Nuovi studi e possibilità per gli allergici al nickel

Un progetto dell’Università di Bari Aldo Moro in collaborazione con il CIHEAM, Istituto agronomico mediterraneo di Bari, l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (ISPA)-CNR e l’Università del Salento sta cercando delle soluzioni efficaci per l’allergia al nickel a partire da nuovi metodi di coltivazione, che aiutino a sviluppare piante e frutti a ridotto contenuto di nickel.

Un interessante studio che potrebbe affiancare l’agricoltura idroponica nel fornire prodotti a basso contenuto di nickel.

Il progetto iniziato nel 2015 sta dando ottimi risultati e una speranza in più agli allergici, anche se rimane ancora molto lavoro da fare.

8 risposte a “Nuovi studi e possibilità per gli allergici al nickel”

  1. Buonasera ho letto che esiste pasta senza Nichel è possibile saperne di più per favore? Sono positiva agli alleli della Celiachia e siccome negli alimenti senza glutine c’è molto Nichel praticamente devo mangiare solo riso.Grazie.

    1. Ciao Luana. Per chi è celiaco o sensibile al glutine ci sono diverse possibilità. Riso, quinoa, amaranto(tolleranza estremamente variabile), tapioca. Come farine sono concesse anche quella di zucca, platano e patata. In reintroduzione potresti provare teff bianco e farina di castagne. Se sono farine difficili da reperire, potresti farle tu in casa con un essiccatore. In ogni caso senza nickel non significa senza glutine, dunque le due cose non sono collegate, mi spiace. Spero di esserti stata utile. 🙂

  2. Scusate ma nn ho capito se e in commercio il pomodoro senza nichel e se mai ci sará.Mia figlia sta male x allergia al nichel ormai a casa si mangia solo in bianco e comunque nn sta bene ,se avete consigli suggerimenti li accetto volentieri e ringrazio tutti

    1. Ciao Filomena.
      Innanzitutto ti consiglio di cercare un buon immunologo o allergologo più nutrizionista per aiutare tua figlia.
      Trovi una lista di medici specializzati in allergia al nickel nel menù, sezione faq.
      Ti consiglio il dottor Minelli, Schiavino, Galati, Stanghellini, Subacchi.
      Per quanto riguarda le cose urgenti è meglio accertare l’allergia al nickel con esami appositi. L’avete fatto? In caso la risposta sia no, patch test e test di provocazione orale. Una volta saputo se la ragazza è allergica, dieta che trovi sempre nel menù, pentole nickelfree sempre sezione faq e prodotti per la casa nickel e per igiene personale (compreso make up, tinte, smalti…) vanno usati testati al nickel. Niente fumo di sigaretta o cibi confezionati. Prepara tutto tu in casa seguendo la dieta. Nel sito trovi ricette sfiziose. Infine che sintomi ha tua figlia? DAC (cutanei) o SNAS (cutanei e gastronintestinali)?

Rispondi