverse sostanze che è possibile assumere, ma bisogna innanzitutto distinguere tra:

  • chelanti naturali;
  • chelanti sintetici.

3.1 I chelanti naturali

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I chelanti naturali sono sostanze presenti in natura, che possiamo tranquillamente assumere grazie alla nostra dieta o sotto forma di semplici integratori.

Tra i chelanti naturali:

  1. ZEOLITE è un minerale di orgine vulcanica, caratterizzato da particelle microporose.  Essa agisce legandosi alle sostanze tossiche nel tratto gastro-intestinale e favorendone l’eliminazione.
  2. BENTONITE è un’argilla dalle proprietà curative: assorbe virus e tossine e i metalli pesanti,attirandole a sè;
  3. CURCUMA è una spezia orientale che purifica l’organismo dalle tossine, dai metalli pesanti e dagli agenti inquinanti. Purifica il sangue, facilita la digestione e la depurazione dell’organismo;
  4. AGLIO purifica il sangue e migliora la circolazione. È in grado di respingere le tossine dal corpo: il selenio che contiene ci protegge dal mercurio, mentre lo zolfo ossida i metalli pesanti, rendendoli solubili in acqua;
  5. OMEGA3 sono il carburante del nostro cervello, perchè mantengono efficienti le sue funzioni principali. Il cervello dipende dall’acido EPA e dall’acido DHA, acidi grassi della famiglia degli Omega-3, che è possibile assumere solo attraverso l’alimentazione.
  6. ALGA CHLORELLA È in grado di ridurre le reazioni allergiche e gli stati infiammatori dovuti all’accumulo di metalli pesanti;
  7. ALGA SPIRULINA antimicrobica ed antibatterica, migliora il rendimento psico-fisico, rafforza il sistema immunitario e ripulisce dai metalli pesanti;
  8. ALOE VERA depura l’organismo dalle tossine, cura le escoriazioni e gli eritemi della pelle, è un potente anti-infiammatorio naturale.

3.2 I chelanti sintetici

Tra i chelanti sintetici:

  1. ENTEROSGEL è un composto a base di silicio, che rimuove le sostanze tossiche dall’organismo;
  2. GANODERMA è un fungo con effetti terapeutici di immuno-modulazione, anti-cancro, anti-radiazioni e disintossicazione per varie malattie;
  3. TAD 600 IN SIRINGHE contiene glutatione, un potente antiossidante capace di ossigenare le cellule, disintossicare dai metalli pesanti combattere le cellule del cancro. Si trova sia negli alimenti che in alcuni medicinali;
  4. AR-CHELA compresse con vitamine, minerali, e Glutadione con acido lipoico, Metilsulfonilmetano e principi vegetali. E’ un integratore che aiuta a ripulire il corpo dai metalli pesanti;
  5. DYNO MINS CA MG tavolette, è un complesso di sostanze chelanti che assicura un efficace assorbimento delle stesse.

Ovvimente voglio sottolineare che qualsiasi farmaco va assunto solo e soltanto sotto prescrizione medica ed è necessario farsi seguire da professionisti qualificati in qualsiasi percorso terapeutico.

Gli esami per l’allergia al nickel

1. Allergia al nickel: una panoramica

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Spesso mi chiedono quali esami io abbia fatto per scoprire della mia allergia al nickel, perchè in molti non sanno come accertarne la sensibilià.

I sintomi che l’allergia porta sono molteplici e la maggior parte delle volte non si sa nemmeno che possano essere riconducibili a questo problema.

Secondo i dati pubblicati dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA), nel 2004 l’allergia al nickel colpiva il 20% della popolazione europea. L’Italia è il primo Paese per prevalenza di allergici al nickel con il 32,1% di casi, la Danimarca è l’ultima con il 9,7%. Le donne sono più interessate da questi disturbi rispetto agli uomini, soprattutto per l’uso di gioielli e bijoux. Nell’uomo le maggiori cause di sensibilizzazione derivano dal contatto ai metalli per motivi professionali.

Innanzitutto una lista dei problemi connessi al nickel:

  • dermatiti e pruriti;
  • afte o infiammazioni boccali e gengivali;
  • gonfiori addominali;
  • malessere generale diffuso;
  • senso di stanchezza e pesantezza;
  • senso di nausea;
  • mal di testa.

L’allergia al nickel può essere suddivisa in due macrocategorie:

  1. DAC dermatite allergica da contatto;
  2. SNAS sindrome da allergia sistemica al nichel con manifestazioni cutanee o extracutanee.

Il nickel è responsabile del 35% dei casi di DAC e si manifesta con un eczema nelle zone a stretto contatto con oggetti nickelosi, come i lobi delle orecchie (orecchini), i polsi (orologi), il collo (catenine)e l’ombelico (bottoni dei jeans).

Alcuni soggetti sviluppano dermatite anche dopo un breve contatto con oggetti contenenti nichel, mentre per altri sono necessari anni.

La SNAS comprende invece sintomi cutanei (DSC: dermatite da contatto sistemica), che coinvolgono aree esposte al metallo con lesioni e orticaria e sintomi extracutanei, che interessano l’apparato gastrointestinale con dolori addominali, diarrea, vomito, meteorismo, pirosi, nausea, stipsi ecc… e a carico dell’apparato respiratorio con rinite ed asma, neurologici  con cefalea e  generali  con febbre, fibromialgie, artralgie, sindrome tensione‐stanchezza ecc..

1.2 I sintomi articolari

In molti casi l’allergia al nichel si manifesta anche con l’insorgenza di problemi a carico delle articolazioni:

  • Atralgie: dolori che colpiscono un’articolazione e i tessuti vicini. Sono quasi sempre conseguenza di situazioni allergiche.
  • Sintomi della fibriomialgia: in alcuni casi, quando si soffre di allergia al nichel, sintomi simili a quelli della fibriomialgia, caratterizzata da dolore muscolare cronico associato a rigidità.

1.3 I sintomi gastrointestinali

Il nickel è presente ovunque: in acqua, aria, terra e ovviamente anche nei cibi.

Assumere alimenti contenenti nichel può comportare:

  • gonfiore addominale;
  • nausea;
  • vomito;
  • coliche.

Il nickel può portare alla DISBIOSI INTESTINALE. Essa è un’alterazione della flora intestinale, che genera uno squilibrio nei microrganismi naturalmente presenti nell’intestino.

2. Esami diagnostici

I test clinici consigliati per le allergie in genere sono:

  • Il prick test  che si esegue sull’avambraccio e prevede l’applicazione locale di allergeni sotto forma di gocce. Successivamente si punge la parte a contatto con l’allergene con una lancetta sterile.
  • Il patch test  che prevede l’applicazione sulla schiena di dischetti contenenti sostanze potenzialmente allergizzanti, che devono essere tenuti dal soggetto per 3 giorni.
  • Il Recaller Program che prevede un piccolo prelievo dal polpastrello, che serve per stabilire il livello di chitochine e immunoglobuline G presenti nel sangue. Le chitochine sono proteine che vengono prodotte dall’organismo in risposta a processi infiammatori. Le immunoglobuline G, invece, sono anticorpi usati come risposta immunitaria secondaria.

 

Per l’allergia al nickel e in particolare per diagnosticare la SNAS i test idonei sono:

  • Il PATCH TEST
  • Il TEST DI PROVOCAZIONE

Esistono due tipi di test di provocazione:

  1. mucosale dopo dieta detox, si mette a contatto con la mucosa interna della bocca un certo quantitativo di nickel per vedere come risponde l’organismo. Si sceglie questa mucosa perchè è la più simile a quella dell’intestino e perchè il nickel entra subito in circolo.
  2. orale serve per verificare l’esatto contenuto massimo di nickel sopportato da un organismo. Si effettua dopo una dieta detox con somministrazioni crescenti in day hospital.

Il test di provocazione è necessario per accertare i risultati del patch test, cioè per capire se i sintomi interni siano davvero causati dall’ingestione di nickel. Se il patch test dà la certezza matematica dell’allergia da contatto e della predisposizione alla SNAS, la provocazione orale dà la prova del 9 sulla sensibilità alimentare. I medici devono avere la certezza del problema, visto che esitono innumerevoli allergie, intolleranze e patologie. La SNAS è collegata alla DAC, ma non tutti sviluppano entrambe.

Il test di provocazione consiste in un periodo di preparazione, che prevede una ferrea dieta di disintossicazione da nickel di due mesi. Se i sintomi regrediscono di circa il 70-80%, si procede alla somministrazione di pillole conteneti nickel, in diversi dosaggi e ad intervalli di ore.

Di solito viene effettuato in due giorni, durante i quali sono ingerite tre compresse contenenti nickel in dose crescente, a intervalli di 1 ora e mezza. Se si avvertono sintomi, si interrope subito il test.

La provocazione orale serve quindi, per stabilire il grado di tollerabilità di nickel di ciascun soggetto allergico e successivamente per stabilire se è possibile assumere il vaccino TIO.

Tutti i test e i percorsi terapeutici vanno eseguiti sotto stretto controllo medico.

Questi sono i primi passi da seguire per fugare tutti i propri dubbi e accertare la propria sensibilità al nickel.

Purtroppo esiste una grande ignoranza su questa allergia, ma effettuare questi controlli è il primo passo per capire cause e problemi e cominciare ad agire di conseguenza e stare bene.

Tutto inizia con questi test e tutto può essere risolto.

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I cibi della felicità nickel free

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I cibi della felicità sono quelli che ci rallegrano la giornata non appena li mangiamo.

Quante volte ci è capitato di sentirci tristi e un dolce ci ha risollevato l’umore?

Profumi, colori, consistenze e sapori che a volte ci salvano da una pessima giornata.  Di solito tutti puntano sulla cioccolata e su cibi vietati per noi allergici, ma trovare piccole dosi di felicità è possibile anche per noi!

Non bisogna fossilizzarsi solo sulla dieta, perchè se fatta in maniera troppo rigida, porta stress. Bisogna conciliare il mangiare senza nickel con la creatività e con qualche vizio. L’alimentazione infatti può migliorare l’umore e aumentare l’energia di ciascuno, tramite una giusta quantità di calorie, col consumo di cibi stimolanti come il caffè e riaccendendo il metabolismo. I cibi sui quali puntare sono quelli che stabilizzano il livello di zucchero nel sangue e stimolano gli ormoni della felicità, come la serotonina.

I nutrizionisti, gli esperti del settore, possono darci una mano nello stabilire una dieta sana ed equilibrata, che tuttavia ci aiuti ad essere felici. Come ho constatato io con la dottoressa DiGennaro, biologa nutrizionista.

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Gli elementi che ci permettono di vivere in modo sano e in allegria sono diversi:

  • Acidi grassi omega 3 Gli omega 3 agiscono sul cervello, impedendo ai grassi trans di entrare nel sistema neurale, causando un’infiammazione che può portare a disturbi di umore. Essi sono contenuti in pesci grassi, tuorli d’uovo e negli integratori alimentari.
  • Le vitamine del gruppo B Le vitamine del gruppo B, la B6 e B12 in particolare, riducono il rischio di ictus, aiutano la crescita delle unghie, idratano la pelle e influenzano gli stati d’animo. Le troviamo in verdure a foglia verde, banane e carni rosse.
  • Acido folico
    Gli alimenti che includono elevati livelli di acido folico sono: frutti tropicali.
  • Lo zinco Si occupa del sistema immunitario intestinale , bilancia la salute mentale ed è fondamentale nella produzione e la funzione dei neurotrasmettitori.
    Ottime fonti di zinco sono: carne di manzo magra cotta, germe di grano tostato.
  • Il selenio Il selenio regola la tiroide e il benessere mentale.
    Si possono trovare abbondanti fonti di selenio in alimenti come tonno e carne di maiale.
  • Il magnesio La carenza di magnesio deriva soprattutto da livelli alti di alcol, zucchero, bibite, antibiotici, e sodio nell’organismo.
    Esso è un minerale che aiuta il corpo a rilassarsi ed è contenuto nei latticini a basso contenuto di grassi.
  • Vitamina D
    Il ruolo principale della vitamina D è quello di aiutare il calcio a fissarsi nelle nostre ossa, ma serve anche per muscoli, polmoni e corretto funzionamento del cuore e degli occhi.  È possibile trovare una buona quantità di questa sostanza nel pesce grasso, nel merluzzo, uova, carni rosse e verdure verdi.
  • Lo iodio  Aiuta a rafforzare il sistema immunitario, le prestazioni del cervello, la memoria, e regolare la temperatura corporea. È possibile trovare lo iodio in formaggi, il sale arricchito con iodio, le patate, il tonno, i bastoncini di pesce.
  • Il ferro  La carenza di ferro può causare una insufficienza di globuli rossi, quindi anemia e affaticamento del cervello.
  • Gli aminoacidi  Bilanciano i neurotrasmettitori nel nostro cervello, riducono la paura, l’ansia, gli attacchi di panico, e lo stress. Buone fonti di amminoacidi comprendono uova, carne magra, latticini e fonti di proteine vegetali.

Per essere felici possiamo puntare anche su quei piatti che ci coccolano perché ti ricordano l’infanzia. Quelli che ciascuno ancora ricorda, poco elaborati ma strutturati. Parlo del  COMFORT FOOD. Tra i miei preferiti:

1) PIZZA

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Be? Cos’altro aggiungere?

La ricetta della pizza senza nickel a questo link.

1)PANE, BURRO E MARMELLATA

 

Chi non ha mai mangiato da bambino pane, burro e marmellata? A me lo preparava sempre mia nonna, quando i miei genitori erano a lavoro e ancora oggi ci ripenso con affetto.

Per la ricetta del pane cliccate qui.

Per la ricetta della marmellata cliccate qui.

2) TORTA DI MELE

 

Potrei mangiare la torta di mele tutti i giorni e non stancarmene mai! Dolce e soffice, era il regalo più bello.

Per la ricetta della torta alla frutta(si possono usare anche le mele), cliccate qui.

3) GELATO

 

Il cibo per eccellenza delle serate tristi: noi e una vaschetta da un kg davanti.

Per la ricetta del gelato alla pesca senza nickel e lattosio cliccate qui.

4) BISCOTTI

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Sono una patita dei biscotti…il mio antistress preferito!

Per la ricetta dei biscotti all’arancia senza lattosio cliccate qui.

Per la ricetta dei biscottini al burro, cliccate qui.

Per la ricetta dei biscotti grancereale, cliccate qui.

Per la ricetta dei biscotti cuor di mela, cliccate qui.

5) TIRAMISU’

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Il tiramisù lo mangerei a cucchiaiate direttamente dal vassoio!

Voi?

Star bene ed essere fellici dipende anche da come conduciamo la nostra vita e da ciò che mangiamo. Noi siamo ciò che mangiamo. E’ importante avere cura di sè stessi e avere un’alimetazione sana, stando però attenti ad ascoltare anche noi stessi e i nostri bisogni.

Mangiare un dolce o quello che ci piace in momenti tristi ci consola, perchè significa farsi una coccola.

Antistaminici e antistaminici naturali

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Come spiega il sito www.sapersalute.it , gli antistaminici e gli antistaminici naturali hanno la funzione di bloccare i sintomi delle reazioni allergiche, scatenate dal sistema immunitario. L’allergia quindi è una malattia legata al malfunzionamento del sistema immunitario.

Gli antistaminici naturali ci vengono in aiuto direttamente dalla natura e sono utili per prevenire le reazioni allergiche. Essi sono strettamente collegati all’istamina, cioè la sostanza presente nel corpo, che si occupa della difesa da sostanze estranee. La loro azione consiste nel ridurre i livelli di tale componente per regolare le reazioni allergiche.
Ne esistono diversi tipi:

  • ALIMENTI: frutta, verdura e ortaggi freschi sono potenti antiossidanti, che depurano l’organismo dalle tossine. Contengono infatti, vitamine, sali minerali, polifenoli, omega 3. In parole povere per ridurre l’istamina dovremmo assumere: mele, pesche, melone estivo, cachi, lattuga, zucchine e cetrioli.

Carni rosse e pollame freschi e privati del grasso.

Pesci ricchi di omega 3 salmone, tonno, trota, merluzzo(se tollerato).

Latte e latticini freschi come ricotta e yogurt.

Aceto di mele e olio evo.

  • PIANTE OFFICINALI I principi officinali possono intervenire regolando l’attivazione delle cellule immunitarie e la produzione dei mediatori allergici.

Petasite è una pianta usata per le sue radici da cui si ricavano estratti secchi.

Boswellia serrata è un albero noto per le proprietà antiallergiche e antifiammatorie della sua corteccia.

Aloe vera dalle sue foglie si estrae un gel antiallergico e lenitivo.

  • RIMEDI OMEOPATICI puntano sulla desensibilizzazione del paziente a partire dall’assunzione delle sostanze ricche di istamina in dosi infinitesimali. Agiscono sui fattori psicologici che portano alle manifestazioni allergiche nei pazienti. Ne esistono diverse tipologie in base all’azione che svolgono.

Allergie respiratorie causate principalmente da pollini e polveri.

Dermatite e orticaria causate da contatto diretto o ingestione di alimenti ricchi di istamina.

Allergie alimentari causate da particolari proteine presenti negli alimenti.

Se parliamo invece, di terapie naturali utili contro l’allergia al nichel,  troviamo numerose altre alternative.

  • Tisane: al finocchio, semi di anice e aneto per l’apparato gastrointestinale.
  • Curcuma: è una spezia che permette all’organismo di smaltire più rapidamente i metalli pesanti.
  • Zeolite: la zeolite attivata serve per depurare l’organismo da metalli pesanti, tossine e allergeni. E’ un minerale che si vende in farmacia  sotto forma di capsule e polvere.
  • Olio di ribes nero: è un integratore che aiuta la corretta funzionalità delle membrane cellulari.
  • Ganoderma Lucidum: è un fungo che ha azione chelante, esattamente come la zeolite e l’enterosgel e apporta benefici all’apparato gastrointestinale.
  • Acqua magnetizzata: favorisce la depurazione dell’organismo e l’ eliminazione dei metalli pesanti. E’ possibile ricavarla con acqua minerale magnetizzata con piastra biomagnetica ECO 1 (shop online).
  • Olio di Perilla: E’ un integratore che rafforza le difese dell’organismo.

 

Dunque possiamo tener sotto controllo le nostre allergie, non solo utilizzando le medicine tradizionali, ma curando l’alimentazione e sfruttando i benefici che vengono da piante e derivati. Piccoli accorgimenti che ci permettono di regolare i livelli di istamina in modo semplice e naturale.