Sana fiera del biologico 2018

 

1. Sana: cos’è

Tra venerdì 7 e lunedì 10 settembre 2018 si è svolto il salone internazionale del biologico e naturale, chiamato Sana, presso il quartiere fieristico di Bologna.

Si è trattato di una mega fiera, che si svolge da ormai 30 anni e ospita tutte le maggiori novità nell’ambito del biologico delle aziende del territorio italiano ed estero.

L’edizione 2018 del Sana è stata inaugurata dal taglio del nastro del sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Alessandra Pesce e si è contraddistinta coprendo un totale di 7 padiglioni, dedicati alla cura di sé, alla bellezza, allo stile di vita green e al cibo biologico.

Ottimo punto di riferimento non solo per chi è un adepto di uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente, quanto anche per chi come noi nickelini, soffre di allergie.

Troppe lavorazioni industriali e l’uso di coloranti e conservanti rendono i prodotti confezionati dannosi per chi li assume in maniera continua, soprattutto se allergico al nickel. Cliccando qui la lista degli eccipienti vietati in cibi e farmaci; per cui la scelta migliore è quella di puntare su cibi da agricoltura biologica, che siano controllati dai trattamenti dei terreni, alla semina e in ogni fase produttiva. Per la dieta per l’allergia al nickel, clicca qui.

Ecco quindi una carrellata di quello che è successo al Sana, compresi nuovi prodotti assolutamente nickel tested o adatti alla dieta a basso contenuto di nickel.

La fiera è stata divisa nei padiglioni 19, 21, 22, 25, 26, 31 e 32, ripartiti per categorie.

2. Curiosando per il Sana

Il padiglione 19 è stato dedicato al green lifestyle, per rispondere alle esigenze di chi ama uno stile di vita ecologico, sostenibile e sano con 7 filoni tematici:

  • Home and Office
  • Mom and Kids
  • Mobility
  • Clothing & Textiles
  • Pet & Garden
  • Hobby & Sport
  • Travel & Wellness

Proseguendo nello spazio del Sana, i padiglioni 25 e 26 invece, sono stati adibiti al tema della cura del corpo naturale e bio con stand strepitosi di aziende green.

Le ricostruzioni di ambienti floreali hanno fatto da linea guida, stupendo e affascinando i visitatori con mille proposte differenti e coloratissime: dai giardini ricchi di sfumature delicate ai boschi verdissimi, un tripudio di tinte e profumi per spazi vivacissimi, alternati a esposizioni leggere e tenui destinate al relax e al benessere. Prove gratuite di cosmetici e prodotti, trattamenti corpo e coccole per le moltissime donne accorse: parrucchieri, massaggi e dolci pause tutte da assaporare.

L’Erbolario, che dal 1978 opera dapprima come piccola erboristeria artigiana nel lodigiano per poi evolversi in azienda a livello nazionale e internazionale,  ha predisposto un percorso sensoriale, che si snodava tra diversi stand, organizzati in base a colori e profumi; un corridoio fiorato per passare dall’essenza del papavero, al viola dell’iris, fino al bar a tema e perdersi in un cammino unico come in un bosco incantato.

     

Per Kosmolife, azienda che ha l’obiettivo di migliorare lo stato psicofisico attraverso uno scambio continuo di energia con l’universo, una postazione realizzata per il Big mama, cioè una struttura variopinta a forma di uovo per lavorare sulla frequenza delle cellule del corpo.

Puro Bio invece ha proposto un giardino fatto di fiori di carta crespa dai colori accesi ad altezza d’uomo, tra i quali camminare rapiti dai profumi e dalle immagini del maxi schermo.

Notevoli anche gli spazi dedicati ai saponi e prodotti che seguono le antiche ricette casalinghe, passate da generazione in generazione, seguite da aziende molto piccole, che conservano ancora i tratti tipici dell’italianità più vera, come “il profumo dei sogni”, che hanno presentato idee green originali.

Tutto su misura per chi fa del biologico uno stile di vita.

Tante sono state le novità presenti: prodotti per capelli, cosmetici, essenze, macchinari di bellezza e molto altro.

Segnalo lo stand preparato da Alkemilla, azienda italiana impegnata nella produzione di cosmetici biologici rispettosi dell’ambiente e degli animali, dove ho trovato innumerevoli prodotti inediti e adatti per chi è allergico al nickel: cosmetici, shampoo, maschere, creme testati al nickel, cromo e cobalto.

Non nascondo che ho fatto incetta di prodotti nickelfree.

Nei padiglioni 21, 22, 31 e 32 invece, si trovavano gli stand allestiti per i cibi biologici.

I grandi marchi sono stati protagonisti dell’edizione di quest’anno, ma i piccoli produttori hanno fatto emergere novità interessanti.

Tante conferme per noi nickelini, ma anche molte piacevoli sorprese: i marchi che ci accompagnano nel biologico sono tanti.

Per la lista delle aziende che producono:

I cibi maggiormente presenti sono stati senza dubbio i grani antichi, tanto utili a chi soffre di allergia al nickel e prodotti artigianali come miele, marmellate, spezie, frutta e verdura.

Assaggi gratuiti per tutti, ma solo pochi stand erano attrezzati per la vendita al dettaglio purtroppo; quindi tanti depliant per curiosare online.

Presenti anche punti ristoro brandizzati per molti stand come Sottolestelle, La finestra sul cielo e Coop, dove era possibile scegliere prodotti e piatti da gustare piacevolmente in piccoli ristorantini pittoreschi allestiti per l’occasione e caratterizzati da una forte connessione con la natura e il biologico.

Piacevolissimo lo stand della Funny veg academy, un’iniziativa che seguo da un pò e che nasce dall’unione di chef e professionisti con esperienza pluriennale nel campo dell’alimentazione a base vegetale, i quali offrono corsi di cucina vegan e consulenza.

Lo stand proposto era suddiviso in zona bar e tavolini dove approfittare per rifocillarsi dopo tanto vagare per la fiera. Fondo bianco, frutti, piante e lampadine multicolor per arredare il tutto e creare un’atmosfera allegra ed easy.

        

Come pure il bar di Yogi tea, che ha presentato nuove varietà di prodotti in uno stand dai colori sgargianti e dai profumi intensi, accogliendo passanti curiosi, desiderosi di un momento di pausa.

         

3. Gli eventi

Il Sana però ha saputo puntare anche sulla divulgazione, offrendo diversi convegni a tema biologico, in particolare:

  • venerdì 7 settembre la fiera si è aperta alle ore 9:30 con una conferenza organizzata dalla Fondazione Istituto di scienze della salute, intitolata “Il ruolo del microbioma nella genesi delle malattie. Nuovi spunti nutrizionali e terapeutici” per poi proseguire con tutte le innovazioni e i progetti del settore agricolo e della cosmesi biologici e le scoperte scientifiche connesse.
  • Interessante anche l’incontro a tema: “Probiotici e prebiotici: caratteristiche e proprietà, qualità, attività biologiche e modalità per un corretto utilizzo”, tenutasi sabato 8 alle 15:00
  • il workshop sull’agricoltura biologica e agroecologia: quali principi, obiettivi e metodi per una ricerca di qualità, domenica 9 alle 14;30.

Il Sana 2018 quindi si è confermato come un incontro ricco di eventi a tema, novità da scoprire e conferme del mondo biologico, ma anche utilissimo per chi soffre di allergie.

Stand all’insegna del naturale e del sano, ricchi di colori e prodotti, hanno accompagnato la fiera, che si distingue da 30 anni come riporta un articolo sull’Ansa:

 “Come tutti i compleanni – ha detto il presidente della Fiera bolognese, Giampiero Calzolari, presentando alla scuola della Cucina italiana a Milano la manifestazione – si fanno un po’ di riflessioni sulla storia. E’ un compleanno che si festeggia nella stagione più florida: 30 anni fa fu una felice intuizione per un’area di nicchia. Oggi parlare di biologico vuol dire parlare del quotidiano e non solo di alimentazione”.

Appuntamento al prossimo anno quindi, al Sana!

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