Depurarsi dopo le feste

1. Perché depurarsi dopo le feste?

Depurarsi dopo le feste è un’esigenza fondamentale del corpo dopo settimane sregolate.

Nel periodo natalizio tutti mangiano di più. Si prediligono cibi molto calorici.

Anche noi nickelini abbiamo sgarrato un pò con la dieta, vero?

Che fare per recuperare?

Ritornare alle vecchie abitudini e depurarsi sono passi essenziali.

Depurarsi dopo le feste significa ristabilire l’equilibrio dell’organismo e permettere all’intestino di alleggerirsi e ritornare a lavorare bene.

2. Come depurarsi

L’intestino è una parte fondamentale di noi. Esso racchiude il 70% del sistema immunitario. Quindi è bene averne costantemente cura.

Per alcuni suggerimenti su come riequilibrare l’intestino dal nickel, qui il link.

Curare l’intestino attraverso probiotici e prebiotici, usando yogurt, kefir e fermenti lattici, può essere utile.

Un altro organo che risente molto del sovraccarico delle feste è il fegato.

Fegato e reni difatti sono i principali responsabili dell’eliminazione delle tossine. Una dieta sana può supportarlo nelle sue funzioni.

Ciò significa incrementare cibi ricchi di vitamine A, E e C e di Ferro e Zinco.

il professor Daniele Prati, epatologo del direttivo dell’Associazione italiana per lo studio del fegato, spiega cosa succede mangiando troppo.

“Quando consumiamo troppi grassi e zuccheri, il fegato li accumula nelle sue cellule (gli epatociti) sotto forma di goccioline di grasso e, nel tempo, si ingrossa, si “appesantisce” e funziona male. ”

Per chi è nel periodo di disintossicazione dal nickel, è necessario riprendere la dieta con costanza e forza di volontà.

La mia dieta di disintossicazione, cliccando qui.

Come depurarsi quindi?

Bisogna privilegiare i cereali concessi come quinoa, amaranto, tapioca e riso in alternativa al grano comune. Scegliere grani antichi e biologici, meno lavorati e più salutari sarebbe l’deale.

Alcune varietà consigliate sono Senatore cappelli, Russello, Timilia, Gragnano, rigorosamente nei negozi biologici.

Frutta e verdura sono fondamentali per depurarsi dopo le feste. Essi apportano numerosi benefici anche nel rinforzare le difese immunitarie.

Per alcuni consigli utili per potenziare il sistema immunitario, qui il link.

E’ preferibile consumare cibi di stagione:

  1. AGRUMI, caratterizzati dalla presenza massiccia di vitamina C;
  2. MELE,  che grazie alla pectina contribuisce a regolarizzare il transito intestinale;
  3. FINOCCHI, che aiutano la digestione e favoriscono la scomparsa del gonfiore addominale.
  4. BARBABIETOLE, che hanno vitamine del gruppo B e C, magnesio, calcio, zinco, ferro e betacarotene.

Brodini, minestroni, pesce, carne bianca, insalate sono alcuni esempi di piatti adatti per depurarsi dopo le feste.

Per alcune ricette semplici:

Per depurarsi dopo le feste bisogna quindi curare l’alimentazione, ma anche l’idratazione.

Bere molta acqua, succhi di frutta ed estratti fatti in casa con frutta concessa e tisane è utile. Aiuta infatti l’organismo ad espellere le scorie e le sostanze nocive.

Le tisane al tarassaco, cicoria, betulla e zenzero sono potenti detossinanti, da bere appena svegli, a stomaco vuoto.

Per la sera invece sono da preferire melissa, malva, valeriana e tiglio, che conciliano il sonno.

Per la lista completa delle tisane permesse per l’allergia al nickel, cliccate qui.

Va assolutamente evitato l’alcool, che innalza il picco glicemico, oltre a non essere permesso per l’allergia al nickel.

I condimenti sono importantissimi.

Bisogna eliminare le salse. Meglio prediligere olio di oliva, soprattutto a crudo, sale in quantità limitate e verdure fresche.

Un ottimo spezza fame sono le crudité, come finocchi e zucchine a bastoncini o indivia belga.

Da evitare anche condimenti fermentati come l’aceto.

3. Attività fisica

Infine riprendere l’attività fisica è un ottimo rimedio per rimettersi in forma, poiché l’esercizio fisico aiuta a smaltire il peso in eccesso e a riattivare il metabolismo.

Bastano quindi dei semplici accorgimenti per sgonfiarsi e sentirsi meglio dopo le feste.

Costanza e vita sana sono le risposte per depurarsi dopo le feste anche per noi nickelini, a maggior ragione che gli sgarri portano accumulo di nickel.

La dieta di disintossicazione va ripresa alla lettera, esercizio fisico e idratazione portano allo smaltimento delle tossine e degli eccessi.

 

 

Pretzel buns

I pretzel buns sono dei panini soffici al burro.

Sono adatti a qualunque occasione e molto facili da preparare, soprattutto se si dispone di una planetaria; possono essere consumati sia dolci che salati e non vi deluderanno mai.

Io li ho realizzati con semola e farina di riso, ma è possibile sostituirli con farina 00 e omettere il sale.

Il risultato sarà diverso, più soffice, ma ugualmente goloso, più adatto ai panini per la colazione o per la merenda.

Questi panini sono un’idea originale da proporre nei giorni di festa o durante la settimana, grazie alla loro versatilità: possono essere mangiati sia in versione salata che in quella dolce.

Questa ricetta si presta maggiormente al salato, quindi sarà possibile farcirli con patè di olive con olio di oliva, prosciutto crudo o bresaola, indivia belga, formaggi concessi per esempio.

Per la lista dei cibi permessi, cliccare qui.

Potete sbizzarrirvi e proporli in mille versioni: basta anche solo modificare le spezie da inserire nell’impasto per modificarne il sapore o aggiungere delle gustose olive nere a pezzetti o pezzi prosciutto crudo a cubetti.

Per i golosi del pane, ecco altre ricette tutte da provare:

  1. panini alla curcuma
  2. panini senza glutine
  3. pane semola e quinoa
  4. pagnotta di semola

Cosa aspettate quindi?

Prepariamoli insieme!

Ingredienti:

  • 185 gr di acqua tiepida;
  • 30 gr di bicarbonato;
  • 5 gr di sale;
  • 2 gr di pasta madre di frumento biologica essiccata oppure di lievito di birra secco;
  • 15 gr di burro senza lattosio morbido ( o margarina per chi non è allergico al nickel!!!);
  • 300 gr di semola Senatore Cappelli;
  • 40 gr di farina di riso;
  • latte di riso per spennellare;
  • spezie concesse.

Per preparare i pretzel buns setacciare le farine e mescolarle velocemente.

Procedimento dei pretzel buns con la planetaria:

Inserire nella ciotola della planetaria le farine e lavorarle col gancio con lievito e burro a bassa velocità; dopo un paio di minuti unire a filo l’acqua. Lavorare per un minuto e aggiungere il sale.

Impostare la velocità media e lavorare per circa 8 minuti, fino a ottenere un impasto compatto.

Procedimento con le fruste per il pane:

In una ciotola capiente unire farine, lievito e burro e lavorare a bassa velocità.

Unire subito l’acqua a filo e impastare per almeno 7 minuti, cercando di prendere tutta la pasta a velocità massima.

A metà lavorazione, inserire il sale e proseguire fino a che non si forma un panetto compatto.

Trasferire il panetto su un piano da lavoro e formare un filoncino da dividere in 8 parti di circa 65 gr di peso.

Lavorare brevemente ciascun pretzel buns e formare 4 pieghe sul fondo per dare struttura all’impasto.

Lasciar lievitare a forno spento con luce accesa per almeno 7 ore, coperti da un canovaccio pulito.

Riempire una pentola capiente di acqua e portare a bollore.

Abbassare la fiamma e unire poco alla volta il bicarbonato.

Riprendere i pretzel buns lievitati e tuffarli uno alla volta nell’acqua per 30 secondi.

Riporre i pretzel buns sulla leccarda ricoperta da carta da forno.

Praticare un taglio superficiale a croce su ciascun pretzel buns e spennellarli con il latte di riso. Spolverare con sale grosso e spezie a piacere.

Cuocere a 220 gradi per 18 minuti in forno statico.

E’ possibile ottenere una versione dolce, utilizzando 5 gr di zucchero al posto del sale e usando farina 00 con forza 330w o 480ww del Molino Rossetto.

Spolverizzare con zucchero la superficie.

Possono essere farciti con marmellata fatta in casa.

Per altre ricette di panini dolci per la colazione:

  1. panini dolci
  2. cornetti

Buon appetito con i miei pretzel buns!

Per altre ricette delle feste, nella sezione “cucina”, trovate la lista completa.

Crostatine di Natale senza nickel, glutine e lattosio

Le crostatine di Natale senza nickel e glutine sono un dolce delizioso.

Ideali per i periodi di festa, sono pratiche e velocissime da preparare.

Le crostatine di Natale senza nickel e glutine soddisferanno anche i palati più esigenti.

La loro forza è la semplicità. Possono essere farcite in mille modi diversi.

Io ho scelto una marmellata di mandarini e curcuma fatta da me. Qui il link della ricetta della marmellata di arance fatta in casa. Basterà sostituire i mandarini alle arance e un cucchiaino di curcuma a fine preparazione.

Queste crostatine di Natale senza nickel e glutine sono adatte a chi è allergico al nickel, chi è celiaco e anche chi è intollerante al lattosio.

Insomma accontentano proprio tutti!

Quindi prepariamo le crostatine di Natale senza nickel e glutine!

Ingredienti:       x 12 pezzi

  • 2 uova;
  • 275 gr di farina di riso;
  • 50 gr di fecola di patate;
  • 150 gr olio di riso ( o di semi per chi non è allergico al nickel);
  • 150 gr di zucchero;
  • 1 pizzico di sale.

Farcitura:

Per preparare le crostatine di Natale senza nickel e glutine dedicarsi prima alla preparazione della farcitura.

Per la ricetta della marmellata di agrumi, cliccate qui.

Potete sostituire tranquillamente le arance della ricetta con qualsiasi altro agrume o frutta concessa.

Una volta terminata la preparazione del ripieno, si può passare alla base delle crostatine di Natale senza nickel e glutine.

In una ciotola ampia unire tutti gli ingredienti secchi e mescolare velocemente.

Aggiungere i liquidi, rompendo le uova, e amalgamare bene il tutto.

La frolla per le crostatine di Natale senza nickel e glutine dev’essere lavorata poco e molto velocemente.

Risulterà sbriciolata. Formare una palla con l’impasto delle crostatine di Natale senza nickel e glutine e avvolgerla nella pellicola trasparente.

Lasciar riposare in frigo per circa 30 minuti.

Riprendere la frolla e stenderla non troppo sottile tra due fogli di carta da forno.

E’ possibile usare dei pirottini di carta per foderare degli stampi per muffins oppure gli stampini in silicone per le crostatine ben unti e infarinati.

Con un bicchiere dal diametro leggermente più grande degli stampini, formare dei dischi di pasta e riempirli.

Infornare le crostatine di Natale senza nickel e glutine coperte da carta forno e riempite di legumi secchi a 170 gradi per circa 10/15 minuti o fino a leggera doratura.

Una volta cotte e raffreddate, è possibile riempire le crostatine di Natale senza nickel e glutine con della marmellata riscaldata per qualche minuto in un pentolino oppure con delle crema e frutta fresca.

Le possibilità sono tante!

Non resta che sbizzarrirvi!

Buona vigilia, nickelini da vitasenzanickel!

 

Ragù bianco senza nickel

Il ragù bianco senza nickel è un piatto molto sfizioso, adatto al periodo delle feste.

Tra lasagne, pasta al forno e ravioli al sugo, ai noi allergici al nickel abbiamo bisogno di nuove idee per gustare un primo ricco e delizioso.

Il ragù bianco senza nickel risolve tutti i nostri crucci!

Una ricetta semplice e sfiziosa da far leccare i baffi!

La versione che vi propongo è quella base, ma potete divertirvi a personalizzare il ragù bianco senza nickel come volete.

Aggiungendo pancetta senza aromi per esempio, verdure come zucchine e melanzane. Il risultato è ugualmente strepitoso.

I commensali vi invidieranno!

Siete pronti a rimboccarvi le maniche e preparare il mio ragù bianco senza nickel?

Ingredienti:         x2 

  • 160 gr di penne rigate di semola o senatore cappelli;
  • 350gr macinato di pollo o maiale;
  • 1 scalogno tritato;
  • brodo vegetale q.b. ;
  • 2 cucchiai di olio evo (extravergine di oliva);
  • 2 bustine di zafferano;
  • curcuma;
  • pepe nero;
  • parmigiano Reggiano grattugiato;
  • vino bianco oppure yogurt di riso.

Per la ricetta dello yogurt di riso, cliccate qui.

Per preparare il ragù bianco senza nickel iniziare soffriggendo lo scalogno in 2 cucchiai di olio evo.

Aggiungere il macinato e cuocere due o tre minuti. Unire la pasta cruda, salare, pepare e aggiungere la curcuma.

Far insaporire uno o due minuti a fiamma dolce il ragù bianco senza nickel e aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, cuocendo come un risotto.

Prelevare un bicchiere di brodo caldo e sciogliervi lo zafferano. Incorporare alla pasta e proseguire la cottura, finché le penne non saranno al dente.

Sfumare il ragù bianco senza nickel con il vino bianco e far evaporare completamente.

Unire il parmigiano al ragù bianco senza nickel.

Per chi volesse sostituire il vino con lo yogurt di riso, quando la pasta risulterà al dente, unire lo yogurt a fuoco spento.

Amalgamare velocemente, saltando il ragù bianco senza nickel e servire subito.

Per la ricetta della lasagna bicolore cliccate qui.

Per la ricetta del polpettone delle feste cliccate qui.

Per le ricette delle feste cliccate qui.

Buon appetito!

Regali di Natale fai da te

I regali di Natale fai da te sono da sempre una mia passione.

Per chi ha tempo da dedicarvi, i regali di Natale fai da te, possono essere rilassanti e possono strapparci dalla routine.

Il loro messaggio è: “Ho avuto un pensiero per te”.

Un pensiero unico e personalizzato.

Le idee che vi propongo per i regali di Natale fai da te, sono semplici da realizzare, quindi alla portata di tutti.

E sono tutti ovviamente senza nickel.

Quindi che aspettate?

Rimboccatevi con me le maniche per preparare i vostri regali di Natale fai da te!

Regali di Natale fai da te:

  1. Dolci natalizi preparati in casa.

Biscottini natalizi, scorze di agrumi canditi, torte, muffins e marmellate.

Ci si può sbizzarrire con dei regali di Natale fai da te senza nickel.

A questo link la ricetta per i biscotti al burro.

A questo link la ricetta della marmellata.

A questo link la ricetta dei taralli dolci speziati.

A questo link la ricetta della angel cake con crema.

A questo link la ricetta dei muffins al limone.

2       Alberelli di Natale o ghirlande fatti con bustine di tisane e infusi.

Idea bellissima e super sfiziosa, rigorosamente con infusi e tisane concessi, renderà felice gli appassionati del genere.

Per la lista di tisane e infusi concessi, cliccate su questo link della dieta detox.

A questo link il tutorial per gli alberelli.

A questo link il tutorial per la ghirlanda.

3       Candele profumate fatte in casa.

Pensavo fosse difficile realizzare delle candele profumate in casa, ma ho dovuto ricredermi.

Sono dei regali di Natale fai da te sempre graditi.

Questi regali di Natale fai da te sono davvero semplici da realizzare!

Basteranno 2 barattoli di vetro di medie dimensioni, 3 cucchiai abbondanti di strutto, 2 colori a cera, degli stoppini, due essenze a scelta e della colla a caldo.

Per fare queste candele è necessario incollare uno stoppino sul fondo di ciascun barattolo con la colla a caldo. Avvolgere il filo dello stoppino ad uno stuzzicadenti, posizionato in orizzontale sull’orlo del barattolo. In questo modo, lo stoppino non si sposterà dal centro dello stesso.

Lasciar asciugare e nel frattempo, sciogliere metà strutto in un pentolino. Quando lo strutto sarà completamente liquido, sciogliere il colore a cera nello stesso pentolino e mescolare. Unire qualche goccia dell’essenza scelta e mescolare bene.

Versare il liquido in un barattolo e ripetere l’operazione per l’altro barattolo.

Lasciar rapprendere in frigo per almeno 3 ore e i tuoi regali di Natale fai da te sono pronti!

4      Prodotti di bellezza fai da te.

A chi di noi ragazze non piacerebbe preparare e ricevere una sorpresa così?

A questo link tante ricette semplici per regali di Natale. 

A questo link altre ricette fai da te.

5     Sciarpe fai da te per un inverno caldo e morbido.

Facilissime da realizzare, hanno solo bisogno di lana e delle vostre mani.

Ecco qui un paio di link tra cui scegliere per dei regali di Natale fai da te come queste sciarpe.

Link per lavorazione a una mano.

Link per lavorazione a due mani.

6     Ingredienti per dolci in barattolo.

Avete mai visto quei deliziosi barattoli già pronti con gli ingredienti secchi per preparare dei dolci?

Sono un bellissimo pensiero, oltre che facile e veloce, per dei regali di Natale fai da te.

Vi suggerisco la ricetta del banana bread.

-230gr farina 00

-150gr zucchero

-1 cucchiaino cremor tartaro+1/2 cucchiaino bicarbonato

-1 pizzico di sale

-1/2 bacca vaniglia semini

-150gr biscotti sbriciolati o frutta essiccata

Bisogna alternare gli strati di ingredienti per avere un effetto scenografico. Poi bisogna attaccare un bigliettino col il resto degli ingredienti freschi da aggiungere:

-450gr banane

-113gr burro senza lattosio

-2uova

Procedimento: schiacciare le banane e mescolarle con uova e burro sciolto, unire gli ingredienti secchi e infornare in uno stampo da plumcake per 50 minuti circa a 180 gradi.

Ecco dei regali di Natale fai da te e nickel free davvero semplici e sfiziosi.

Dei pensieri utili e coi quali sbizzarrirsi con un occhio anche all’allergia al nickel.

Pane di semola e quinoa senza nickel

Il pane di semola e quinoa senza nickel è il pane più delizioso che io abbia mai fatto.

Leggero e fragrante, delizierà il vostro palato e non potrete più farne a meno.

La varietà di grano Senatore cappelli conferisce al pane di semola e quinoa senza nickel un sapore pieno e aromatico e sicuramente lo rende un alimento sano.

La ricetta del pane di semola e quinoa senza nickel è semplice da realizzare, ma perchè la pasta madre di frumento in polvere faccia lievitare a puntino il vostro impasto, sarà necessario più tempo di riposo.

Il risultato del pane di semola e quinoa senza nickel però ripagherà l’attesa.

Potete scegliere di cuocere un’intera pagnotta o, come ho fatto io, dei singoli panini e modificare la combinazione delle farine e delle spezie per ottenere ogni volta gusti differenti.

Mani in pasta quindi e prepariamo il pane di semola e quinoa senza nickel!c<

Ingredienti:

  • 300 gr di semola di grano duro Senatore cappelli;
  • 100 gr farina di grano Senatore Cappelli;
  • 100 gr farina di quinoa bianca;
  • 3 cucchiai di olio evo;
  • 1 cucchiaio di sale fino; 
  • 2 cucchiaini di miele;
  • 300 ml acqua tiepida + acqua per impastare;
  • 1 cucchiaio circa di sale grosso;
  • 20 gr pasta madre di frumento in polvere biologica;
  • spezie a piacere.

Per cucinare il pane di semola e quinoa senza nichel, in una ciotola capiente mescolare le farine col lievito in polvere e il miele, finché non saranno perfettamente amalgamati.

Se si decide di imporre una mano, formare una fontana al centro delle polveri e unire l’olio e l’acqua tiepida poco alla volta. In ultimo il sale fino.

Nella lavorazione sarà necessario aggiungere altra acqua tiepida per rendere il panetto del pane di semola e quinoa senza nickel più morbido e omogeneo.

Impastare per almeno 10/15 minuti in modo energico.

Se si decide di usare l’impastatrice, versare tutti gli ingredienti nella ciotola, meno il sale, e impastare per 10 minuti.

Unire il sale e continuare a impastare per un paio di minuti.

Lasciar lievitare il panetto in una ciotola capiente coperta da pellicola trasparente.

Riprendere l’impasto del pane di semola e quinoa senza nickel e formare delle palline. Disporle ben distanziate sulla leccarda coperta da cartaforno per mezza giornata, coperte da un canovaccio pulito a lievitare.

Pre riscaldare il forno a 250 gradi con un pentolino pieno di acqua sul fondo.

Spennellare il pane di semola e quinoa senza nichel con acqua o spruzzarlo con l’aiuto di uno spruzzino da cucina.

Ricoprire con sale grosso e spezie a piacere e cuocere per circa 15/20 minuti.

Buon appetito col pane di semola e quinoa senza nickel!

Allergia al nickel e aumento di peso

Allergia al nichel e aumento di peso sono collegati tra loro?

Spesso gli allergici al nichel lamentano un aumento di peso, ma non  c’è chiarezza sul legame tra i due fattori.

Per accertare che allergia al nickel e aumento di peso siano correlati, bisogna innanzitutto escludere con appositi esami altre cause. 

Solo allora sarà lecito supporre che siano connessi, tenendo presente che l’allergia porta ad un’ alterazione del normale assetto dell’organismo e uno sconvolgimento a livello gastrointestinale.

La biologa nutrizionista Francesca Di gennaro, specializzata in allergia al nickel spiega che:

“L’allergia al nichel porta infiammazione e di conseguenze gonfiore con richiamo di acqua. Questo porta alla ritenzione idrica e quindi all’aumento di peso.”

Non solo, basti  pensare alle reazioni cutanee di chi è allergico.

La pelle si irrita, si gonfia, pizzica e si squama. Una situazione analoga all’interno del corpo, ma in modo molto più forte.

Le mucose sono infatti più delicate della pelle, si  irritano più facilmente a contatto col nichel e più intensamente, producendo gonfiore addominale.

La derivante infiammazione diventa costante nel tempo, tanto da provocare disbiosi intestinali e aumento di peso.

Il naturopata nutrizionista, Luca Avoledo, esperto di salute naturale e alimentazione spiega che:

Il  consumo ripetuto di cibi sbagliati è in grado di scatenare una risposta immunitaria. Il corpo riesce a compensare il sovraccarico fino a una certa soglia. Oltrepassato questo limite, esso reagisce innescando una reazione infiammatoria, perché percepisce quegli alimenti come una minaccia.
Numerose ricerche scientifiche negli ultimi anni, tra cui  un lavoro del 2007 pubblicato su  International Journal of Obesity , hanno evidenziato che l’infiammazione sollecita particolari cellule immunitarie – i macrofagi presenti nel tessuto adiposo – stimolandole a produrre citochine e molecole che provocano insulinoresistenza .

L’ insulina rimane quindi  attiva nel sangue e gli zuccheri non sono trasferiti ai tessuti o metabolizzati. Il risultato  è un elevato livello di  glicemia. Questa situazione è aggravata dall’azione dell’insulina, che immagazzina gli zuccheri come riserva.

Il corpo accumula depositi di grasso, perché è messo in allarme da una serie di segnali di pericolo. E’ come se “pensasse” di dover far fronte ad un consumo di energia, quando invece non è necessario.

Ecco perché anche con un regime alimentare sano, ma ricco di alimenti non adatti (ai quali si è allergici), si tende ad ingrassare.

E’ importante sottolineare che frequentemente la dieta che si segue è ripetitiva.

Non si consumano cibi vari e in quantità equilibrate, in quanto si ignora l’importanza che essi rivestono per il benessere psicofisico.

La soluzione è rivolgersi ad un nutrizionista preparato in allergia al nickel, che studi ciascun caso e compili un piano alimentare personalizzato, tenendo conto di tutte le problematiche di salute del soggetto.

Qui una lista di medici specializzatii in ​​allergia al nickel.

Un apporto rilevante inerente allergia al nichel e aumento di peso proviene dall’allergologo Attilio Speciani .

Sul sito www.eurosalus.com  egli afferma che esistano forti legami tra infiammazione, appetito e aumento di peso.

Il metabolismo subisce diverse influenze:

  1. L’ora in cui si mangia;
  2. L’infiammazione dell’intestino;
  3. L’attivazione di chitochine specifiche;
  4. Il rapporto tra nutrienti del pasto;
  5. Il grado di allergia;
  6. Lo stato d’animo.

Secondo gli studi Il fattore sazietà oleoylethanolamide recluta il sistema istaminergico del cervello per inibire l’assunzione di cibo e ” L’istamina media è gli effetti comportamentali e  metabolici dell’acido 3-iodotirochimico, un prodotto endogeno endogeno  del metabolismo degli ormoni tiroidei 

l’istamina dev’essere ben regolata nell’ipotalamo, affinché la tiroide funzioni correttamente. E dipende sempre  dall’istamina, unitamente all’alimentazione (bisogna assumere grassi attraverso i cibi)la sensazione di sazietà. 

L’infiammazione da cibo, cioè la produzione di sostanze infiammatorie con l’assunzione di alcuni alimenti (per alcuni i latticini, per altri i lieviti, per altri ancora il glutine e così via), è una esperienza comune.

Speciani afferma in particolare: “Si tratta di un  segnale di pericolo  per l’organismo, che influisce direttamente sul metabolismo degli zuccheri e sull’accumulo del grasso, oltre che sul sistema immunitario: alcune sostanze infiammatorie riducono la sensibilità insulinica e favoriscono l’ innalzamento della glicemia e l’accumulo di massa grassa.

Per quanto riguarda l’allarme, l’organismo umano ha imparato a difendersi , modificando il metabolismo e accumulando scorte.

Ridurre l’infiammazione attraverso l’alimentazione è necessario per regolare il metabolismo e la propria forma fisica.

Infine il sito www.forumsalute.it    riporta un interessante studio sull’argomento: “ Elevata prevalenza di allergia al nichel in una popolazione femminile in sovrappeso: un’analisi osservativa pilota “.

    Presso il laboratorio della Croce Rossa a Roma (Unità di immunologia clinica e allergologia) si è svolto uno studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Chieti.

    Essi hanno preso in esame un campione di 87 soggetti (72 donne e 15 Uomini).

    Gli esiti della ricerca sono inediti: si è scoperto che l’allergia al nichel può essere inclusa tra le  cause  di rischio per obesità e sovrappeso. Altri possibili pericoli sono  la steatosi epatica ( fegato grasso ) e la sindrome da insulino-Resistenza .

    La ricerca evidenzia che il  59% del campione (donne in menopausa in  sovrappeso) è anche allergico al nichel.

    L’allergia dei soggetti è stata verificata tramite patch test . 

    L’osservazione ha anche previsto un periodo di dieta a bassa concentrazione di nichel . Dopo tre mesi di dieta normocalorica (che rispettava il fabbisogno calorico di ciascun soggetto), i pazienti hanno registrato un miglioramento delle condizioni di salute e una riduzione di peso. Il  dimagrimento è stato mantenuto anche dopo sei mesi e verificato con successivi controlli.

    E’ rilevante dire anche che molte donne del campione, che soffrivano di fegato grasso sindrome da inulino-resistenza , in seguito alla dieta hanno registrato progressi nelle condizioni generali dei Disturbi metabolici .

    Le allergie alimentari sono una risposta nel sangue delle citochine , molecole proteiche che inducono una risposta immunitaria di tipo infiammatorio .

    Questa situazione determina un aumento dell’insulina e difficoltà nell’assetilazione dei nutrienti. Ecco perché  il corpo tende ad accumulare adipe . Si è concluso che  spesso chi soffre di allergie o intolleranze alimentari registra un aumento di peso generale. Sintomi tipici sono  affaticamento e rallentamento delle funzioni fisiologiche.

    Dunque allergia al nichel e aumento di peso sono riconducibili all’altra secondo diversi studi e pareri medici.

    Tutto parte dall’ingestione di alcuni cibi, cioè quelli ai quali si è allergici. L’organismo messo in allarme, attiva una risposta immunitaria, producendo chitochine. Le chitochine stimolano anche la produzione di zuccheri, che non sono assimilati dal corpo, ma rimangono in circolo nel sangue, innalzando i livelli di insulina. In questo modo si accumulano scorte di grasso inutili e acqua, quindi si ingrassa e ci si gonfia.

    Per risolvere una situazione di aumento peso, causata dall’allergia al nichel, è dunque necessario rivolgersi a specialisti, che valutino le condizioni di salute del cliente e stilino un piano alimentare adeguato. Si parte sempre da una dieta di disintossicazione. Qui la mia dieta è un basso contenuto di nickel.

    Gli effetti ovviamente non sono immediati, ma si vedono col tempo, in quanto il corpo deve poter pian spegnere l’infiammazione e ristabilire i valori normali.

    Quadrotti di riso e quinoa all’arancia e vaniglia

    I quadrotti di riso e quinoa all’arancia e vaniglia sono dei dolci sfiziosi e pregiati di glutine, nickel, lattosio e uova.

    Sono quindi adatti un allergico a molti cibi, ma danno la stessa soddisfazione dei dolci classici.

    In molte ricette e quinoa all’arancia e alla vaniglia, è una davvero versatile.

    Sono buonissimi a colazione e merenda, ma anche semplici da preparare.

    Il sapore agrumato e dall’aroma inebriante dei quadrotti di riso e quinoa all’arancia e vaniglia vi faranno venere voglia di mangiarne un chili.

    E ‘possibile prepararne una versione diversa, sostituendo per esempio gli aromi o il gusto del succo di frutta usato.

    Per gli ingredienti concessi, qui il link alla dieta .

    I quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia possono essere trattati con frutta fresca all’interno e si conservano per 2 o 3 giorni in un contenitore ermetico di plastica.

    Essere sia congelati e non perderanno ugualmente consistenza e sapore.

    Mani in pasta quindi e cuciniamo i quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia!

     

    Ingredienti:

    • 150 gr di farina di riso
    • 50 gr di fecola di patate
    • 30 gr di farina di quinoa
    • 150 ml di acqua
    • 100 ml succo di pesca o arancia
    • 1 scorza d’arancia
    • 1 bacca di vaniglia
    • 140 gr di zucchero di canna
    • 25 gr di miele
    • 1/2 bustina di cremor tartaro
    • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
    • 50 ml di olio di riso

    Per preparare i quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia in una ciotola gli ingredienti secchi. Mescolare quindi farina di riso, fecola, quinoa, zucchero, cremor tartaro e bicarbonato.

    Il frullatore ad immersione emulsionare gli ingredienti liquidi dei quadrotti di riso e quinoa all’arancia e vaniglia: acqua, succo di pesca, miele, olio.

    Una volta che i liquidi saranno ben amalgamati, unire i semini della bacca di vaniglia e la scorza d’arancia.

    Per estrarre i semi della bacca di vaniglia è sufficiente tagliare la lama per tutta la lunghezza e, tenendola ferma, passare la lama di un coltello su tutta la bacca.

    Procedere nella preparazione dei quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia, mescolando i liquidi ai secchi molto bene.

    Se necessario usare le fruste elettriche.

    Ricoprire una composizione di carta e versarvi il composto dei quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia.

    Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti.

    Con la cottura dei quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia con l’aiuto di uno stecchino.

    Lasciar raffreddare la torta e dividerla in quadrotti.

    Cospargere i quadrotti di riso e quinoa all’arancia e alla vaniglia di zucchero a velo.

    Buon appetito!

    Per i biscotti grancereala alla quinoa cliccate qui.

     

    Elenco eccipienti vietati per allergia al nickel

    La lista degli eccipienti vietati per l’allergia al nichel è un vademecum per noi allergici.

    E ‘utile per imparare a riconoscere il nickel nei prodotti confezionati e nei farmaci e ci salva da possibili reazioni allergiche.

    Non tutti danno la giusta importanza a ciò che contengono i cibi confezionati oi farmaci e pur seguendo la dieta continuano ad avere allergie reazioni.

    L’elenco degli eccipienti vietati per l’allergia al nichel può aiutarci a stare bene e assumere con serenità farmaci o cibi idonei.

    Ovviamente piccole quantità occasionali possono essere tollerate dal corpo, il problema è la ripetibilità.

    Se è necessario tuttavia assumere un farmaco, meglio seguire le indicazioni mediche o cercare insieme a chi vi segue un prodotto adatto.

    Fate tesoro dell’elenco degli eccipienti vietati per l’allergia al nichel!

    1. addensanti
    2. alghe varie
    3. amido di mais
    4. aromi artificiali
    5. burro di cacao
    6. carragenina
    7. coloranti
    8. conservanti
    9. destrosio
    10.  difosfati
    11.  difosfato sodico
    12.  dolcificanti industriali
    13.  echinacea
    14.  eucalipto
    15.  farina di carrube
    16.  farine di cereali non concessi
    17.  farina di guar
    18.  farine di legumi
    19.  farina di lupini
    20.  gelatina alimentare (grande quantità)
    21.  grassi idrogenati
    22.  grassi vegetali
    23.  karkadè
    24.  kokkoh
    25.  lecitina di girasole
    26.  lecitina di soia
    27.  lievito chimico
    28.  mais
    29.  maizena
    30.  maltitolo
    31.  malto
    32.  maltodestrine
    33.  malto d’orzo
    34.  menta
    35.  miso
    36.  mono e digliceridi degli acidi grassi
    37.  olio di anacardi
    38.  olio di arachidi
    39.  olio di avocado
    40.  olio di colza
    41.  olio di cocco
    42.  olio di girasole
    43.  oli idrogenati
    44.  olio di macadamia
    45.  olio di mais
    46.  olio di mandorle
    47.  olio di noce
    48.  olio di palma
    49.  olio di soia
    50.  olio di semi di canapa
    51.  olio di semi di girasole
    52.  olio di semi di lino
    53.  olio di semi d’uva
    54.  olio di semi di sesamo
    55.  olio di vinaccioli
    56.  pappa reale
    57.  pectina artificiale
    58.  pirostati
    59.  proteine ​​vegetali
    60.  rosa canina
    61.  sciroppo di destrosio
    62.  sciroppo di fruttosio
    63.  sciroppo di glucosio
    64.  sciroppo di maltosio
    65.  semi 
    66.  semi di guar
    67.  semi di tara
    68.  soia
    69.  tamari
    70.  tempeh
    71. vanillina
    72.  zucchero d’uva
    73.  E407 (carragenina)
    74.  E410 (farina di semi di carrube)
    75.  E411 (farina di semi di avena)
    76.  E412 (farina di semi di guar)
    77.  E417 (gomma di tara)
    78.  E426 (emicellulosa di soia)
    79.  E440 (pectina amidata)
    80.  E441 (gelatina)
    81.  E450 (difosfati e pirostati)
    82.  E471 (mono e digliceridi degli acidi grassi)
    83.  E479b (olio di soia ossidato)

    Pizza senza nickel

     

     

    La pizza senza nickel non ha nulla da invidiare a quelle classiche.

    Soffice all’interno e crunchante all’esterno, soddisferà anche chi non è allergico.

    La ricetta della base della pizza senza nickel è della mia strepitosa amica Anna, che non smetterò mai di ringraziare.

    La farcitura della pizza senza nickel prevede una base di zucca e bresaola. E ‘sfiziosissima, ma può essere tranquillamente sostituita con quella che più ti piace.

    La pizza senza nickel sarà comunque ottima.

    Chi è impaziente allora di gustare definitivamente una pizza senza nickel senza rimpiangere quella normale?

    Mani in pasta con la mia pizza senza nickel!

    Ingredienti x circa 4 pizze:

    • 1 kg di farina 00 per pizza Divella oppure Senatore cappelli;
    • 16,5 gr di lievito di birra fresco;
    • 6 cucchiai di olio evo (extravergine di oliva);
    • 500 ml di acqua tiepida;
    • 1 cucchiaio di zucchero;
    • 1 cucchiaio di sale fino.

    Per farcire:

    • 600 gr di zucca;
    • 1 cucchiaio di olio evo;
    • 100 gr di bresaola a cubetti;
    • 1 scalogno;
    • saldi;
    • pepe;
    • 2 o 3 mozzarelle fiordilatte.

     

    Per preparare la pizza senza nickel unire lo zucchero nell’acqua tiepida e mescolare, finché non sarà sciolto.

    Unire all’acqua il lievito sbriciolato e scioglierlo completamente.

    In una terrina capiente mettere la farina e unire l’acqua col lievito più l’olio.

    Amalgamare il tutto e unire la vendita.

    Dopo aver amalgamato bene l’impasto, lavorarlo per 10/15 minuti, affinché sia ​​attivato il lievito.

    Ogni 5 minuti sbattere la pasta e poi riprendere la lavorazione.

    Questo passaggio è fondamentale per ottenere una pizza senza soffice nichel e ben lievitata.

    Lasciar lievitare la pizza senza nickel in una grande ciotola, coperta da una canovaccio pulita e avvolta in una coperta per mantenere la calda sviluppata nella lavorazione.

    Lasciar lievitare per 10 ore.

    Nel frattempo preparare la crema di zucca.

    Pulire e ridurre un pezzetto della zucca.

    In una padella ampia soffriggere l’olio evo e lo scalogno tritato. Non appena sarà dorato, aggiungere la zucca, salare e cuocere con un bicchiere di acqua.

    La zucca per la pizza senza nickel sarà pronta non appena diverrà morbida.

    Frullare la zucca, aggiungendo un pizzico di pepe nero e, se serve, altra acqua.

    Trascorse le 10 ore, che conferiranno leggerezza all’impasto della pizza senza nickel, riprendere il panetto e dividerlo in quattro pezzi.

    Ricavare una pallina da ciascun pezzo e stenderle su cartaforno.

    Condire la pizza con la crema di zucca, la mozzarella tagliata a cubetti piccoli ei dadini di bresaola.

    Infornare a 200 gradi per circa 15 minuti o finchè la pasta non sarà dorata e cotta.

    Buon appetito!